Strage bus su A16, chiude le indagini: 15 avvisi di garanzia

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Strage bus su A16, chiude le indagini: 15 avvisi di garanzia

C’e’ anche l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, tra i 15 destinatari dell’avviso di conclusione indagini emessi dalla Procura di Avellino sull’incidente del 28 luglio 2013 che causò la morte di una quarantina di persone a bordo di un bus turistico precipitato in una scarpata sul viadotto Acqualonga sull’A16 Napoli-Canosa.

Le ipotesi di reato formulate dai magistrati sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Al titolare della ditta “Mondo Travel” e a due dipendenti della Motorizzazione civile viene contestata anche l’accusa di falso in atto pubblico per aver contraffatto il documento di revisione del veicolo. Il mezzo, dopo la rottura dei freni, sfondo’ il guard rail e cadde nel vuoto, tra Monteforte Irpino e Baiano, nell’Avellinese.

VITTIME E SUPERSTITI – Solo nove dei passeggeri a bordo del pullman si salvarono. Tra le vittime anche l’autista, Ciro Lametta, fratello del titolare della ditta di autonoleggio. Per lui la Procura ha deciso di archiviare la sua posizione. L’uomo, in un primo momento, era indagato per gli stessi reati contestati agli altri, ma i pm hanno deciso di non procedere nei suoi confronti anche perché nel processo le accuse a suo carico sarebbero state estinte.Strage bus su A16, chiude le indagini: 15 avvisi di garanzia
„CARENZA DI MANUTENZIONE – Le vittime del bus precipitato dal viadotto Acqualonga erano pellegrini di Pozzuoli e stavano rientrando da una gita a Pietrelcina, paese natio di San Pio. Tra i destinatari dell’avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura di Avellino c’e’ anche Riccardo Mollo, direttore generale di Autostrade per l’Italia. Secondo quanto emerso dalle perizie, ci sarebbe stata una carenza nella manutenzione dei guard rail, barriere in new jersey che sarebbero state inadatte a contenere l’urto del bus today“
 

 


 

 

Strage bus su A16, chiude le indagini: 15 avvisi di garanzia

C'e' anche l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, tra i 15 destinatari dell'avviso di conclusione indagini emessi dalla Procura di Avellino sull'incidente del 28 luglio 2013 che causò la morte di una quarantina di persone a bordo di un bus turistico precipitato in una scarpata sul viadotto Acqualonga sull'A16 Napoli-Canosa.

Le ipotesi di reato formulate dai magistrati sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Al titolare della ditta "Mondo Travel" e a due dipendenti della Motorizzazione civile viene contestata anche l'accusa di falso in atto pubblico per aver contraffatto il documento di revisione del veicolo. Il mezzo, dopo la rottura dei freni, sfondo' il guard rail e cadde nel vuoto, tra Monteforte Irpino e Baiano, nell'Avellinese.

VITTIME E SUPERSTITI – Solo nove dei passeggeri a bordo del pullman si salvarono. Tra le vittime anche l'autista, Ciro Lametta, fratello del titolare della ditta di autonoleggio. Per lui la Procura ha deciso di archiviare la sua posizione. L'uomo, in un primo momento, era indagato per gli stessi reati contestati agli altri, ma i pm hanno deciso di non procedere nei suoi confronti anche perché nel processo le accuse a suo carico sarebbero state estinte.Strage bus su A16, chiude le indagini: 15 avvisi di garanzia
CARENZA DI MANUTENZIONE – Le vittime del bus precipitato dal viadotto Acqualonga erano pellegrini di Pozzuoli e stavano rientrando da una gita a Pietrelcina, paese natio di San Pio. Tra i destinatari dell'avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura di Avellino c'e' anche Riccardo Mollo, direttore generale di Autostrade per l'Italia. Secondo quanto emerso dalle perizie, ci sarebbe stata una carenza nella manutenzione dei guard rail, barriere in new jersey che sarebbero state inadatte a contenere l'urto del bus today