Roma, Dillo a…il libro di Lorenzo Biagi, “Corruzione” quando il male può diventare “abituale”

0

Presentazione del libro «Corruzione», di Lorenzo Biagi, Edizioni Messaggero Padova,martedì 27 gennaio, alle ore 16.30, presso la Libreria Fandango Incontro
 via dei Prefetti 22 a Roma
 
Il volume sarà presentato dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone
Modera l’incontro la giornalista Ritanna Armeni
Introduce fra Fabio Scarsato, Direttore editoriale del «Messaggero di sant’Antonio»
Parteciperà l’autore, Lorenzo Biagi, Segretario generale della Fondazione Lanza.

Lorenzo Biagi: insegna Antropologia filosofica ed Etica presso l’Istituto universitario salesiano di Venezia, Filosofia morale presso l’ISSR di Treviso-Vittorio Veneto, ed è Segretario generale della Fondazione Lanza.

Scheda del libro di Biagi: Oltre che essere «banale», il male può diventare «abituale», farsi sistema e ambiente di azioni pianificate, fino a diventare «vera cultura, con capacità dottrinale, linguaggio proprio, maniera di procedere peculiare». Queste le parole di papa Francesco, che ha sorpreso un po’ tutti e sconcertato alcuni dicendo che «la corruzione non può essere perdonata». Ma allora cosa ne è del perdono instancabile di Dio? Cosa intende il papa affermando «peccatori sì, corrotti no»?
La sua riflessione, coltivata e maturata fin da quando era arcivescovo di Buenos Aires, si concentra sulla differenza qualitativa tra peccato e corruzione, e su come per guarire dalla corruzione ci voglia una svolta di vita qualitativamente alternativa. Il discorso ha grandi risvolti anche sul piano civile, dove il dibattito su questo tema è ormai consunto e quasi disarmato. È necessario leggere e capire la corruzione in modo nuovo, fuori da un moralismo che produce solo effimera indignazione. Occorre piuttosto puntare diretti alla «struttura interna» della corruzione, per tentare di far compiere un salto di qualità alla nostra coscienza di cristiani e alla nostra coscienza civile.

 

Presentazione del libro «Corruzione», di Lorenzo Biagi, Edizioni Messaggero Padova,martedì 27 gennaio, alle ore 16.30, presso la Libreria Fandango Incontro
 via dei Prefetti 22 a Roma

 
Il volume sarà presentato dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone
Modera l’incontro la giornalista Ritanna Armeni
Introduce fra Fabio Scarsato, Direttore editoriale del «Messaggero di sant’Antonio»
Parteciperà l’autore, Lorenzo Biagi, Segretario generale della Fondazione Lanza.

Lorenzo Biagi: insegna Antropologia filosofica ed Etica presso l’Istituto universitario salesiano di Venezia, Filosofia morale presso l’ISSR di Treviso-Vittorio Veneto, ed è Segretario generale della Fondazione Lanza.

Scheda del libro di Biagi: Oltre che essere «banale», il male può diventare «abituale», farsi sistema e ambiente di azioni pianificate, fino a diventare «vera cultura, con capacità dottrinale, linguaggio proprio, maniera di procedere peculiare». Queste le parole di papa Francesco, che ha sorpreso un po’ tutti e sconcertato alcuni dicendo che «la corruzione non può essere perdonata». Ma allora cosa ne è del perdono instancabile di Dio? Cosa intende il papa affermando «peccatori sì, corrotti no»?
La sua riflessione, coltivata e maturata fin da quando era arcivescovo di Buenos Aires, si concentra sulla differenza qualitativa tra peccato e corruzione, e su come per guarire dalla corruzione ci voglia una svolta di vita qualitativamente alternativa. Il discorso ha grandi risvolti anche sul piano civile, dove il dibattito su questo tema è ormai consunto e quasi disarmato. È necessario leggere e capire la corruzione in modo nuovo, fuori da un moralismo che produce solo effimera indignazione. Occorre piuttosto puntare diretti alla «struttura interna» della corruzione, per tentare di far compiere un salto di qualità alla nostra coscienza di cristiani e alla nostra coscienza civile.