Battipaglia. Bimbo morto, rinuncia anche il terzo giudice

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Per il piccolo Piergiorgio non c’è pace. Neanche dopo sette anni. Una storia brutta, la sua: morto 36 ore dopo la nascita quando ancora era in clinica, alla Venosa di Battipaglia. Una storia resa ancora più brutta da tormentate vicissitudini dibattimentali sulle quali pesa la riforma della geografia giudiziaria e la norma che ogni anno porta alla prescrizione, nel solo distretto di Salerno, di circa settemila processi. Dopo la perdita e il ritrovamento del fascicolo, passato da Eboli a Salerno e poi tornato nuovamente ad Eboli per ritornare a Salerno, ora anche il terzo giudice ha chiesto di essere esonerato dall’incarico dovendo ricominciare daccapo un processo difficile, prossimo alla prescrizione e il cui dibattimento era già iniziato in altra sede.
AGROPOLINEWSPer il piccolo Piergiorgio non c’è pace. Neanche dopo sette anni. Una storia brutta, la sua: morto 36 ore dopo la nascita quando ancora era in clinica, alla Venosa di Battipaglia. Una storia resa ancora più brutta da tormentate vicissitudini dibattimentali sulle quali pesa la riforma della geografia giudiziaria e la norma che ogni anno porta alla prescrizione, nel solo distretto di Salerno, di circa settemila processi. Dopo la perdita e il ritrovamento del fascicolo, passato da Eboli a Salerno e poi tornato nuovamente ad Eboli per ritornare a Salerno, ora anche il terzo giudice ha chiesto di essere esonerato dall’incarico dovendo ricominciare daccapo un processo difficile, prossimo alla prescrizione e il cui dibattimento era già iniziato in altra sede.
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