Ischia ko col Melfi, dura contestazione del tifo gialloblù

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Sono naufragate fra gli assordanti fischi del pubblico le velleità dell’Ischia di provare a sganciarsi dalle zone basse della classifica e tentare il rilancio dopo una serie di prestazioni veramente deludenti. L’Ischia ha perso anche in casa e, nonostante la campagna acquisti che ha rivoluzionato la squadra, l’undici isolano per tutto l’arco dei 90’ si è palesemente dimostrato incapace di incidere in attacco, cedendo il passo al Melfi. Una prestazione senza alcun spessore tattico e agonistico quella offerta dall’Ischia, che ha scatenato la reazione di un pubblico esasperato che ieri al Mazzella ha accompagnato fra assordanti bordate di fischi il mesto rientro negli spogliatoi di tecnico e giocatori. Contestati anche i dirigenti del club gialloblù, che nei giorni scorsi si erano appellati a tutti gli isolani affinché sostenessero la squadra. Eppure ieri al Mazzella il match era iniziato sotto ben altri auspici. Al 4’ c’era stato il primo (e anche ultimo) brivido per il Melfi. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Massimo la palla, dopo aver colpito un difensore del Melfi in piena area gialloverde, si era impennata scavalcando anche l’estremo difensore. Ma è stata poi la traversa a salvare il portiere Perina dalla beffa dell’autogol. Poi l’iniziativa è passata in mano agli ospiti. Al 31’ è arrivata così la svolta della gara con Tortori, l’attaccante gialloverde che, su uscita a vuoto di Ioime, di testa ha portato in vantaggio il Melfi, approfittando di un suggerimento a rientrare di Agnello. L’Ischia si è dimostrata incapace di reagire. Ne hanno approfittato i ragazzi di Bitetto, che si sono ripetutamente portati ancora in avanti, creando altre occasioni sotto la porta difesa da Ioime. Nella ripresa Maurizi ha cercato di vivacizzare l’attacco isolano, inserendo il neoacquisto Infantino al posto di Ingretolli, ma la gara si è trascinata in maniera altrettanto improduttiva. (Massimo Zivelli – Il Mattino)

Sono naufragate fra gli assordanti fischi del pubblico le velleità dell’Ischia di provare a sganciarsi dalle zone basse della classifica e tentare il rilancio dopo una serie di prestazioni veramente deludenti. L’Ischia ha perso anche in casa e, nonostante la campagna acquisti che ha rivoluzionato la squadra, l’undici isolano per tutto l’arco dei 90’ si è palesemente dimostrato incapace di incidere in attacco, cedendo il passo al Melfi. Una prestazione senza alcun spessore tattico e agonistico quella offerta dall’Ischia, che ha scatenato la reazione di un pubblico esasperato che ieri al Mazzella ha accompagnato fra assordanti bordate di fischi il mesto rientro negli spogliatoi di tecnico e giocatori. Contestati anche i dirigenti del club gialloblù, che nei giorni scorsi si erano appellati a tutti gli isolani affinché sostenessero la squadra. Eppure ieri al Mazzella il match era iniziato sotto ben altri auspici. Al 4’ c’era stato il primo (e anche ultimo) brivido per il Melfi. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Massimo la palla, dopo aver colpito un difensore del Melfi in piena area gialloverde, si era impennata scavalcando anche l’estremo difensore. Ma è stata poi la traversa a salvare il portiere Perina dalla beffa dell’autogol. Poi l’iniziativa è passata in mano agli ospiti. Al 31’ è arrivata così la svolta della gara con Tortori, l’attaccante gialloverde che, su uscita a vuoto di Ioime, di testa ha portato in vantaggio il Melfi, approfittando di un suggerimento a rientrare di Agnello. L’Ischia si è dimostrata incapace di reagire. Ne hanno approfittato i ragazzi di Bitetto, che si sono ripetutamente portati ancora in avanti, creando altre occasioni sotto la porta difesa da Ioime. Nella ripresa Maurizi ha cercato di vivacizzare l’attacco isolano, inserendo il neoacquisto Infantino al posto di Ingretolli, ma la gara si è trascinata in maniera altrettanto improduttiva. (Massimo Zivelli – Il Mattino)