Tributo GUG alla gatta randagia Masha accolta a Ravello

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E’ di questi giorni la notizia, riportata da numerosi media nazionali, di Masha, una gatta randagia nella città di Obninsk in Russia, che trovando un neonato abbandonato in uno scatolone all’ingresso del condominio, dove da un pò di tempo si rifugiava, sentendolo piangere si è infilata nella scatola salvandolo così dal gelo delle ore notturne. La vicenda, dal sapore quasi dickensoniano, ci ricorda purtroppo la triste ed assurda vicenda del “gatto pazzo ricercato” di Minori risalente all’estate del 2012. Come riportato anche da più articoli su Positanonews, il gatto in questione si macchiò di un grave reato, si scagliò su un bambino graffiandogli la mano… Sua madre, in vacanza nella cittadina costiera, fu particolarmente solerte nel denunciare alle autorità l’accaduto, ed evidentemente tanto convincente da ottenere l’inedito mandato con relativa apposita ordinanza emessa dal Sindaco, che disponeva così “la cattura dei restanti animali della colonia felina stanziatasi presso il condominio in questione”. Quello che non è mai stato raccontato é l’epilogo della vicenda: il gatto in questione, che in realtà era una femmina, non si è mai saputo che fine abbia fatto, alcuni riferiscono che si sia trasferito a Tramonti, non si sa se spontaneamente o meno. Per chi è conoscitore di felini sa che questi animali soffrono molto quando vengono spostati e che spesso perdendo l’orientamento possono subire spiacevoli accadimenti. Insieme al gatto wanted, convivevano pacificamente da quasi un anno altri due gatti, uno dei due veniva chiamato da molti Pelù, per via del suo lungo e soffice pelo a macchie bianche e fulve. Dal carattere estremamente pacifico e docile, facilmente avrebbe potuto trovare una casa, tuttavia spaventato dall’atmosfera tesa che imperava in quei giorni, scappò e qualche tempo dopo si seppe che un’auto lo aveva travolto nei pressi della scuola. Per molti del condominio fu un vero dispiacere apprendere la sua brutta fine, perché gradualmente, quasi senza rendersene conto, molti avevano cominciato a considerare la bestiola come parte della loro quotidianità e la domanda: “Dove sono i gatti?” era diventata normale quando la mattina uscivano di casa. Il suo fratellastro si chiamava Spirit, un gatto tigrato molto intelligente e curioso, un vero risolutore di enigmi, come spesso accade con questi nostri amici felini. Per lungo tempo si interrogò sull’enigma di dove finivano tutti quegli uomini che entravano nel palazzo e poi magicamente scomparivano. Fino a quando a furia di seguirli e curiosare in quell’androne, riuscì caparbiamente a risolvere il grande enigma dell’ascensore! A seguito della pericolosa ordinanza lui però decise più coraggiosamente di emigrare a Ravello n Costiera amalfitana , autonomamente raggiunse il paese e cautamente si stabilì nelle aiuole di Piazza Vescovado. Si apprese tale notizia con preoccupazione, poiché si sa che i gatti sono animali che pur di origine selvatica, riescono a sopravvivere anche ai gelidi inverni, purchè abbiano cibo sufficiente al loro sostentamento e Ravello d’inverno non è molto frequentata. Per fortuna Spirit ce l’ha fatta, è stato accolto pacificamente nella sua nuova patria, in piazza allietava ravellini e turisti in cambio di cibo e coccole, e poi successivamente si è stabilito in altre contrade interne all’abitato, dove é diventato stanziale in una delle numerose colonie feline. C’é un qualcosa di speciale negli occhi dei gatti. Sono grandi e guardano dritto davanti a sé, i gatti come gli esseri umani e le scimmie, hanno una visione tridimensionale, non abbassano mai lo sguardo ma lo ricambiano proprio come i bambini.

E’ di questi giorni la notizia, riportata da numerosi media nazionali, di Masha, una gatta randagia nella città di Obninsk in Russia, che trovando un neonato abbandonato in uno scatolone all’ingresso del condominio, dove da un pò di tempo si rifugiava, sentendolo piangere si è infilata nella scatola salvandolo così dal gelo delle ore notturne. La vicenda, dal sapore quasi dickensoniano, ci ricorda purtroppo la triste ed assurda vicenda del “gatto pazzo ricercato” di Minori risalente all’estate del 2012. Come riportato anche da più articoli su Positanonews, il gatto in questione si macchiò di un grave reato, si scagliò su un bambino graffiandogli la mano… Sua madre, in vacanza nella cittadina costiera, fu particolarmente solerte nel denunciare alle autorità l'accaduto, ed evidentemente tanto convincente da ottenere l’inedito mandato con relativa apposita ordinanza emessa dal Sindaco, che disponeva così "la cattura dei restanti animali della colonia felina stanziatasi presso il condominio in questione”. Quello che non è mai stato raccontato é l’epilogo della vicenda: il gatto in questione, che in realtà era una femmina, non si è mai saputo che fine abbia fatto, alcuni riferiscono che si sia trasferito a Tramonti, non si sa se spontaneamente o meno. Per chi è conoscitore di felini sa che questi animali soffrono molto quando vengono spostati e che spesso perdendo l’orientamento possono subire spiacevoli accadimenti. Insieme al gatto wanted, convivevano pacificamente da quasi un anno altri due gatti, uno dei due veniva chiamato da molti Pelù, per via del suo lungo e soffice pelo a macchie bianche e fulve. Dal carattere estremamente pacifico e docile, facilmente avrebbe potuto trovare una casa, tuttavia spaventato dall’atmosfera tesa che imperava in quei giorni, scappò e qualche tempo dopo si seppe che un’auto lo aveva travolto nei pressi della scuola. Per molti del condominio fu un vero dispiacere apprendere la sua brutta fine, perché gradualmente, quasi senza rendersene conto, molti avevano cominciato a considerare la bestiola come parte della loro quotidianità e la domanda: “Dove sono i gatti?” era diventata normale quando la mattina uscivano di casa. Il suo fratellastro si chiamava Spirit, un gatto tigrato molto intelligente e curioso, un vero risolutore di enigmi, come spesso accade con questi nostri amici felini. Per lungo tempo si interrogò sull’enigma di dove finivano tutti quegli uomini che entravano nel palazzo e poi magicamente scomparivano. Fino a quando a furia di seguirli e curiosare in quell’androne, riuscì caparbiamente a risolvere il grande enigma dell’ascensore! A seguito della pericolosa ordinanza lui però decise più coraggiosamente di emigrare a Ravello n Costiera amalfitana , autonomamente raggiunse il paese e cautamente si stabilì nelle aiuole di Piazza Vescovado. Si apprese tale notizia con preoccupazione, poiché si sa che i gatti sono animali che pur di origine selvatica, riescono a sopravvivere anche ai gelidi inverni, purchè abbiano cibo sufficiente al loro sostentamento e Ravello d’inverno non è molto frequentata. Per fortuna Spirit ce l’ha fatta, è stato accolto pacificamente nella sua nuova patria, in piazza allietava ravellini e turisti in cambio di cibo e coccole, e poi successivamente si è stabilito in altre contrade interne all’abitato, dove é diventato stanziale in una delle numerose colonie feline. C’é un qualcosa di speciale negli occhi dei gatti. Sono grandi e guardano dritto davanti a sé, i gatti come gli esseri umani e le scimmie, hanno una visione tridimensionale, non abbassano mai lo sguardo ma lo ricambiano proprio come i bambini.