Sorrento. Frana di Via Fontanelle, una causa fa slittare ancora l’avvio della bonifica

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Sorrento. Rimandato, a data da destinarsi, l’avvio degli interventi per la bonifica e la messa in sicurezza del tratto di circa 60 metri di lunghezza di via Fontanelle, che è stato distrutto, insieme a due abitazioni, dalla frana verificatasi il 4 marzo dell’anno scorso. Il Comune di Sorrento, già a metà novembre, sulla scorta del progetto redatto dal Genio Civile, ha espletato l’iter relativo alla gara per l’assegnazione dei lavori, vinta dalla Ludo Appalti di Caserta per l’importo di 200mila euro. In sede di apertura delle buste venne anche annunciato che le operazioni sarebbero iniziate nel giro di una quindicina di giorni. Ora, invece, si scopre che bisogna attendere non si sa quanto. Motivo? La necessità di eseguire ulteriori verifiche tecniche per determinare le cause dello smottamento. L’intera vicenda, infatti, è oggetto di un contenzioso pendente innanzi il Tribunale di Torre Annunziata. Giudizio attraverso il quale il proprietario di uno degli immobili distrutti dalla frana, Ciro Ferraro, chiede che gli venga riconosciuto il risarcimento dei danni subiti. «Il prossimo 29 gennaio è in programma l’udienza per la nomina del consulente tecnico d’ufficio – spiega il legale della famiglia Ferraro, Francesco Saverio Esposito – dopodiché anche noi e le altre parti in causa nomineremo i periti di fiducia che saranno chiamati a stabilire le cause del crollo. Ovviamente, tali riscontri tecnici devono essere eseguiti prima del ripristino dello stato dei luoghi per dare risultati affidabili». I tecnici saranno anche chiamati a valutare il danno subito dai proprietari degli immobili distrutti. Intanto si innescano anche polemiche sulla legittimità urbanistica dell’abitazione. «Il signor Ferraro – precisa il legale – ha chiesto ed ottenuto il condono per quella abitazione da parte degli uffici comunali. Se si cercano delle responsabilità per l’accaduto, certo non possono essere addebitate al mio cliente». Il Comune, per tutelare i propri interessi, ha dato mandato all’avvocato dell’Ente, Maurizio Pasetto, di costituirsi nel giudizio. Intanto, la querelle giudiziaria in corso ha portato al determinarsi di una situazione che ha inevitabilmente provocato lo slittamento nell’avvio delle operazioni di messa in sicurezza dell’area da parte della ditta aggiudicataria. Intervento propedeutico al rifacimento del tratto di via Fontanelle crollato. (Massimiliano D’Esposito – Il Mattino) 

Sorrento. Rimandato, a data da destinarsi, l’avvio degli interventi per la bonifica e la messa in sicurezza del tratto di circa 60 metri di lunghezza di via Fontanelle, che è stato distrutto, insieme a due abitazioni, dalla frana verificatasi il 4 marzo dell’anno scorso. Il Comune di Sorrento, già a metà novembre, sulla scorta del progetto redatto dal Genio Civile, ha espletato l’iter relativo alla gara per l’assegnazione dei lavori, vinta dalla Ludo Appalti di Caserta per l’importo di 200mila euro. In sede di apertura delle buste venne anche annunciato che le operazioni sarebbero iniziate nel giro di una quindicina di giorni. Ora, invece, si scopre che bisogna attendere non si sa quanto. Motivo? La necessità di eseguire ulteriori verifiche tecniche per determinare le cause dello smottamento. L’intera vicenda, infatti, è oggetto di un contenzioso pendente innanzi il Tribunale di Torre Annunziata. Giudizio attraverso il quale il proprietario di uno degli immobili distrutti dalla frana, Ciro Ferraro, chiede che gli venga riconosciuto il risarcimento dei danni subiti. «Il prossimo 29 gennaio è in programma l’udienza per la nomina del consulente tecnico d’ufficio – spiega il legale della famiglia Ferraro, Francesco Saverio Esposito – dopodiché anche noi e le altre parti in causa nomineremo i periti di fiducia che saranno chiamati a stabilire le cause del crollo. Ovviamente, tali riscontri tecnici devono essere eseguiti prima del ripristino dello stato dei luoghi per dare risultati affidabili». I tecnici saranno anche chiamati a valutare il danno subito dai proprietari degli immobili distrutti. Intanto si innescano anche polemiche sulla legittimità urbanistica dell’abitazione. «Il signor Ferraro – precisa il legale – ha chiesto ed ottenuto il condono per quella abitazione da parte degli uffici comunali. Se si cercano delle responsabilità per l’accaduto, certo non possono essere addebitate al mio cliente». Il Comune, per tutelare i propri interessi, ha dato mandato all’avvocato dell’Ente, Maurizio Pasetto, di costituirsi nel giudizio. Intanto, la querelle giudiziaria in corso ha portato al determinarsi di una situazione che ha inevitabilmente provocato lo slittamento nell’avvio delle operazioni di messa in sicurezza dell’area da parte della ditta aggiudicataria. Intervento propedeutico al rifacimento del tratto di via Fontanelle crollato. (Massimiliano D’Esposito – Il Mattino)