Vico Equense. Monte Faito: gestione ai Comuni. Palazzo Santa Lucia revoca l’affidamento al Parco dei Monti Lattari

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Vico Equense. Revocata la delibera di affidamento della gestione del Faito al Parco dei Monti Lattari. La Regione Campania fa dietrofront e incarica nuovamente i comuni di Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pimonte di occuparsi del gigante verde della penisola. «La scelta della giunta regionale – afferma Gennaro Cinque – di revocare la decisione relativa all’affidamento del Faito va nella direzione indicata dal nostro Comune. Adesso cominciamo serenamente la fase due, quella che deve consentire alle amministrazioni di avere mezzi e strutture per gestire la montagna». Il braccio di ferro tra il primo cittadino e il presidente del Parco dei Monti Lattari Giuseppe Guida si è concluso con la vittoria di Gennaro Cinque. I due fino a qualche anno fa militavano nello stesso partito politico ma adesso le loro strade si sono divise: Gennaro Cinque è rimasto con Silvio Berlusconi, mentre Giuseppe Guida è passato con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Sull’importanza di una gestione comunale del Faito il primo cittadino di Vico Equense non ha mai avuto dubbi. I motivi vanno ricercati non soltanto nelle divergenze politiche con il presidente dell’ente Parco ma anche negli effettivi vantaggi per la montagna. «Il Faito deve uscire dallo stato di abbandono in cui è stato lasciato per anni – continua Gennaro Cinque – e l’unico modo per farlo è fornire agli enti più vicini, i Comuni, gli strumenti per poter operare». La montagna fu acquistata nel 2007 dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli, in pari quota. Nell’atto di vendita, a firma dell’ex governatore Antonio Bassolino, è specificato che il patrimonio comprende «immobili adibiti a funzione sportive, ricreative ed a 420 ettari boschivi, il cui stato di abbandono ha, finora, esitato negative ripercussioni sul patrimonio ambientale e sui flussi turistici della zona». A distanza di anni nulla è cambiato, anzi la situazione è peggiorata. Il ping-pong di responsabilità tra Regione Campania e Provincia di Napoli ha portato soltanto a un progressivo abbandono di un territorio che un tempo era meta di un turismo d’élite. Gli abitanti del gigante verde da anni reclamano un intervento delle istituzioni affinché si faccia qualcosa. E anche il Comune di Vico Equense, mesi fa, ha fatto la sua proposta, presentando alla Regione Campania un documento con richieste ben precise. L’ente ha reclamato «la rettifica del protocollo in modo da consentire ai Comuni, a cui verrebbero dati gli immobili ricadenti nell’ambito dei rispettivi territori, di utilizzare in proporzione all’entità degli interventi le risorse disponibili dalla locazione o occupazione di suolo (antenne) per garantire gli obiettivi di recupero e valorizzazione della montagna». La Regione Campania ha dato la sua risposta e, per il momento, ha annullato l’atto precedentemente emanato. Adesso, però, secondo il sindaco di Vico Equense è necessario andare oltre e dare agli enti comunali gli strumenti per operare. Negli anni ’50 il Faito era una meta turistica ambita; oggi, invece, sta cadendo a pezzi. Le problematiche sono molteplici: non c’è controllo, i furti e i danneggiamenti nelle case sono all’ordine del giorno, l’eternit è ovunque. La tassazione sugli immobili è, invece, elevatissima e gli estimi catastali sono equiparati a quelli di Capri. Inoltre, le difficoltà logistiche nel raggiungere la montagna scoraggiano turisti e amanti del trekking: la funivia è ferma da più di due anni e la strada da Castellammare interdetta. (Ilenia De Rosa – Il Mattino)

Vico Equense. Revocata la delibera di affidamento della gestione del Faito al Parco dei Monti Lattari. La Regione Campania fa dietrofront e incarica nuovamente i comuni di Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pimonte di occuparsi del gigante verde della penisola. «La scelta della giunta regionale – afferma Gennaro Cinque – di revocare la decisione relativa all’affidamento del Faito va nella direzione indicata dal nostro Comune. Adesso cominciamo serenamente la fase due, quella che deve consentire alle amministrazioni di avere mezzi e strutture per gestire la montagna». Il braccio di ferro tra il primo cittadino e il presidente del Parco dei Monti Lattari Giuseppe Guida si è concluso con la vittoria di Gennaro Cinque. I due fino a qualche anno fa militavano nello stesso partito politico ma adesso le loro strade si sono divise: Gennaro Cinque è rimasto con Silvio Berlusconi, mentre Giuseppe Guida è passato con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Sull’importanza di una gestione comunale del Faito il primo cittadino di Vico Equense non ha mai avuto dubbi. I motivi vanno ricercati non soltanto nelle divergenze politiche con il presidente dell’ente Parco ma anche negli effettivi vantaggi per la montagna. «Il Faito deve uscire dallo stato di abbandono in cui è stato lasciato per anni – continua Gennaro Cinque – e l’unico modo per farlo è fornire agli enti più vicini, i Comuni, gli strumenti per poter operare». La montagna fu acquistata nel 2007 dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli, in pari quota. Nell'atto di vendita, a firma dell'ex governatore Antonio Bassolino, è specificato che il patrimonio comprende «immobili adibiti a funzione sportive, ricreative ed a 420 ettari boschivi, il cui stato di abbandono ha, finora, esitato negative ripercussioni sul patrimonio ambientale e sui flussi turistici della zona». A distanza di anni nulla è cambiato, anzi la situazione è peggiorata. Il ping-pong di responsabilità tra Regione Campania e Provincia di Napoli ha portato soltanto a un progressivo abbandono di un territorio che un tempo era meta di un turismo d’élite. Gli abitanti del gigante verde da anni reclamano un intervento delle istituzioni affinché si faccia qualcosa. E anche il Comune di Vico Equense, mesi fa, ha fatto la sua proposta, presentando alla Regione Campania un documento con richieste ben precise. L’ente ha reclamato «la rettifica del protocollo in modo da consentire ai Comuni, a cui verrebbero dati gli immobili ricadenti nell’ambito dei rispettivi territori, di utilizzare in proporzione all’entità degli interventi le risorse disponibili dalla locazione o occupazione di suolo (antenne) per garantire gli obiettivi di recupero e valorizzazione della montagna». La Regione Campania ha dato la sua risposta e, per il momento, ha annullato l’atto precedentemente emanato. Adesso, però, secondo il sindaco di Vico Equense è necessario andare oltre e dare agli enti comunali gli strumenti per operare. Negli anni ’50 il Faito era una meta turistica ambita; oggi, invece, sta cadendo a pezzi. Le problematiche sono molteplici: non c'è controllo, i furti e i danneggiamenti nelle case sono all'ordine del giorno, l’eternit è ovunque. La tassazione sugli immobili è, invece, elevatissima e gli estimi catastali sono equiparati a quelli di Capri. Inoltre, le difficoltà logistiche nel raggiungere la montagna scoraggiano turisti e amanti del trekking: la funivia è ferma da più di due anni e la strada da Castellammare interdetta. (Ilenia De Rosa – Il Mattino)

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