PD Sorrento: “Bollette pazze” della GORI

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Sorrento – La questione relative alle “bollette pazze” della GORI, la società gestore del servizio idrico, è sempre più accesa. La proroga della scadenza del pagamento al 28 gennaio non risolve la situazione né indica una strategia risolutiva da parte degli organi preposti. Nel frattempo, comitati civici e amministrazioni comunali si mobilitano per far sentire la propria voce e far valere i propri diritti su quello che è un bene di importanza essenziale per tutti i cittadini: l’acqua. L’amministrazione comunale di Sorrento, che al pari della maggioranza delle amministrazioni dell’ATO3 ha votato favorevolmente al recupero delle partite pregresse ante 2012, ossia ha espresso parere favorevole tramite il sindaco Cuomo alle azioni correttive per garantire l’equilibrio economico-finanziario della gestione del servizio, risulta essere completamente inerte in questa vicenda. Dopo un’iniziale presa di distanza dalla delibera n.5/2012 che ha deciso l’aumento delle tariffe (votata dallo stesso Cuomo, repetita iuvant), è seguita la politica degli annunci, con interessamento diretto dell’assessore Mario Gargiulo, il quale ha più volte ribadito la volontà di voler risolvere il problema nell’interesse dei cittadini. E invece, a dispetto dei proclami, nulla è stato fatto, eccetto un incontro infruttuoso con il commissario dell’ATO3, sen. Carlo Sarro, di Forza Italia. Incalzato in Consiglio Comunale dall’opposizione del Partito Democratico, il Sindaco ha dichiarato di aver dato mandato all’avvocato dell’Ente di rivolgersi all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, al fine di bloccare la procedura. Ma niente di tutto ciò risulta essere stato fatto.
  
Inoltre, l’assessore Gargiulo, ha dichiarato di voler “ricorrere al garante dell’ATO per proporre la revoca della delibera n.5/2012”. Dichiarazione paradossale: non esiste la figura del garante dell’ATO. In conclusione, al di là degli annunci e degli strilli mediatici, il Comune di Sorrento non si è occupato minimamente delle problematiche dei propri cittadini e contribuenti. Nessuna azione concreta è stata portata avanti per far sentire in modo forte la voce dei sorrentini nei luoghi delle discussioni e delle decisioni. Per questo motivo, il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Alessandro Schisano, ha provveduto ad inoltrare una nuova interrogazione all’amministrazione per portare l’argomento in discussione nel prossimo Consiglio Comunale e individuare le responsabilità dell’inattività amministrativa. L’interrogazione contiene, inoltre, precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali che l’amministrazione farebbe bene ad approfondire per affrontare con cognizione di causa la questione.

Sorrento – La questione relative alle “bollette pazze” della GORI, la società gestore del servizio idrico, è sempre più accesa. La proroga della scadenza del pagamento al 28 gennaio non risolve la situazione né indica una strategia risolutiva da parte degli organi preposti. Nel frattempo, comitati civici e amministrazioni comunali si mobilitano per far sentire la propria voce e far valere i propri diritti su quello che è un bene di importanza essenziale per tutti i cittadini: l’acqua. L’amministrazione comunale di Sorrento, che al pari della maggioranza delle amministrazioni dell’ATO3 ha votato favorevolmente al recupero delle partite pregresse ante 2012, ossia ha espresso parere favorevole tramite il sindaco Cuomo alle azioni correttive per garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione del servizio, risulta essere completamente inerte in questa vicenda. Dopo un’iniziale presa di distanza dalla delibera n.5/2012 che ha deciso l’aumento delle tariffe (votata dallo stesso Cuomo, repetita iuvant), è seguita la politica degli annunci, con interessamento diretto dell’assessore Mario Gargiulo, il quale ha più volte ribadito la volontà di voler risolvere il problema nell’interesse dei cittadini. E invece, a dispetto dei proclami, nulla è stato fatto, eccetto un incontro infruttuoso con il commissario dell’ATO3, sen. Carlo Sarro, di Forza Italia. Incalzato in Consiglio Comunale dall’opposizione del Partito Democratico, il Sindaco ha dichiarato di aver dato mandato all’avvocato dell’Ente di rivolgersi all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, al fine di bloccare la procedura. Ma niente di tutto ciò risulta essere stato fatto.
  
Inoltre, l’assessore Gargiulo, ha dichiarato di voler “ricorrere al garante dell’ATO per proporre la revoca della delibera n.5/2012”. Dichiarazione paradossale: non esiste la figura del garante dell’ATO. In conclusione, al di là degli annunci e degli strilli mediatici, il Comune di Sorrento non si è occupato minimamente delle problematiche dei propri cittadini e contribuenti. Nessuna azione concreta è stata portata avanti per far sentire in modo forte la voce dei sorrentini nei luoghi delle discussioni e delle decisioni. Per questo motivo, il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Alessandro Schisano, ha provveduto ad inoltrare una nuova interrogazione all’amministrazione per portare l’argomento in discussione nel prossimo Consiglio Comunale e individuare le responsabilità dell’inattività amministrativa. L’interrogazione contiene, inoltre, precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali che l’amministrazione farebbe bene ad approfondire per affrontare con cognizione di causa la questione.