Sant’Agnello. Commercio in crisi, proposta dell’ex sindaco Orlando: «No indennità all’amministrazione»

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Sant’Agnello. Dare un segnale chiaro per fronteggiare la crisi del commercio con il taglio delle indennità di carica per giunta, presidente del consiglio comunale e staff reinvestendo i soldi in sgravi sulle imposte favorendo gli esercenti. E’ la proposta di Gian Michele Orlando, ex sindaco e ora consigliere di opposizione che dopo la chiusura di numerosi negozi tra Sant’Agnello e la vicina Piano di Sorrento, interviene con una mozione – finora “verbale” visto che non è stata ancora protocollata in municipio – rivolgendosi all’amministrazione del primo cittadino Piergiorgio Sagristani. «La politica tutta, senza distinzioni di partiti, maggioranze ed opposizioni, si interroghi sul da farsi al più presto – dichiara Orlando – Basta ridurre le spese inutili: si potrebbero tagliare, senza che il paese ne risenta, circa 60mila euro all’anno per le indennità di sindaco, presidente del consiglio comunale e assessori. Oltre ovviamente al denaro nostro che ogni anno viene speso per feste e sagre e servizio civile e che in questo periodo di crisi potrebbero essere evitate. Se poi si seguisse con maggiore competenza la questione rifiuti ottimizzando il servizio e facendo funzionare l’isola ecologica, anche con il “riuso”, si potrebbe ridurre la tassa sui rifiuti che è salita nei due anni trascorsi e che nei prossimi due anni salirà ancora più vertiginosamente». (Salvatore Dare – Metropolis)   

Sant’Agnello. Dare un segnale chiaro per fronteggiare la crisi del commercio con il taglio delle indennità di carica per giunta, presidente del consiglio comunale e staff reinvestendo i soldi in sgravi sulle imposte favorendo gli esercenti. E’ la proposta di Gian Michele Orlando, ex sindaco e ora consigliere di opposizione che dopo la chiusura di numerosi negozi tra Sant’Agnello e la vicina Piano di Sorrento, interviene con una mozione – finora “verbale” visto che non è stata ancora protocollata in municipio – rivolgendosi all’amministrazione del primo cittadino Piergiorgio Sagristani. «La politica tutta, senza distinzioni di partiti, maggioranze ed opposizioni, si interroghi sul da farsi al più presto – dichiara Orlando – Basta ridurre le spese inutili: si potrebbero tagliare, senza che il paese ne risenta, circa 60mila euro all’anno per le indennità di sindaco, presidente del consiglio comunale e assessori. Oltre ovviamente al denaro nostro che ogni anno viene speso per feste e sagre e servizio civile e che in questo periodo di crisi potrebbero essere evitate. Se poi si seguisse con maggiore competenza la questione rifiuti ottimizzando il servizio e facendo funzionare l’isola ecologica, anche con il “riuso”, si potrebbe ridurre la tassa sui rifiuti che è salita nei due anni trascorsi e che nei prossimi due anni salirà ancora più vertiginosamente». (Salvatore Dare – Metropolis)