Savoia, quattro acquisti per il rilancio e porte aperte ai tifosi

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Volti distesi e sorridenti nella sala stampa del Giraud. L’effetto Carruezzo, il mai dimenticato “re di Torre”, e il rinnovato impegno del presidente Manca hanno avuto un primo positivo impatto. E l’esordio non tradisce le attese: l’architetto ufficializza l’ex bomber del Savoia nella carica di direttore generale del club. Il discorso cade sulle ragioni di quattro mesi di assenza totale. «Un inizio di stagione non esaltante e un’idea di modello di gestione diverso da quello prefigurato e poi posto in essere ci avevano spinti a proporre una decisa inversione di tendenza. Dinanzi alla nostra esigenza, l’avvocato Maglione ha chiesto e ottenuto ulteriore tempo e fiducia nel suo operato. Fiducia evidentemente esauritasi quando lo stesso Maglione, alla reiterata richiesta di avere contezza delle economie del sodalizio, ha riferito di uno stato pre-fallimentare del Consorzio Unico Segesta, di cui sono amministratore, assolutamente non veritiero. A questo punto abbiamo deciso di sollevarlo dall’incarico sostituendolo con il dottor Piantoni». E poi Manca sottolinea: «Il Savoia ha situazioni debitorie che stiamo valutando e che sono anche inerenti alle posizioni contrattuali di alcuni giocatori che hanno sottoscritto accordi molto onerosi e fuori dalla portata del Savoia e di molti club di Lega Pro. Tuttavia voglio rassicurare l’intero ambiente sulla volontà di voler proseguire ad impegnarci economicamente sul budget stabilito in sede di programmazione e che prevede come traguardo la salvezza della categoria. Ciò non esclude che si possano anche intavolare discorsi sul futuro del sodalizio e che ci si impegni alla ricerca di nuovi soci». Così Manca, che fa finalmente chiarezza su un lungo buio che ha tenuto la piazza in grande apprensione. Un’ansia però subito smorzata dall’ingresso in società di Carruezzo che precisa subito: «Chi indossa la maglia bianca deve dare l’anima. Sono convinto di questo e penso di essere capace di poterlo trasmettere ai giocatori. Saric, Partipilo, Riccio e Cornacchia, i primi acquisti, sono su questa lunghezza d’onda e lo stesso Papagni, a parte la sua comprovata esperienza, è stato scelto perché è un trascinatore». E oggi porte aperte per l’allenamento dei bianchi al Giraud. (Matteo Potenzieri – Il Mattino) 

Volti distesi e sorridenti nella sala stampa del Giraud. L’effetto Carruezzo, il mai dimenticato “re di Torre”, e il rinnovato impegno del presidente Manca hanno avuto un primo positivo impatto. E l’esordio non tradisce le attese: l’architetto ufficializza l’ex bomber del Savoia nella carica di direttore generale del club. Il discorso cade sulle ragioni di quattro mesi di assenza totale. «Un inizio di stagione non esaltante e un’idea di modello di gestione diverso da quello prefigurato e poi posto in essere ci avevano spinti a proporre una decisa inversione di tendenza. Dinanzi alla nostra esigenza, l’avvocato Maglione ha chiesto e ottenuto ulteriore tempo e fiducia nel suo operato. Fiducia evidentemente esauritasi quando lo stesso Maglione, alla reiterata richiesta di avere contezza delle economie del sodalizio, ha riferito di uno stato pre-fallimentare del Consorzio Unico Segesta, di cui sono amministratore, assolutamente non veritiero. A questo punto abbiamo deciso di sollevarlo dall’incarico sostituendolo con il dottor Piantoni». E poi Manca sottolinea: «Il Savoia ha situazioni debitorie che stiamo valutando e che sono anche inerenti alle posizioni contrattuali di alcuni giocatori che hanno sottoscritto accordi molto onerosi e fuori dalla portata del Savoia e di molti club di Lega Pro. Tuttavia voglio rassicurare l’intero ambiente sulla volontà di voler proseguire ad impegnarci economicamente sul budget stabilito in sede di programmazione e che prevede come traguardo la salvezza della categoria. Ciò non esclude che si possano anche intavolare discorsi sul futuro del sodalizio e che ci si impegni alla ricerca di nuovi soci». Così Manca, che fa finalmente chiarezza su un lungo buio che ha tenuto la piazza in grande apprensione. Un’ansia però subito smorzata dall’ingresso in società di Carruezzo che precisa subito: «Chi indossa la maglia bianca deve dare l’anima. Sono convinto di questo e penso di essere capace di poterlo trasmettere ai giocatori. Saric, Partipilo, Riccio e Cornacchia, i primi acquisti, sono su questa lunghezza d’onda e lo stesso Papagni, a parte la sua comprovata esperienza, è stato scelto perché è un trascinatore». E oggi porte aperte per l’allenamento dei bianchi al Giraud. (Matteo Potenzieri – Il Mattino)