PREFETTURA, L’ABBRACCIO DELLA PANTALONE

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Mantenere fede ai valori di rispetto della persona e della legalità, facendo modo che le immagini di episodi brutti come l’incontro di calcio tra Salernitana e Nocerina e la processione di San Matteo non guastino più il volto di un territorio splendido. E’ l’unico rammarico che il Prefetto di Salerno Maria Gerarda Pantalone porterà nella valigia, lasciando la Prefettura di Salerno tre anni dopo il suo insediamento. Nella cerimonia di commiato che si è svolta questa mattina nel Salone Azzurro della Prefettura la prima donna che l’ha guidata ha ricordato il lavoro intenso svolto sia per vastità del territorio da gestire, ( scusandosi con i comuni nei quali non è riustita ad arrivare,) ma anche per la difficile situazione economica che ha trasformato spesso il salone, oggi teatro del saluto, in un campo di battaglia occupazionale, dove, ricorda il Prefetto “qualche risultato ogni tanto siamo riusciti a strapparlo”. Nel suo ricordo, alla presenza delle massime autorità civili e religiose della provincia, il Prefetto ha sottolineato la sinergia che si è creato con tutti i settori,dal sindacato, alla cultura, alle amministrazioni pubbliche, e, riferendosi alle forze dell’ordine e della magistratura, ha parlato della sua famiglia. L’abbraccio più lungo con il Sindaco di Salerno, Vincenzo De luca sempre un po’ schivo a partecipare a questo tipo di cerimonie, ma, come ha evidenziato lui stesso, il clima di affetto che ha circondato oggi l’ultimo giorno di lavoro a Salerno di Maria Gerarda Pantalone testimonia proprio l’atmosfera che questa donna è riuscita a creare attorno a sè, nel massimo ufficio territoriale di Governo. Ed è stato il Sindaco di Salerno a ricordare al nuovo Prefetto di Napoli il duro compito che l’aspetta con la riorganizzazione della città metropolitana e la priorità legata alla sicurezza urbana. Ma il prefetto Pantalone non appare preoccupata.
TVOGGISALERNOMantenere fede ai valori di rispetto della persona e della legalità, facendo modo che le immagini di episodi brutti come l’incontro di calcio tra Salernitana e Nocerina e la processione di San Matteo non guastino più il volto di un territorio splendido. E’ l’unico rammarico che il Prefetto di Salerno Maria Gerarda Pantalone porterà nella valigia, lasciando la Prefettura di Salerno tre anni dopo il suo insediamento. Nella cerimonia di commiato che si è svolta questa mattina nel Salone Azzurro della Prefettura la prima donna che l’ha guidata ha ricordato il lavoro intenso svolto sia per vastità del territorio da gestire, ( scusandosi con i comuni nei quali non è riustita ad arrivare,) ma anche per la difficile situazione economica che ha trasformato spesso il salone, oggi teatro del saluto, in un campo di battaglia occupazionale, dove, ricorda il Prefetto “qualche risultato ogni tanto siamo riusciti a strapparlo”. Nel suo ricordo, alla presenza delle massime autorità civili e religiose della provincia, il Prefetto ha sottolineato la sinergia che si è creato con tutti i settori,dal sindacato, alla cultura, alle amministrazioni pubbliche, e, riferendosi alle forze dell’ordine e della magistratura, ha parlato della sua famiglia. L’abbraccio più lungo con il Sindaco di Salerno, Vincenzo De luca sempre un po’ schivo a partecipare a questo tipo di cerimonie, ma, come ha evidenziato lui stesso, il clima di affetto che ha circondato oggi l’ultimo giorno di lavoro a Salerno di Maria Gerarda Pantalone testimonia proprio l’atmosfera che questa donna è riuscita a creare attorno a sè, nel massimo ufficio territoriale di Governo. Ed è stato il Sindaco di Salerno a ricordare al nuovo Prefetto di Napoli il duro compito che l’aspetta con la riorganizzazione della città metropolitana e la priorità legata alla sicurezza urbana. Ma il prefetto Pantalone non appare preoccupata.
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