Amalfi una marea di candidati per le elezioni

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 È in fibrillazione il paese per le imminenti elezioni comunali. C’è animazione per le grandi manovre dei candidati che hanno già iniziato a sondare il terreno, dopo il terremoto del commissariamento dell’Ente, per capire le reali chanche di vittoria e le possibili alleanze. Tutto, però, è fatto sotto traccia, nel senso che ad oggi non ci sono ancora pretendenti ufficiali alla carica di sindaco. A quanto pare, però, potrebbe ritentare la scalata il primo cittadino “defenestrato”, Alfonso Del Pizzo, che con a fianco i suoi fedelissimi, Giovanni Camera, Eduardo Bruscaglin, Mario Amendola e Alfonso Spada, ha dato il via al valzer dei colloqui, flirtando con il Pd locale. Tuttavia, secondo i bene informati, non tutte le “anime” del Partito democratico vedrebbero di buon occhio un Del Pizzo bis e, perciò, gli scenari sono suscettibili di mutamento e i lavori sono ancora in corso. Chi, invece, sembra procedere compatta è la minoranza e, soprattutto, il binomio Giovanni Torre, Antonio De Luca, che sta catalizzando l’attenzione pure degli altri componenti dell’opposizione, Antonietta Amatruda e Andrea Amendola che potrebbero far parte del nuovo progetto. E si sta muovendo pure l’ex assessore comunale (e provinciale) Matteo Bottone, in virtù dell’ampio consenso elettorale ottenuto alla scorsa tornata. In stand by sembrano essere gli altri tre dissidenti che hanno determinato il commissariamento del Comune. Daniele Milano, Gennaro Pisacane e Francesco De Riso si starebbero guardando intorno, per comprendere come muoversi, anche se non si può escludere una lista autonoma con Milano leader. Gaetano de Stefano

 È in fibrillazione il paese per le imminenti elezioni comunali. C’è animazione per le grandi manovre dei candidati che hanno già iniziato a sondare il terreno, dopo il terremoto del commissariamento dell’Ente, per capire le reali chanche di vittoria e le possibili alleanze. Tutto, però, è fatto sotto traccia, nel senso che ad oggi non ci sono ancora pretendenti ufficiali alla carica di sindaco. A quanto pare, però, potrebbe ritentare la scalata il primo cittadino “defenestrato”, Alfonso Del Pizzo, che con a fianco i suoi fedelissimi, Giovanni Camera, Eduardo Bruscaglin, Mario Amendola e Alfonso Spada, ha dato il via al valzer dei colloqui, flirtando con il Pd locale. Tuttavia, secondo i bene informati, non tutte le “anime” del Partito democratico vedrebbero di buon occhio un Del Pizzo bis e, perciò, gli scenari sono suscettibili di mutamento e i lavori sono ancora in corso. Chi, invece, sembra procedere compatta è la minoranza e, soprattutto, il binomio Giovanni Torre, Antonio De Luca, che sta catalizzando l’attenzione pure degli altri componenti dell’opposizione, Antonietta Amatruda e Andrea Amendola che potrebbero far parte del nuovo progetto. E si sta muovendo pure l’ex assessore comunale (e provinciale) Matteo Bottone, in virtù dell’ampio consenso elettorale ottenuto alla scorsa tornata. In stand by sembrano essere gli altri tre dissidenti che hanno determinato il commissariamento del Comune. Daniele Milano, Gennaro Pisacane e Francesco De Riso si starebbero guardando intorno, per comprendere come muoversi, anche se non si può escludere una lista autonoma con Milano leader. Gaetano de Stefano

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