Torre del Greco. Furti nei negozi, preso il finto carabiniere

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Torre del Greco. Si chiama Giuseppe Secce il finto carabiniere che, nei mesi scorsi, spacciandosi appunto per un esponente delle forze dell’ordine, ha derubato i proprietari di un negozio di alimenti per celiaci a Torre del Greco. L’uomo ha cinquant’anni ed è originario del quartiere Sanità. Stando a quanto si legge nell’ordinanza spiccata dal gip di Napoli ed eseguita nella giornata di ieri dai carabinieri della stazione Torre del Greco centro, Secce nel mese di aprile si sarebbe presentato ai proprietari del negozio di alimenti raccontando loro di essere un carabiniere arrivato di recente in città. Era un periodo in cui si erano verificati diversi assalti e furti ai danni dei commercianti della zona, per cui i titolari del negozio si sentirono rassicurati dalla solerzia di quello che credevano fosse un militare. L’uomo, infatti, li rassicurava sul fatto che da quel momento in poi avrebbero potuto contare sudi lui per qualsiasi difficoltà o problema. Consigli e raccomandazioni su come prevenire furti o rapine, fecero sì che i due negozianti accogliessero con enorme favore l’uomo tra le loro simpatie e in lui riposero grande fiducia. Conquistata la loro stima, il finto carabiniere tornò nel negozio successivamente e con una scusa indusse i due proprietari a recarsi nel retrobottega: chiese loro un prodotto che non era presente negli scaffali. Non appena i due furono usciti, il finto carabiniere arraffò soldi e cellulari e si dileguò. Una volta usciti dal retrobottega, tornati nel negozio i titolari si resero conto del raggiro e sporsero denuncia ai carabinieri. Il riconoscimento di Secce è stato possibile perché la foto dell’uomo era già presente negli archivi dell’Arma tra quelle dei soggetti dediti alle truffe e ai furti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata al cinquantenne in carcere: l’uomo nel novembre scorso è infatti stato arrestato per un’accusa analoga, per fatti commessi a Napoli. Secce finì in manette per opera dei carabinieri della stazione Chiaia poiché nel mese di marzo, nella zona di corso Umberto, era entrato in un negozio di abbigliamento per bambini fingendosi poliziotto. Stando a quanto ricostruito dai militari, anche in quel caso era riuscito a distrarre i proprietari parlando loro del fatto che era appena arrivato in città e che potevano contare su di lui per ogni evenienza. Detto ciò, disse di voler comprare un capo che non era tra quelli in vetrina e così fece in modo che i commessi si allontanassero. A quel punto si impossessò di cellulare e soldi e scappò via. L’attività di indagine svolta dai carabinieri della stazione Chiaia ha consentito di identificare il cinquantenne e nel contempo di far emergere altri casi che potrebbero essere a lui riconducibili. Le indagini sul suo conto non si sono chiuse a novembre e tanto meno sono cessate ieri, con l’arresto per opera dei militari di Torre del Greco. Dai confronti tra i vari reparti sono infatti emersi numerosi episodi che potrebbero essere riconducibili all’indagato per il modus operandi utilizzato. Tra di essi vi sono raggiri messi a segno ai danni di commercianti di Pompei e finalizzati. Sono al vaglio anche casi di rapine in abitazioni private a Massa di Somma e a Portici. Anche in questi ultimi episodi, le vittime sono state indotte a fidarsi dello sconosciuto e gli hanno aperto la porta perché si spacciava per un esponente delle forze dell’ordine e quest’ultimo, una volta in casa, si è impossessato di soldi e cellulari. Chiaramente, al momento, non ci sono collegamenti appurati tra il cinquantenne colpito dall’ordinanza e questi ultimi casi denunciati. (Mary Liguori – Il Mattino) 

Torre del Greco. Si chiama Giuseppe Secce il finto carabiniere che, nei mesi scorsi, spacciandosi appunto per un esponente delle forze dell’ordine, ha derubato i proprietari di un negozio di alimenti per celiaci a Torre del Greco. L’uomo ha cinquant’anni ed è originario del quartiere Sanità. Stando a quanto si legge nell’ordinanza spiccata dal gip di Napoli ed eseguita nella giornata di ieri dai carabinieri della stazione Torre del Greco centro, Secce nel mese di aprile si sarebbe presentato ai proprietari del negozio di alimenti raccontando loro di essere un carabiniere arrivato di recente in città. Era un periodo in cui si erano verificati diversi assalti e furti ai danni dei commercianti della zona, per cui i titolari del negozio si sentirono rassicurati dalla solerzia di quello che credevano fosse un militare. L’uomo, infatti, li rassicurava sul fatto che da quel momento in poi avrebbero potuto contare sudi lui per qualsiasi difficoltà o problema. Consigli e raccomandazioni su come prevenire furti o rapine, fecero sì che i due negozianti accogliessero con enorme favore l’uomo tra le loro simpatie e in lui riposero grande fiducia. Conquistata la loro stima, il finto carabiniere tornò nel negozio successivamente e con una scusa indusse i due proprietari a recarsi nel retrobottega: chiese loro un prodotto che non era presente negli scaffali. Non appena i due furono usciti, il finto carabiniere arraffò soldi e cellulari e si dileguò. Una volta usciti dal retrobottega, tornati nel negozio i titolari si resero conto del raggiro e sporsero denuncia ai carabinieri. Il riconoscimento di Secce è stato possibile perché la foto dell’uomo era già presente negli archivi dell’Arma tra quelle dei soggetti dediti alle truffe e ai furti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata al cinquantenne in carcere: l’uomo nel novembre scorso è infatti stato arrestato per un’accusa analoga, per fatti commessi a Napoli. Secce finì in manette per opera dei carabinieri della stazione Chiaia poiché nel mese di marzo, nella zona di corso Umberto, era entrato in un negozio di abbigliamento per bambini fingendosi poliziotto. Stando a quanto ricostruito dai militari, anche in quel caso era riuscito a distrarre i proprietari parlando loro del fatto che era appena arrivato in città e che potevano contare su di lui per ogni evenienza. Detto ciò, disse di voler comprare un capo che non era tra quelli in vetrina e così fece in modo che i commessi si allontanassero. A quel punto si impossessò di cellulare e soldi e scappò via. L’attività di indagine svolta dai carabinieri della stazione Chiaia ha consentito di identificare il cinquantenne e nel contempo di far emergere altri casi che potrebbero essere a lui riconducibili. Le indagini sul suo conto non si sono chiuse a novembre e tanto meno sono cessate ieri, con l’arresto per opera dei militari di Torre del Greco. Dai confronti tra i vari reparti sono infatti emersi numerosi episodi che potrebbero essere riconducibili all’indagato per il modus operandi utilizzato. Tra di essi vi sono raggiri messi a segno ai danni di commercianti di Pompei e finalizzati. Sono al vaglio anche casi di rapine in abitazioni private a Massa di Somma e a Portici. Anche in questi ultimi episodi, le vittime sono state indotte a fidarsi dello sconosciuto e gli hanno aperto la porta perché si spacciava per un esponente delle forze dell’ordine e quest’ultimo, una volta in casa, si è impossessato di soldi e cellulari. Chiaramente, al momento, non ci sono collegamenti appurati tra il cinquantenne colpito dall’ordinanza e questi ultimi casi denunciati. (Mary Liguori – Il Mattino)