Sorrento. Raoul Lombardo è decisivo

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“Più forti di chi ci vuole morti”. Affida ad un post su Facebook il proprio stato d’animo Raoul Lombardo. L’estremo difensore del Sorrento blinda a doppia mandata la sua porta e con un tacco provvidenziale, stile Madjer nella finale di Coppa Campioni del 1987, ma un colpo di “tacchetti” con cui l’estremo difensore di casa ha spedito in corner la conclusione a botta sicura di Capozzoli. Un Lombardo tornato in costiera per giocarsi l’ultimo anno da under dopo un costante peregrinare a “fare esperienza” a Matera negli scorsi due anni. Due anni in cui il portiere costiero ha conosciuto tanta panchina, ma è cresciuto sino a ergersi a protagonista della stagione nonostante le 31 reti incassate e la quarte difesa più perforata del girone I di serie D. Un Lombardo che è stato tra i primi al termine della sfida a correre sotto la curva Nord occupata dai pochi rimasti per fare il pieno dei meritati applausi con i quali gli aficionado hanno voluto premiare la squadra per la prestazione. Squadra che adesso passerà la settimana sotto le “amorevoli cure” di mister Chiancone. Il tecnico ha pronta la dose giusta di preparazione da far sorbire per “correre più degli altri qualora dovessimo fare il post season”. (Josè Astarita – Metropolis) 

“Più forti di chi ci vuole morti”. Affida ad un post su Facebook il proprio stato d’animo Raoul Lombardo. L’estremo difensore del Sorrento blinda a doppia mandata la sua porta e con un tacco provvidenziale, stile Madjer nella finale di Coppa Campioni del 1987, ma un colpo di “tacchetti” con cui l’estremo difensore di casa ha spedito in corner la conclusione a botta sicura di Capozzoli. Un Lombardo tornato in costiera per giocarsi l’ultimo anno da under dopo un costante peregrinare a “fare esperienza” a Matera negli scorsi due anni. Due anni in cui il portiere costiero ha conosciuto tanta panchina, ma è cresciuto sino a ergersi a protagonista della stagione nonostante le 31 reti incassate e la quarte difesa più perforata del girone I di serie D. Un Lombardo che è stato tra i primi al termine della sfida a correre sotto la curva Nord occupata dai pochi rimasti per fare il pieno dei meritati applausi con i quali gli aficionado hanno voluto premiare la squadra per la prestazione. Squadra che adesso passerà la settimana sotto le “amorevoli cure” di mister Chiancone. Il tecnico ha pronta la dose giusta di preparazione da far sorbire per “correre più degli altri qualora dovessimo fare il post season”. (Josè Astarita – Metropolis)