L’ad bianconero Marotta ai tifosi azzurri che lo insultano: «Rubare? Basta con le accuse, noi siamo superiori»

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«Mi viene da sorridere. Se ci si lamenta o lo si fa sempre o mai, altrimenti è comoda. Sennò commento anche io gli episodi con la Sampdoria e Inter, con rigore ed espulsione su Pogba e fuorigioco di Tevez inesistente. Siccome io non faccio mai polemiche a me sugli arbitri non dovete rompermi le scatole». Massimiliano Allegri risponde così ai tweet polemici di Aurelio De Laurentiis. Il tecnico della Juventus non ci sta e incalza. «Dispiace perché il presidente è una persona equilibrata. È stata una bella serata, con il ricordo di Pino Daniele. In Italia non accettiamo la sconfitta». Allegri preferisce soffermarsi sulla partita. E il suo è un giudizio più che positivo dopo le critiche per il pareggio interno di quattro giorni fa con l’Inter. «Abbiamo concesso poco. Il primo rischio – dice – è stato su una palla persa a metà campo. Chiellini lì ha chiuso il triangolo con de Guzman. Per fare questo ci vogliono più uomini avanti, pressare ed evitare ripartenze. C’è stato in quell’occasione uno sbaglio tecnico». Doha è alle spalle. «Oltre alla vittoria della Juve, ci siamo ripresi quanto perso in Qatar: all’ultimo minuto Higuain segnò, oggi no. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto tecnicamente. Ci voleva una vittoria di sofferenza, ultimamente ci facevamo rimontare». A giudicare dall’esultanza quella di ieri può essere una vittoria chiave nella corsa verso lo scudetto. «Bisogna passare attraverso gare difficili e il sacrificio. Dopo tre anni lo scudetto non è scontato, tutt’altro. Ci sono altre competizioni, come Champions e Coppa Italia da portare avanti al meglio». Allegri bestia nera del Napoli? «Sì. Anche il Milan con me vinse nel 2010 dopo anni che non passava». Sulla sostituzione di Pogba spiega: «Avrei potuto togliere Caceres, ho preferito coprirmi di più ed iniziare da dietro per la gestione della palla, poi ho dovuto inserire anche un altro difensore, penso che la gara andasse gestita in quel modo». Anche l’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, insultato per aver esultato al secondo gol della Juve, non condivide le accuse del patron azzurro. «Dispiace che una persona equilibrata come De Laurentiis dica queste cose. La Juventus ha vinto in modo trasparente. Respingo il fatto che ogni volta che vinciamo gare così veniamo accusati di furti. Basta. Noi abbiamo avuti episodi avversi, ho sempre detto che vincerà la squadra migliore che avrà il miglior rendimento». Sulla direzione di Tagliavento interviene anche Buffon che replica a Benitez a proposito del gol annullato al Napoli: il tecnico azzurro sostiene che sia stato lui a franare su Koulibaly. «La sua è una interpretazione singolare, ci vuole molta fantasia a sostenerlo ma è normale che quando uno è dispiaciuto dica cose che stravolgono la realtà. Il mister di solito è una persona equilibrata e signorile, non è da lui, ma quando si vince si accetta tutto», dice il portiere che poi lancia una stilettata all’indirizzo degli avversari: «Nella vita e nel calcio si vince e si perde, e quando si vince, così come quando si perde bisogna essere signorili ed accettarlo. Come è capitato due settimane fa (il riferimento è alla Supercoppa a Doha) quando si è vinto, bisogna esserlo anche quando si perde, altrimenti è troppo facile». (Gianluca Agata – Il Mattino)

«Mi viene da sorridere. Se ci si lamenta o lo si fa sempre o mai, altrimenti è comoda. Sennò commento anche io gli episodi con la Sampdoria e Inter, con rigore ed espulsione su Pogba e fuorigioco di Tevez inesistente. Siccome io non faccio mai polemiche a me sugli arbitri non dovete rompermi le scatole». Massimiliano Allegri risponde così ai tweet polemici di Aurelio De Laurentiis. Il tecnico della Juventus non ci sta e incalza. «Dispiace perché il presidente è una persona equilibrata. È stata una bella serata, con il ricordo di Pino Daniele. In Italia non accettiamo la sconfitta». Allegri preferisce soffermarsi sulla partita. E il suo è un giudizio più che positivo dopo le critiche per il pareggio interno di quattro giorni fa con l’Inter. «Abbiamo concesso poco. Il primo rischio – dice – è stato su una palla persa a metà campo. Chiellini lì ha chiuso il triangolo con de Guzman. Per fare questo ci vogliono più uomini avanti, pressare ed evitare ripartenze. C’è stato in quell’occasione uno sbaglio tecnico». Doha è alle spalle. «Oltre alla vittoria della Juve, ci siamo ripresi quanto perso in Qatar: all’ultimo minuto Higuain segnò, oggi no. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto tecnicamente. Ci voleva una vittoria di sofferenza, ultimamente ci facevamo rimontare». A giudicare dall’esultanza quella di ieri può essere una vittoria chiave nella corsa verso lo scudetto. «Bisogna passare attraverso gare difficili e il sacrificio. Dopo tre anni lo scudetto non è scontato, tutt’altro. Ci sono altre competizioni, come Champions e Coppa Italia da portare avanti al meglio». Allegri bestia nera del Napoli? «Sì. Anche il Milan con me vinse nel 2010 dopo anni che non passava». Sulla sostituzione di Pogba spiega: «Avrei potuto togliere Caceres, ho preferito coprirmi di più ed iniziare da dietro per la gestione della palla, poi ho dovuto inserire anche un altro difensore, penso che la gara andasse gestita in quel modo». Anche l’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, insultato per aver esultato al secondo gol della Juve, non condivide le accuse del patron azzurro. «Dispiace che una persona equilibrata come De Laurentiis dica queste cose. La Juventus ha vinto in modo trasparente. Respingo il fatto che ogni volta che vinciamo gare così veniamo accusati di furti. Basta. Noi abbiamo avuti episodi avversi, ho sempre detto che vincerà la squadra migliore che avrà il miglior rendimento». Sulla direzione di Tagliavento interviene anche Buffon che replica a Benitez a proposito del gol annullato al Napoli: il tecnico azzurro sostiene che sia stato lui a franare su Koulibaly. «La sua è una interpretazione singolare, ci vuole molta fantasia a sostenerlo ma è normale che quando uno è dispiaciuto dica cose che stravolgono la realtà. Il mister di solito è una persona equilibrata e signorile, non è da lui, ma quando si vince si accetta tutto», dice il portiere che poi lancia una stilettata all’indirizzo degli avversari: «Nella vita e nel calcio si vince e si perde, e quando si vince, così come quando si perde bisogna essere signorili ed accettarlo. Come è capitato due settimane fa (il riferimento è alla Supercoppa a Doha) quando si è vinto, bisogna esserlo anche quando si perde, altrimenti è troppo facile». (Gianluca Agata – Il Mattino)