Il mondo ceramico di Antonio D’Acunto a Paestum

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Domani sera verrà inaugurata la mostra nell’archivio-laboratorio di Sergio Vecchio

 

Uno smalto ardito, ossido, selenio, scintille di luce che si rifrangono sulle linee di un dorso curvo, sinuoso, non più reale, una code che terminano spigolose ad incontrare la materia di cui sono fatti questi simbolico animali, esemplare unico ed originale che rispondono all’idea ed alla mente di Antonio D’Acunto. Le opere d’arte che saranno in esposizione da domani sino a settembre nell’archivio laboratorio di Sergio Vecchio, nella sua Paestum,  nascono  dalle mani sensibili e creative del maestro Antonio D’Acunto, artista di Vietri sul Mare classe 1964,  che  svolge l’attività di vasaio presso il suo laboratorio di ceramica a Molina di Vietri. Allievo del maestro Carmine Carrera ha partecipato a varie mostre collettive in Italia ed in Europa, tra cui la mostra “Tauromachia” nel 2008.La mano sapiente del maestro D’Acunto è mano sensibile, una mano gentile e delicata da cui nascono tutte le forme: forme avveniristiche e arcaiche al contempo, con la propensione a dare luogo ad una zoologia fantastica, archetipica, simbolica, emblematica. Gli animali di D’Acunto sono immagini di forza, idea estrinseca ed intrinseca di un mondo immaginifico, ancor più magico grazie all’utilizzo di uno smalto e di una sperimentazione cromatica metafora , di sogno, di specchio di luce e dell’anima. D’Acunto narrerà il suo mondo onirico, il suo mare popolato di strani animali, luoghi incantati, componendo partiture puramente immaginative e sognanti, risolte nei termini di un linguaggio di belle invenzioni formali e del tutto estranee alle contaminazioni esistenziali. Opere, queste, contenenti diversi registri espressivi, individuabili sia in senso sincronico,  ai vari livelli significazione, sia soprattutto diacronicamente, in correlazione con le fasce tematiche dell’intero suo sentire artistico. Il romanzo, che ne scaturisce, composto da infiniti particolari resi con giochi cromatici e con segni preistorici, comprende una gamma di registri, dal comico all’epico, e coinvolge personaggi, luoghi, contingenze molteplici, di un mondo incantato, non meno che alla mitologia in senso proprio. (o.c.)