Sorrento. Straordinari, infermieri in rivolta. Igiene mentale, bonus di novembre non liquidati: parte una nota all’Asl

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Sorrento – Straordinari non pagati, è bufera. Ancora una volta il sindacato degli infermieri Nursing Up scende in campo al fianco dei 16 operatori dell’unità di salute mentale di Sorrento che, a detta della sigla, non avrebbero percepito nella busta paga di novembre i bonus per le ore extra di servizio. Spunta una nota, firmata dal coordinatore aziendale Michele Costagliola e dal delegato Rsu Nicola Esposito, in cui viene lanciato l’allarme rivolto anche all’Asl Napoli 3 Sud. Si tratta di straordinari «regolarmente autorizzati vista la grave carenza di personale in cui versano le strutture – si legge nella lettera – Addirittura nella unità di Sorrento ci sono solo 16 infermieri che fanno servizio di emergenze e urgenze ambulatoriali e turnazioni». C’è dell’altro. Manca, secondo Costagliola, «una reale riorganizzazione del personale nonostante ancora una volta nel mese di luglio abbia inviato una proposta di regolamento e di organizzazione mai resa esecutiva circa una redistribuzione del personale. Siamo sempre e solo rimasti a verbali, a promesse: solo carte e tantissime parole, mai messe in atto e che si ripercuotono sui lavoratori. Noi non ci stiamo e non accettiamo». Il sindacato, a tutela dei lavoratori, qualora non dovessero essere sbloccati i pagamenti minaccia di adire le vie legali per contenziosi «che vedranno soccombere l’azienda in quanto lo straordinario è stato fatto in totale urgenza per le motivazioni espresse e con tanto di autorizzazioni»

Sorrento – Straordinari non pagati, è bufera. Ancora una volta il sindacato degli infermieri Nursing Up scende in campo al fianco dei 16 operatori dell’unità di salute mentale di Sorrento che, a detta della sigla, non avrebbero percepito nella busta paga di novembre i bonus per le ore extra di servizio. Spunta una nota, firmata dal coordinatore aziendale Michele Costagliola e dal delegato Rsu Nicola Esposito, in cui viene lanciato l’allarme rivolto anche all’Asl Napoli 3 Sud. Si tratta di straordinari «regolarmente autorizzati vista la grave carenza di personale in cui versano le strutture – si legge nella lettera – Addirittura nella unità di Sorrento ci sono solo 16 infermieri che fanno servizio di emergenze e urgenze ambulatoriali e turnazioni». C’è dell’altro. Manca, secondo Costagliola, «una reale riorganizzazione del personale nonostante ancora una volta nel mese di luglio abbia inviato una proposta di regolamento e di organizzazione mai resa esecutiva circa una redistribuzione del personale. Siamo sempre e solo rimasti a verbali, a promesse: solo carte e tantissime parole, mai messe in atto e che si ripercuotono sui lavoratori. Noi non ci stiamo e non accettiamo». Il sindacato, a tutela dei lavoratori, qualora non dovessero essere sbloccati i pagamenti minaccia di adire le vie legali per contenziosi «che vedranno soccombere l’azienda in quanto lo straordinario è stato fatto in totale urgenza per le motivazioni espresse e con tanto di autorizzazioni»