Sorrento. Piove nella palestra, partita sospesa. I genitori delle cestiste: «Vergogna»

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Sorrento. Che Sorrento sia nota anche per la mancanza di strutture sportive all’altezza della situazione è un dato assodato. Ma una partita sospesa a causa delle infiltrazioni di acqua in una tensostruttura mancava ancora all’elenco, vasto, degli episodi che confermano come la città del Tasso sia orfana di plessi all’avanguardia. Una “lacuna” compensata ieri quando presso la struttura della scuola Tasso è saltata la sfida di basket femminile under 14 tra la Polisportiva Sorrento e il club Partenope. Un incontro tra ragazzine innamorate della pallacanestro ma che non hanno potuto giocare a causa delle condizioni in cui versava il tappetino di gomma. Pozze d’acqua, umidità, di tutto: da qui la decisione dell’arbitro di rimandare il match. Gli addetti ai lavori della società di casa con il supporto dei familiari delle cestiste hanno tentato di ripulire il terreno di gioco e in effetti c’erano anche riusciti. Tanto che l’arbitro era pronto a dare il via alle “ostilità” con un’ora di ritardo. Ma il colpo di scena c’è stato a stretto giro: il rifiuto, da parte dei genitori della squadra ospite, di far giocare la partita alle proprie figlie in una tensostruttura del genere. Manco a dirlo, è scoppiata la polemica. Con nuove “invettive” sulla cronica difficoltà dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino a garantire ai giovani strutture che possano fornire occasioni per divertirsi e rilassarsi. «Una vergogna» è la “sentenza” emessa da un papà adirato per l’intoppo. «Ormai è una situazione sconcertante, si faccia qualcosa». (Salvatore Dare – Metropolis)

Sorrento. Che Sorrento sia nota anche per la mancanza di strutture sportive all’altezza della situazione è un dato assodato. Ma una partita sospesa a causa delle infiltrazioni di acqua in una tensostruttura mancava ancora all’elenco, vasto, degli episodi che confermano come la città del Tasso sia orfana di plessi all’avanguardia. Una “lacuna” compensata ieri quando presso la struttura della scuola Tasso è saltata la sfida di basket femminile under 14 tra la Polisportiva Sorrento e il club Partenope. Un incontro tra ragazzine innamorate della pallacanestro ma che non hanno potuto giocare a causa delle condizioni in cui versava il tappetino di gomma. Pozze d’acqua, umidità, di tutto: da qui la decisione dell’arbitro di rimandare il match. Gli addetti ai lavori della società di casa con il supporto dei familiari delle cestiste hanno tentato di ripulire il terreno di gioco e in effetti c’erano anche riusciti. Tanto che l’arbitro era pronto a dare il via alle “ostilità” con un’ora di ritardo. Ma il colpo di scena c’è stato a stretto giro: il rifiuto, da parte dei genitori della squadra ospite, di far giocare la partita alle proprie figlie in una tensostruttura del genere. Manco a dirlo, è scoppiata la polemica. Con nuove “invettive” sulla cronica difficoltà dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino a garantire ai giovani strutture che possano fornire occasioni per divertirsi e rilassarsi. «Una vergogna» è la “sentenza” emessa da un papà adirato per l’intoppo. «Ormai è una situazione sconcertante, si faccia qualcosa». (Salvatore Dare – Metropolis)