Vico Equense strade dissestate indagati Paola De Maio e Guadagno

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Vico Equense la città con le strade più dissestate della Penisola Sorrentina. E non solo la Raffaele Bosco (che è così da mezzo secolo) raggiungibile addirittura da Piano di Sorrento illegalmente con una via chiusa (Casa Nucillo per Arola) ma anche per le condizioni in generale del manto stradale, un problema difficile , visto che, diciamo la verità, la cittadina è vasta, ma se la strada è sconnessa in caso di incidente rischiano anche i funzionari dell’ufficio tecnico.  Paola De Maio, responsabile dell’ufficio tecnico di Meta, spostata per pochi mesi a Vico, si trova indagata a causa di una denuncia fatta da un privato che si è vista allagata la propria abitazione per un allagamento, mentre Guadagno, un ingegnere, che fino a poco tempo fa era alle dipendenze del Comune, si trova imputato per lesioni colpose ai danni di un ragazzo caduto con il motorino. La ricostruzione dei fatti, secondo la Procura del Tribunale di Torre Annunziata, ha stabilito che la strada dove avvenne l’incidente era in condizioni pietose e di qui l’accusa nei confronti del tecnico per il quale l’amministrazione Cinque ha riconosciuto legittimamente la difesa provvedendo con delibera affissa all’albo pretorio. 

Vico Equense la città con le strade più dissestate della Penisola Sorrentina. E non solo la Raffaele Bosco (che è così da mezzo secolo) raggiungibile addirittura da Piano di Sorrento illegalmente con una via chiusa (Casa Nucillo per Arola) ma anche per le condizioni in generale del manto stradale, un problema difficile , visto che, diciamo la verità, la cittadina è vasta, ma se la strada è sconnessa in caso di incidente rischiano anche i funzionari dell’ufficio tecnico.  Paola De Maio, responsabile dell'ufficio tecnico di Meta, spostata per pochi mesi a Vico, si trova indagata a causa di una denuncia fatta da un privato che si è vista allagata la propria abitazione per un allagamento, mentre Guadagno, un ingegnere, che fino a poco tempo fa era alle dipendenze del Comune, si trova imputato per lesioni colpose ai danni di un ragazzo caduto con il motorino. La ricostruzione dei fatti, secondo la Procura del Tribunale di Torre Annunziata, ha stabilito che la strada dove avvenne l’incidente era in condizioni pietose e di qui l’accusa nei confronti del tecnico per il quale l'amministrazione Cinque ha riconosciuto legittimamente la difesa provvedendo con delibera affissa all'albo pretorio.