PAOLA ZANCANI MONTUORO. ESCE IL VOLUME KROTON STUDI E RICERCHE SULLA POLIS ACHEA

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Dopo i 15 tomi sui pinakes di Locri Epizefiri e i due sull’Heraion di Paestum, segue ora la pubblicazione del volume sull’antica Kroton. Viene così completata la trilogia dei numeri monotematici di Atti e Memorie della Società Magna Grecia, che riprenderà la sua originaria  caratterizzazione di rivista storico-archeologica pluritematica. Non è stato semplice concludere il disegno editoriale impostato dal Comitato scientifico, con la guida dell’indimenticabile Giovanni Pugliese Carratelli e con il primo, determinante impulso di Michele Cifarelli e la costante cura di Cetta Nisio Cifarelli. Dietro le tre pubblicazioni vi sono ricerche e studi durati decenni che hanno visto affiancati giovani archeologi ed esperti studiosi dei siti, tra i quali i sovrintendenti dei Beni archeologici operanti nel territorio. Il risultato di questa lunga elaborazione è una sistemazione scientifica che apre nuovi orizzonti alla ricerca del mondo magno-greco, sotto diversi profili che vanno dalla  ricostruzione archeologica, storica, economica, al mito, ai riti, alla religiosità di questi popoli migranti dalla madre-patria greca tra l’VIII e il VII secolo a.C. V’e un filo conduttore che lega le tre pubblicazioni. È, in primo luogo, un atto di fedeltà al lascito culturale del fondatore dell’ANIMI e della Società Magna Grecia, Umberto Zanotti Bianco; è un modo, con questa ultima pubblicazione su Kroton, per onorarne la memoria nel cinquantenario della morte. Il nome di Zanotti Bianco è strettamente collegato ai luoghi oggetto delle tre pubblicazioni. La sua collaborazione con il leggendario esploratore dei siti archeologici della Magna Grecia, di Locri Epizefiri e di Capo-Colonna in particolare, il roveretano Paolo Orsi, fu continua e feconda, così come intensa fu la collaborazione con Paola Zancani Montuoro, la prima, scrupolosa ordinatrice dei pinakes locresi, che hanno trovato, ora, nei tomi curati da Licia Vlad Borrelli, Elisa Lissi Caronna e Claudio Sabbione, una definitiva, puntuale catalogazione e descrizione. Con l’archeologa partenopea Umberto Zanotti Bianco portò a termine, negli acquitrini di Paestum, una delle maggiori imprese archeologiche del secolo scorso: la scoperta dell’Heraion alla foce del Sele. Un anonimo cacciatore di anatre ci ha lasciato di quell’affascinante avventura un vivido racconto. Le curatrici dei tomi pestani, Juliette de La Genière e Giovanna Greco, hanno recuperato, nell’introduzione al loro lavoro, anche l’inedito racconto di quelle ricerche redatto da Umberto Zanotti Bianco. Con la pubblicazione di Kroton, curata con acribia da  Roberto Spadea, sarà, quindi possibile procedere a fruttuose comparazioni tra questi tre luoghi sacri e cittadini, celebri nel mondo antico. I risultati delle ricerche e delle scoperte di Paolo Orsi, di Umberto Zanotti Bianco e di Paola Zancani Montuoro, che si erano accumulati nel  tempo, hanno trovato ora un più ordinato assetto. Ciò può aiutare a comprendere meglio la realtà di questi antichi, vitali centri, situati in luoghi geograficamente strategici, che combatterono vigorosamente per affermare la loro egemonia, affidandosi non solo alle armi, ma anche al prestigio religioso dei loro Santuari. Sul rapporto tra questi luoghi di culto, sulla loro funzione religiosa e politica, acutamente analizzati in numerosi studi da Giovanni Pugliese Carratelli, si può ora ritornare, come egli stesso suggeriva, con nuove ipotesi, sulla base di dati e di elementi meglio chiariti nelle pubblicazioni dell’ANIMI / Società Magna Grecia. Il volume su Kroton, con i venti contributi sinteticamente presentati da Roberto Spadea nella nota introduttiva, conferma il ruolo rilevantissimo della Città nel mondo magno-greco. La fama di Crotone, ricordata da numerose testimonianze di antichi scrittori, legata al nome di Pitagora, ma anche al prestigio del santuario di Hera Lacinia e alla sontuosa vita cittadina in rivalità con Sibari, rimase, tra sconfitte e vittorie militari, inalterata ancora in epoca romana. 1In età neroniana, Petronio, nel suo Satyricon, ne evoca i fastigi, definendola «città antichissima e un tempo la prima d’Italia», e insieme ne sbeffeggia i costumi, comuni a Roma, tipici di società ricche e indolenti. Di questa variegata realtà storica, sociale e religiosa il volume raccoglie, interpretandole,molte significative tracce emerse soprattutto in questo ultimo quarantennio, fissando così paletti orientativi per ulteriori esplorazioni. «Nuove revisioni e ravvedimenti», afferma Spadea, evocando un ammonimento di un grande storico del mondo antico, caro amico, scomparso ante diem, Domenico Musti, «sono sempre possibili». Resta, comunque, fermo il principio che la premessa per un discorso critico è l’offerta di elementi e di materiali conoscitivi accertati con rigore.Le pubblicazioni dell’ANIMI / Società Magna Grecia sulle tre città, che hanno svolto ruoli fondamentali nella costruzione della civiltà magno-greca, rispondono, appunto, a questo metodo. È un riconoscimento unanime che viene confermato da agguerriti archeologi italiani e stranieri che hanno recensito il Corpus dei pinakes di Locri Epizefiri e l’aggiornata monografia sull’Heraion di Foce Sele. Il volume su Kroton, alla cui messa a punto editoriale ha dato un notevole contributo Fabrizio Vistoli, è stato concepito da Roberto Spadea con pari scrupolo scientifico. A tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa grande impresa va la gratitudine dell’ANIMI / Società Magna Grecia. L’obiettivo, comunque, del Sodalizio fondato da Umberto Zanotti Bianco va oltre l’aspetto culturale. Esso mira, attraverso la riscoperta delle antiche radici della propria storia a ricostruire nella gente del Sud il sentimento profondo della propria identità per una rinnovata coscienza civile che lotti contro la decadenza e l’illegalità, contro i troppi ‘cacciatori di testamenti’ della Crotone petroniana.La speranza è che riemerga quello spirito creativo che scoprì la bellezza dei numeri, l’armonia del creato, il sentimento religioso della terra, il fascino della musica che i corografi di Locri Epizefiri evocarono nelle immagini dei loro pinakes, accanto alla robusta operosità che costruì i grandi Heraia e gli affascinanti centri urbani della civiltà magno-greca. GERARDO BIANCO

 

 

Kroton. Studi e ricerche sulla polis achea e il suo territorio

(Atti e Memorie della Società Magna Grecia, s. IV, V)

a cura di R. Spadea, Roma, Giorgio Bretschneider Editore, 2014.

INDICE

Presentazione (Gerardo Bianco) pp. IX-X

Premessa (Simonetta Bonomi) p. XI

Nota preliminare (Roberto Spadea) pp. XIII-XIX

T OP OG R AFI A E U RB ANI ST I C A

ROBERTO SPADEA, Note topografiche di introduzione pp. 3-11

AGNESE RACHELI, Continuità e discontinuità nella struttura della città: l’area

meridionale dell’antica Kroton pp. 13-65

GIOVANNA VERBICARO, Aree residenziali ed officine ceramiche di Crotone antica: un contributo

sull’organizzazione dello spazio urbano nel quartiere centrale della polis tra l’VIII secolo a.C.

e il III secolo a.C.

pp. 67-119

ENZO LIPPOLIS, RICARDO STOCCO, Pianificazione e sviluppo urbano a Crotone: nuovi

dati dall’area ex-Montedison pp. 121-142

GREGORIO AVERSA, GIOVANNA VERBICARO, La necropoli della ‘Carrara 3’ di Crotone:

rapporto preliminare di scavo pp. 143-179

ALFREDO RUGA, Crotone romana: dal promontorio Lacinia al sito ‘acheo’ pp. 181-272

JOSEPH C. CARTER, CESARE D’ANNIBALE, Ritorno al Passato. La seconda campagna di field

survey dell’Istituto di Archeologia Classica dell’Università del Texas nel territorio del

Marchesato di Crotone

pp. 273-288

GREGORIO AVERSA, Coperture fittili ed edilizia a Crotone. Vecchi indizi e nuove

testimonianze per una storia dello sviluppo urbano pp. 289-307

MATERIALI

ELENA LATTANZI, Bronzetti dalla Magna Grecia nelle collezioni Townley e Payne Knight

nel British Museum di Londra pp. 311-333

ROBERTO SPADEA, Una Sirena di bronzo ed un frammento di Gorgone in terracotta: ipotesi

di officine a Crotone pp. 335-361

ABA MULEO, Il grifo del Lacinio: problemi interpretativi e conservativi pp. 363-393

ROBERTA BELLI PASQUA, Munifìcus erga patriam suam. Note sul gruppo bronzeo di Manio

Megonio Leone e dei suoi famigliari a Petelia pp. 395-406

Tesoretti ed oreficerie dal Fondo Gesù di Crotone

ROBERTO SPADEA, Introduzione pp. 407-410

ERMANNO A. ARSLAN, Il ripostiglio di Crotone ‘Fondo Gesù 2005’ pp. 411-458

ALFREDO RUGA, Il ripostiglio di Crotone ‘Fondo Gesù 2005’ pp. 459-479

ROBERTO SPADEA, Oreficerie dal Fondo Gesù pp. 481-487

FRANCESCO CRISTIANO, Note sui cinturoni italici dalla Crotoniatide pp. 489-505

VARIE

PIER GIOVANNI GUZZO, Doni ad Hera Lacinia pp. 509-517

MARIA LETIZIA LAZZARINI, Nuovi documenti iscritti dal Capo Lacinio pp. 519-527

ADA CARUSO, Mouseia pitagorici in Magna Grecia: questioni topografiche e culturali pp. 529-553

Abtracts in lingua inglese pp. 557-564

Dopo i 15 tomi sui pinakes di Locri Epizefiri e i due sull’Heraion di Paestum, segue ora la pubblicazione del volume sull’antica Kroton. Viene così completata la trilogia dei numeri monotematici di Atti e Memorie della Società Magna Grecia, che riprenderà la sua originaria  caratterizzazione di rivista storico-archeologica pluritematica. Non è stato semplice concludere il disegno editoriale impostato dal Comitato scientifico, con la guida dell’indimenticabile Giovanni Pugliese Carratelli e con il primo, determinante impulso di Michele Cifarelli e la costante cura di Cetta Nisio Cifarelli. Dietro le tre pubblicazioni vi sono ricerche e studi durati decenni che hanno visto affiancati giovani archeologi ed esperti studiosi dei siti, tra i quali i sovrintendenti dei Beni archeologici operanti nel territorio. Il risultato di questa lunga elaborazione è una sistemazione scientifica che apre nuovi orizzonti alla ricerca del mondo magno-greco, sotto diversi profili che vanno dalla  ricostruzione archeologica, storica, economica, al mito, ai riti, alla religiosità di questi popoli migranti dalla madre-patria greca tra l’VIII e il VII secolo a.C. V’e un filo conduttore che lega le tre pubblicazioni. È, in primo luogo, un atto di fedeltà al lascito culturale del fondatore dell’ANIMI e della Società Magna Grecia, Umberto Zanotti Bianco; è un modo, con questa ultima pubblicazione su Kroton, per onorarne la memoria nel cinquantenario della morte. Il nome di Zanotti Bianco è strettamente collegato ai luoghi oggetto delle tre pubblicazioni. La sua collaborazione con il leggendario esploratore dei siti archeologici della Magna Grecia, di Locri Epizefiri e di Capo-Colonna in particolare, il roveretano Paolo Orsi, fu continua e feconda, così come intensa fu la collaborazione con Paola Zancani Montuoro, la prima, scrupolosa ordinatrice dei pinakes locresi, che hanno trovato, ora, nei tomi curati da Licia Vlad Borrelli, Elisa Lissi Caronna e Claudio Sabbione, una definitiva, puntuale catalogazione e descrizione. Con l’archeologa partenopea Umberto Zanotti Bianco portò a termine, negli acquitrini di Paestum, una delle maggiori imprese archeologiche del secolo scorso: la scoperta dell’Heraion alla foce del Sele. Un anonimo cacciatore di anatre ci ha lasciato di quell’affascinante avventura un vivido racconto. Le curatrici dei tomi pestani, Juliette de La Genière e Giovanna Greco, hanno recuperato, nell’introduzione al loro lavoro, anche l’inedito racconto di quelle ricerche redatto da Umberto Zanotti Bianco. Con la pubblicazione di Kroton, curata con acribia da  Roberto Spadea, sarà, quindi possibile procedere a fruttuose comparazioni tra questi tre luoghi sacri e cittadini, celebri nel mondo antico. I risultati delle ricerche e delle scoperte di Paolo Orsi, di Umberto Zanotti Bianco e di Paola Zancani Montuoro, che si erano accumulati nel  tempo, hanno trovato ora un più ordinato assetto. Ciò può aiutare a comprendere meglio la realtà di questi antichi, vitali centri, situati in luoghi geograficamente strategici, che combatterono vigorosamente per affermare la loro egemonia, affidandosi non solo alle armi, ma anche al prestigio religioso dei loro Santuari. Sul rapporto tra questi luoghi di culto, sulla loro funzione religiosa e politica, acutamente analizzati in numerosi studi da Giovanni Pugliese Carratelli, si può ora ritornare, come egli stesso suggeriva, con nuove ipotesi, sulla base di dati e di elementi meglio chiariti nelle pubblicazioni dell’ANIMI / Società Magna Grecia. Il volume su Kroton, con i venti contributi sinteticamente presentati da Roberto Spadea nella nota introduttiva, conferma il ruolo rilevantissimo della Città nel mondo magno-greco. La fama di Crotone, ricordata da numerose testimonianze di antichi scrittori, legata al nome di Pitagora, ma anche al prestigio del santuario di Hera Lacinia e alla sontuosa vita cittadina in rivalità con Sibari, rimase, tra sconfitte e vittorie militari, inalterata ancora in epoca romana. 1In età neroniana, Petronio, nel suo Satyricon, ne evoca i fastigi, definendola «città antichissima e un tempo la prima d’Italia», e insieme ne sbeffeggia i costumi, comuni a Roma, tipici di società ricche e indolenti. Di questa variegata realtà storica, sociale e religiosa il volume raccoglie, interpretandole,molte significative tracce emerse soprattutto in questo ultimo quarantennio, fissando così paletti orientativi per ulteriori esplorazioni. «Nuove revisioni e ravvedimenti», afferma Spadea, evocando un ammonimento di un grande storico del mondo antico, caro amico, scomparso ante diem, Domenico Musti, «sono sempre possibili». Resta, comunque, fermo il principio che la premessa per un discorso critico è l’offerta di elementi e di materiali conoscitivi accertati con rigore.Le pubblicazioni dell’ANIMI / Società Magna Grecia sulle tre città, che hanno svolto ruoli fondamentali nella costruzione della civiltà magno-greca, rispondono, appunto, a questo metodo. È un riconoscimento unanime che viene confermato da agguerriti archeologi italiani e stranieri che hanno recensito il Corpus dei pinakes di Locri Epizefiri e l’aggiornata monografia sull’Heraion di Foce Sele. Il volume su Kroton, alla cui messa a punto editoriale ha dato un notevole contributo Fabrizio Vistoli, è stato concepito da Roberto Spadea con pari scrupolo scientifico. A tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa grande impresa va la gratitudine dell’ANIMI / Società Magna Grecia. L’obiettivo, comunque, del Sodalizio fondato da Umberto Zanotti Bianco va oltre l’aspetto culturale. Esso mira, attraverso la riscoperta delle antiche radici della propria storia a ricostruire nella gente del Sud il sentimento profondo della propria identità per una rinnovata coscienza civile che lotti contro la decadenza e l’illegalità, contro i troppi ‘cacciatori di testamenti’ della Crotone petroniana.La speranza è che riemerga quello spirito creativo che scoprì la bellezza dei numeri, l’armonia del creato, il sentimento religioso della terra, il fascino della musica che i corografi di Locri Epizefiri evocarono nelle immagini dei loro pinakes, accanto alla robusta operosità che costruì i grandi Heraia e gli affascinanti centri urbani della civiltà magno-greca. GERARDO BIANCO

 

 

Kroton. Studi e ricerche sulla polis achea e il suo territorio

(Atti e Memorie della Società Magna Grecia, s. IV, V)

a cura di R. Spadea, Roma, Giorgio Bretschneider Editore, 2014.

INDICE

Presentazione (Gerardo Bianco) pp. IX-X

Premessa (Simonetta Bonomi) p. XI

Nota preliminare (Roberto Spadea) pp. XIII-XIX

T OP OG R AFI A E U RB ANI ST I C A

ROBERTO SPADEA, Note topografiche di introduzione pp. 3-11

AGNESE RACHELI, Continuità e discontinuità nella struttura della città: l’area

meridionale dell’antica Kroton pp. 13-65

GIOVANNA VERBICARO, Aree residenziali ed officine ceramiche di Crotone antica: un contributo

sull’organizzazione dello spazio urbano nel quartiere centrale della polis tra l’VIII secolo a.C.

e il III secolo a.C.

pp. 67-119

ENZO LIPPOLIS, RICARDO STOCCO, Pianificazione e sviluppo urbano a Crotone: nuovi

dati dall’area ex-Montedison pp. 121-142

GREGORIO AVERSA, GIOVANNA VERBICARO, La necropoli della ‘Carrara 3’ di Crotone:

rapporto preliminare di scavo pp. 143-179

ALFREDO RUGA, Crotone romana: dal promontorio Lacinia al sito ‘acheo’ pp. 181-272

JOSEPH C. CARTER, CESARE D’ANNIBALE, Ritorno al Passato. La seconda campagna di field

survey dell’Istituto di Archeologia Classica dell’Università del Texas nel territorio del

Marchesato di Crotone

pp. 273-288

GREGORIO AVERSA, Coperture fittili ed edilizia a Crotone. Vecchi indizi e nuove

testimonianze per una storia dello sviluppo urbano pp. 289-307

MATERIALI

ELENA LATTANZI, Bronzetti dalla Magna Grecia nelle collezioni Townley e Payne Knight

nel British Museum di Londra pp. 311-333

ROBERTO SPADEA, Una Sirena di bronzo ed un frammento di Gorgone in terracotta: ipotesi

di officine a Crotone pp. 335-361

ABA MULEO, Il grifo del Lacinio: problemi interpretativi e conservativi pp. 363-393

ROBERTA BELLI PASQUA, Munifìcus erga patriam suam. Note sul gruppo bronzeo di Manio

Megonio Leone e dei suoi famigliari a Petelia pp. 395-406

Tesoretti ed oreficerie dal Fondo Gesù di Crotone

ROBERTO SPADEA, Introduzione pp. 407-410

ERMANNO A. ARSLAN, Il ripostiglio di Crotone ‘Fondo Gesù 2005’ pp. 411-458

ALFREDO RUGA, Il ripostiglio di Crotone ‘Fondo Gesù 2005’ pp. 459-479

ROBERTO SPADEA, Oreficerie dal Fondo Gesù pp. 481-487

FRANCESCO CRISTIANO, Note sui cinturoni italici dalla Crotoniatide pp. 489-505

VARIE

PIER GIOVANNI GUZZO, Doni ad Hera Lacinia pp. 509-517

MARIA LETIZIA LAZZARINI, Nuovi documenti iscritti dal Capo Lacinio pp. 519-527

ADA CARUSO, Mouseia pitagorici in Magna Grecia: questioni topografiche e culturali pp. 529-553

Abtracts in lingua inglese pp. 557-564