Intervista all’avvocato Rosa Criscuolo: “Il centro-destra è da asfaltare”

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Forse non tutti sono a conoscenza della militanza della radicale Rosa Criscuolo. Affannatadal perseguitare il centro-destra, “certa stampa” ha compiuto, senza scrupoli, il reato di aver diffamato, oltre ad aver tentato di soffocare la battaglia per i diritti civili e per la riforma del processo penale.
Fin dal liceo, Rosa ha militato nella sinistra giovanile ed è stata candidata nei DS (Democratici di Sinistra) di San Giorgio a Cremano e nella lista civica “Per la nostra città”. In seguito, èstata notata per le sue qualità aggregative e di coordinamento ed è stata comandata presso la Regione Campania nella commissione speciale politiche e disagio giovanile presso il PdL .Si è, poi,anche affermata come opinionista e co-conduttrice di trasmissioni politiche in Campania su Radio Club 91 e TeleLuna .Attualmente è membro del comitato nazionale radicale, riunitosi dal 16 al 18 gennaio a Roma.
“Ben ritrovata Rosa.Come procede la politica nazionale e che progetti ha per il territorio dopo la brutta avventura che le è capitata con il suo – ormai ex – “Movimento per la Campania”?”

“Sul piano nazionale, la mia attività politica è esclusivamente dedicata a “Radicali Italiani” e sul territorio campano all’ associazione radicale “Per la grande Napoli”. In merito alla mia disavventura politica posso sicuramente asserire che è difficile in Campania creare un progetto politico ispirato alla legalità e al rinnovamento, soprattutto in grado di concorrere alle elezioni regionali.”

“Quali sono le sue previsioni sull’esito delle elezioni regionali campane?”

“Alla luce della crisi del centro-destra campano, sconvolto dalle vicende giudiziarie, e delle difficoltà del centrosinistra di ricompattarsi, credo che gli esiti della competizione elettorale proporranno nuovamente il medesimo quadro, nonostante la strategica querelle sul candidato unico del PD. La Campania è afflitta da fenomeni quali quello del “clientelismo a carattere familiare” e del cosiddetto “voto di scambio”, per cui molto dipende dal ruolo che lo Stato vorrà assumere nei confronti di questa Regione. Esaminando il toto-nomi dei candidati è semplice comprendere la totale assenza di rinnovamento, soprattutto nei partiti determinanti nelle elezioni del 2010 del governatore protempore , ovverosia Forza Italia, che prevede addirittura liste caratterizzate dal più becero nepotismo.”

“Quale è il suo rapporto con il centro-destra campano?”

“Attualmente ho buoni rapporti con i riferimenti parlamentari di quest’ area, tranne con alcuni di Forza Italia, e parlo dell’On. Cesaro e De Siano. Questo partito purtroppo è guidato da vertici che hanno creato una struttura oligarchica di potere e non consentono di fare politica, soprattutto sui territori. A seguito dell’ arresto di Ianniciello nel 2012, fui mandata via dalla Regione Campania, soprattutto perché non ero solita scendere a compromessi . Credevo si trattasse di un partito quantomeno legato a ideali liberali e di garantismo ma si è rivelato l’esatto opposto. In giugno del 2013 mi rifiutai di raccogliere le firme dei referendum con il PdL e cominciai la mia avventura radicale.”

“Per quale motivo alcuni giornalistil’hanno attaccata sulla carta stampata, sottovalutando il suo lavoro garantista? Saprebbe dirci quest’ attività senza scrupoli nei suoi confronti dove trova la sua ragion d’ essere?”

“La verità è una cosa che fa paura, ma, fortunatamente, non sono stata la depositaria di alcun segreto. A differenza di molte altre persone, ho trovato semplicemente il coraggio di dire come stavano le cose. Se “certa stampa” ha voluto violentare la mia persona pubblicando un articolo senza permesso per guadagnarsi i suoi 25/30 euro, mi rimetto alla coscienza della gente. Coprire gravi giochi di potere con notizie scandalistiche è una pratica vecchia come il mondo. Non ho ceduto alle richieste di un centrodestra campano corrotto e per questo pago.”

“Abbiamo ascoltato il suo ultimo intervento a RadioRadicale e ci ha molto colpito il suo messaggio. Potrebbe riproporcelo?”

“Certamente. Questo è stato per me il primo comitato nazionale come membro eletto nel XIII congresso a Chianciano e ho rivolto il mio messaggio al suo leader Pannella, ricordando il nostro primo incontro a Potenza quando indirizzò un videomessaggio all’ ex sottosegretario Nicola Cosentino, durante la sua prima carcerazione preventiva: “Nicola, sei testimone di come il tuo partito può, nel contempo, infliggere e soffrire di ingiustizia”. Le capacità di grande interprete della nostra politica sono ancora al sicuro se esiste il partito radicale. Concludo nel rilanciare la candidatura di Emma Bonino come Presidente della Repubblica e a invitare tutti, soprattutto i politici, all’iscrizione al partito radicale.”

Foto 1: Rosa Criscuolo al Comitato Radicale Nazionale.
Foto 2: Rosa Criscuolo con Riccardo Magi, consigliere comunale di Roma, noto per la denuncia di Mafia Capitale.

A cura di SAVERIO FALCOForse non tutti sono a conoscenza della militanza della radicale Rosa Criscuolo. Affannatadal perseguitare il centro-destra, “certa stampa” ha compiuto, senza scrupoli, il reato di aver diffamato, oltre ad aver tentato di soffocare la battaglia per i diritti civili e per la riforma del processo penale.
Fin dal liceo, Rosa ha militato nella sinistra giovanile ed è stata candidata nei DS (Democratici di Sinistra) di San Giorgio a Cremano e nella lista civica “Per la nostra città”. In seguito, èstata notata per le sue qualità aggregative e di coordinamento ed è stata comandata presso la Regione Campania nella commissione speciale politiche e disagio giovanile presso il PdL .Si è, poi,anche affermata come opinionista e co-conduttrice di trasmissioni politiche in Campania su Radio Club 91 e TeleLuna .Attualmente è membro del comitato nazionale radicale, riunitosi dal 16 al 18 gennaio a Roma.
“Ben ritrovata Rosa.Come procede la politica nazionale e che progetti ha per il territorio dopo la brutta avventura che le è capitata con il suo – ormai ex – “Movimento per la Campania”?”

“Sul piano nazionale, la mia attività politica è esclusivamente dedicata a “Radicali Italiani” e sul territorio campano all’ associazione radicale “Per la grande Napoli”. In merito alla mia disavventura politica posso sicuramente asserire che è difficile in Campania creare un progetto politico ispirato alla legalità e al rinnovamento, soprattutto in grado di concorrere alle elezioni regionali.”

“Quali sono le sue previsioni sull’esito delle elezioni regionali campane?”

“Alla luce della crisi del centro-destra campano, sconvolto dalle vicende giudiziarie, e delle difficoltà del centrosinistra di ricompattarsi, credo che gli esiti della competizione elettorale proporranno nuovamente il medesimo quadro, nonostante la strategica querelle sul candidato unico del PD. La Campania è afflitta da fenomeni quali quello del “clientelismo a carattere familiare” e del cosiddetto “voto di scambio”, per cui molto dipende dal ruolo che lo Stato vorrà assumere nei confronti di questa Regione. Esaminando il toto-nomi dei candidati è semplice comprendere la totale assenza di rinnovamento, soprattutto nei partiti determinanti nelle elezioni del 2010 del governatore protempore , ovverosia Forza Italia, che prevede addirittura liste caratterizzate dal più becero nepotismo.”

“Quale è il suo rapporto con il centro-destra campano?”

“Attualmente ho buoni rapporti con i riferimenti parlamentari di quest’ area, tranne con alcuni di Forza Italia, e parlo dell’On. Cesaro e De Siano. Questo partito purtroppo è guidato da vertici che hanno creato una struttura oligarchica di potere e non consentono di fare politica, soprattutto sui territori. A seguito dell’ arresto di Ianniciello nel 2012, fui mandata via dalla Regione Campania, soprattutto perché non ero solita scendere a compromessi . Credevo si trattasse di un partito quantomeno legato a ideali liberali e di garantismo ma si è rivelato l’esatto opposto. In giugno del 2013 mi rifiutai di raccogliere le firme dei referendum con il PdL e cominciai la mia avventura radicale.”

“Per quale motivo alcuni giornalistil’hanno attaccata sulla carta stampata, sottovalutando il suo lavoro garantista? Saprebbe dirci quest’ attività senza scrupoli nei suoi confronti dove trova la sua ragion d’ essere?”

“La verità è una cosa che fa paura, ma, fortunatamente, non sono stata la depositaria di alcun segreto. A differenza di molte altre persone, ho trovato semplicemente il coraggio di dire come stavano le cose. Se “certa stampa” ha voluto violentare la mia persona pubblicando un articolo senza permesso per guadagnarsi i suoi 25/30 euro, mi rimetto alla coscienza della gente. Coprire gravi giochi di potere con notizie scandalistiche è una pratica vecchia come il mondo. Non ho ceduto alle richieste di un centrodestra campano corrotto e per questo pago.”

“Abbiamo ascoltato il suo ultimo intervento a RadioRadicale e ci ha molto colpito il suo messaggio. Potrebbe riproporcelo?”

“Certamente. Questo è stato per me il primo comitato nazionale come membro eletto nel XIII congresso a Chianciano e ho rivolto il mio messaggio al suo leader Pannella, ricordando il nostro primo incontro a Potenza quando indirizzò un videomessaggio all’ ex sottosegretario Nicola Cosentino, durante la sua prima carcerazione preventiva: “Nicola, sei testimone di come il tuo partito può, nel contempo, infliggere e soffrire di ingiustizia”. Le capacità di grande interprete della nostra politica sono ancora al sicuro se esiste il partito radicale. Concludo nel rilanciare la candidatura di Emma Bonino come Presidente della Repubblica e a invitare tutti, soprattutto i politici, all’iscrizione al partito radicale.”

Foto 1: Rosa Criscuolo al Comitato Radicale Nazionale.
Foto 2: Rosa Criscuolo con Riccardo Magi, consigliere comunale di Roma, noto per la denuncia di Mafia Capitale.

A cura di SAVERIO FALCO

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