VALLO DELLA LUCANIA Cilentana, riapre il cantiere FOTO

0

Sono ripresi ieri mattina i lavori su uno dei tratti della Cilentana franati. Massimo due mesi e completiamo – spiega il geometra della ditta Cogepo – ma il lavoro si può dire pressoché concluso. Siamo già al 70%, si tratta di fare la trave sulla paratia a valle della strada, alta un metro. In verità – confessa – per arrivare a completare l’opera c’è una questione anche economica, dobbiamo ad esempio porre in essere il tubo di 2.000 millimetri in cui vengono convogliate le acque provenienti da monte: 80 metri di tubo, che costa circa 1.000 euro al metro.

FOTO Operai a lavoro sulla Cilentana

Questo andrà a sostituire un tubo che è collassato con la frana. Una volta fatto questo – prosegue – con i mezzi meccanici, verrà riposizionato il terreno che è stato accantonato per fare la paratia. E per fare questo ci vuole circa una settimana. Quindi si dovrà fare la stesa di asfalto». L’intenzione di finire il lavoro c’è ma è impellente un problema economico: «gli operai devono essere pagati i materiali anche, quindi continuiamo fino a quando possiamo». I lavori furono consegnati lo scorso 26 agosto: da bando erano previsti 105 giorni per il loro completamento, quindi la consegna era prevista per dicembre scorso, ma la velocità di azione della ditta aggiudicataria si è dovuta scontrare con la lentezza burocratica della Regione. I lavori sarebbero potuti terminare anche prima di dicembre, ma si sono bloccati a metà ottobre scorso, perché la ditta ha ricevuto, a distanza di 3-4 mesi, solo parte dei fondi relativi al primo stato di avanzamento, pari a 342mila euro e attende oggi altri 170mila euro. Questi ultimi rappresentano il 25% di quota nazionale che è soggetta a patto di stabilità.

Quindi è la burocrazia a frenare il completamento di un’opera che risulta strategica per la vita del Cilento tutto. È vero anche che il completamento dei lavori non favoriranno la riapertura della Provinciale 430 nel tratto tra Agropoli sud e Prignano Cilento, che potrebbe rimanere chiuso anche la prossima estate. Questo perché la frana presente pochi metri prima del cantiere, quella al viadotto “Chiusa”, ancora attende una risoluzione. La delibera che sblocca 7,2 milioni di euro è stata firmata dalla Regione a dicembre, ma ora bisogna attendere che la stessa diventi esecutiva. Quindi la Provincia dovrà presentare il progetto, già pronto; dopo il decreto di finanziamento la stazione appaltante dovrà indire e fare la gara d’appalto, quindi si dovrà aprire il cantiere e fare i lavori.

ANDREA PASSARO LA CITTA

Sono ripresi ieri mattina i lavori su uno dei tratti della Cilentana franati. Massimo due mesi e completiamo – spiega il geometra della ditta Cogepo – ma il lavoro si può dire pressoché concluso. Siamo già al 70%, si tratta di fare la trave sulla paratia a valle della strada, alta un metro. In verità – confessa – per arrivare a completare l'opera c'è una questione anche economica, dobbiamo ad esempio porre in essere il tubo di 2.000 millimetri in cui vengono convogliate le acque provenienti da monte: 80 metri di tubo, che costa circa 1.000 euro al metro.

FOTO Operai a lavoro sulla Cilentana

Questo andrà a sostituire un tubo che è collassato con la frana. Una volta fatto questo – prosegue – con i mezzi meccanici, verrà riposizionato il terreno che è stato accantonato per fare la paratia. E per fare questo ci vuole circa una settimana. Quindi si dovrà fare la stesa di asfalto». L'intenzione di finire il lavoro c'è ma è impellente un problema economico: «gli operai devono essere pagati i materiali anche, quindi continuiamo fino a quando possiamo». I lavori furono consegnati lo scorso 26 agosto: da bando erano previsti 105 giorni per il loro completamento, quindi la consegna era prevista per dicembre scorso, ma la velocità di azione della ditta aggiudicataria si è dovuta scontrare con la lentezza burocratica della Regione. I lavori sarebbero potuti terminare anche prima di dicembre, ma si sono bloccati a metà ottobre scorso, perché la ditta ha ricevuto, a distanza di 3-4 mesi, solo parte dei fondi relativi al primo stato di avanzamento, pari a 342mila euro e attende oggi altri 170mila euro. Questi ultimi rappresentano il 25% di quota nazionale che è soggetta a patto di stabilità.

Quindi è la burocrazia a frenare il completamento di un'opera che risulta strategica per la vita del Cilento tutto. È vero anche che il completamento dei lavori non favoriranno la riapertura della Provinciale 430 nel tratto tra Agropoli sud e Prignano Cilento, che potrebbe rimanere chiuso anche la prossima estate. Questo perché la frana presente pochi metri prima del cantiere, quella al viadotto "Chiusa", ancora attende una risoluzione. La delibera che sblocca 7,2 milioni di euro è stata firmata dalla Regione a dicembre, ma ora bisogna attendere che la stessa diventi esecutiva. Quindi la Provincia dovrà presentare il progetto, già pronto; dopo il decreto di finanziamento la stazione appaltante dovrà indire e fare la gara d'appalto, quindi si dovrà aprire il cantiere e fare i lavori.

ANDREA PASSARO LA CITTA