Avellino, caccia al centrocampista. In pole position ci sono il cesenate De Feudis e il doriano Marchionni

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La sconfitta contro l’ultima in classifica ha lasciato il segno non solo tra i tifosi che, a caldo, hanno chiamato a raccolta la squadra tenendola per 15 minuti a rapporto sotto la curva Sud. In casa Avellino, da sabato sera, i confronti si susseguono in maniera serrata. Quelli più continui viaggiano sul filo del telefono tra Walter Taccone, Massimo Rastelli, Enzo De Vito e Massimiliano Taccone. L’argomento principale è tornato ad essere il mercato. Per ammissione dello stesso Rastelli, c’è bisogno di inserire qualche elemento di personalità in un contesto di squadra che soffre in maniera eccessiva il confronto con le matricole. Segnale evidente che l’Avellino preferisce agire di rimessa perdendo facilmente il bandolo della matassa quando deve imbastire l’azione con le difese avversarie schierate a presidio della loro area. Di conseguenza l’idea iniziale di inserire un elemento giovane e di prospettiva nel mosaico esistente ha perso quota rispetto al profilo di calciatori esperti e navigati della categoria. Non a caso la rosa di nomi sfogliata dai direttori De Vito e Taccone già sabato sera prevedeva 5 elementi di provata esperienza che sono in uscita dai rispettivi club e con caratteristiche non sempre simili, che potrebbero calzare a pennello o per un 3-5-2 o per un 4-3-1-2. L’ideale? Mettere le mani sull’elemento capace di giocare in entrambi i contesti. Cosa non certo semplice anche perché la scelta dovrà conciliarsi con il costo del calciatore, il gradimento del tecnico e la volontà della società di appartenenza di privarsene. Ecco perché alle sempre meno concrete piste che portano ai bresciani Alessio Sestu e Ruben Olivera si sono aggiunte quelle dei cesenati Giuseppe De Feudis ed Emmanuel Cascione nonché del sampdoriano Marco Marchionni. Cinque nomi che, in realtà, i rispettivi agenti stanno proponendo a mezza serie B ma non tutte le squadre hanno la forza di poter acquistare. Già rispetto a sabato sera, tuttavia, qualcosa è cambiato in quanto Emmanuel Cascione, autore di un autogol clamoroso ieri in Parma-Cesena ma anche di una prestazione gagliarda, potrebbe nelle prossime ore essere tolto dal mercato dai romagnoli. Il 31enne calciatore, che ha giocato in sostituzione dello squalificato Giuseppe De Feudis, è stato richiesto pure dallo Spezia ed è legato al Cesena fino al 2017. A rendere la pista meno praticabile è pure l’indennizzo economico richiesto dal Cesena. La permanenza di Cascione in Romagna, però, potrebbe accelerare l’addio a Giuseppe De Feudis, 31 anni con oltre 200 presenze in Serie B. Su di lui, da oggi, l’Avellino andrà in pressing anche perché su Sestu, di proprietà del Chievo, si sta facendo forte l’interesse del Perugia, mentre Olivera continua a destare qualche perplessità dal punto di vista della tenuta fisica. Nessun dubbio dal punto di vista fisico si nutre invece per Marco Marchionni della Sampdoria che in testa alle sue priorità ha messo il ritorno al Parma. La sconfitta di ieri dei ducali e la volontà del club di Donadoni di non privarsi di Acquah, chiesto in cambio dai liguri, potrebbero aprire uno spiraglio all’Avellino che in Marchionni troverebbe l’elemento duttile ed esperto che cerca. Il 34enne, infatti, è sempre stato un esterno offensivo che salta facilmente l’uomo ma, negli ultimi anni, è stato spesso impiegato come mezzala o interno di centrocampo. Capitolo Comi. Sebbene richiesto da Crotone e Trapani, l’Avellino ha deciso di non privarsi del figlio d’arte che, al momento, resta il partner più affiatato con Gigi Castaldo. Da monitorare anche la situazione di Arini, che interessa al Pescara. (Marco Ingino – Il Mattino)

La sconfitta contro l’ultima in classifica ha lasciato il segno non solo tra i tifosi che, a caldo, hanno chiamato a raccolta la squadra tenendola per 15 minuti a rapporto sotto la curva Sud. In casa Avellino, da sabato sera, i confronti si susseguono in maniera serrata. Quelli più continui viaggiano sul filo del telefono tra Walter Taccone, Massimo Rastelli, Enzo De Vito e Massimiliano Taccone. L’argomento principale è tornato ad essere il mercato. Per ammissione dello stesso Rastelli, c’è bisogno di inserire qualche elemento di personalità in un contesto di squadra che soffre in maniera eccessiva il confronto con le matricole. Segnale evidente che l’Avellino preferisce agire di rimessa perdendo facilmente il bandolo della matassa quando deve imbastire l’azione con le difese avversarie schierate a presidio della loro area. Di conseguenza l’idea iniziale di inserire un elemento giovane e di prospettiva nel mosaico esistente ha perso quota rispetto al profilo di calciatori esperti e navigati della categoria. Non a caso la rosa di nomi sfogliata dai direttori De Vito e Taccone già sabato sera prevedeva 5 elementi di provata esperienza che sono in uscita dai rispettivi club e con caratteristiche non sempre simili, che potrebbero calzare a pennello o per un 3-5-2 o per un 4-3-1-2. L’ideale? Mettere le mani sull’elemento capace di giocare in entrambi i contesti. Cosa non certo semplice anche perché la scelta dovrà conciliarsi con il costo del calciatore, il gradimento del tecnico e la volontà della società di appartenenza di privarsene. Ecco perché alle sempre meno concrete piste che portano ai bresciani Alessio Sestu e Ruben Olivera si sono aggiunte quelle dei cesenati Giuseppe De Feudis ed Emmanuel Cascione nonché del sampdoriano Marco Marchionni. Cinque nomi che, in realtà, i rispettivi agenti stanno proponendo a mezza serie B ma non tutte le squadre hanno la forza di poter acquistare. Già rispetto a sabato sera, tuttavia, qualcosa è cambiato in quanto Emmanuel Cascione, autore di un autogol clamoroso ieri in Parma-Cesena ma anche di una prestazione gagliarda, potrebbe nelle prossime ore essere tolto dal mercato dai romagnoli. Il 31enne calciatore, che ha giocato in sostituzione dello squalificato Giuseppe De Feudis, è stato richiesto pure dallo Spezia ed è legato al Cesena fino al 2017. A rendere la pista meno praticabile è pure l’indennizzo economico richiesto dal Cesena. La permanenza di Cascione in Romagna, però, potrebbe accelerare l’addio a Giuseppe De Feudis, 31 anni con oltre 200 presenze in Serie B. Su di lui, da oggi, l’Avellino andrà in pressing anche perché su Sestu, di proprietà del Chievo, si sta facendo forte l’interesse del Perugia, mentre Olivera continua a destare qualche perplessità dal punto di vista della tenuta fisica. Nessun dubbio dal punto di vista fisico si nutre invece per Marco Marchionni della Sampdoria che in testa alle sue priorità ha messo il ritorno al Parma. La sconfitta di ieri dei ducali e la volontà del club di Donadoni di non privarsi di Acquah, chiesto in cambio dai liguri, potrebbero aprire uno spiraglio all’Avellino che in Marchionni troverebbe l’elemento duttile ed esperto che cerca. Il 34enne, infatti, è sempre stato un esterno offensivo che salta facilmente l’uomo ma, negli ultimi anni, è stato spesso impiegato come mezzala o interno di centrocampo. Capitolo Comi. Sebbene richiesto da Crotone e Trapani, l’Avellino ha deciso di non privarsi del figlio d’arte che, al momento, resta il partner più affiatato con Gigi Castaldo. Da monitorare anche la situazione di Arini, che interessa al Pescara. (Marco Ingino – Il Mattino)