Cilento e Campania Un calo nella raccolta delle olive a causa del batterio killer

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vocedistrada.it – Luigi Maiale – Batterio killer Xylella fastidiosa. L’Italia meridionale e il Cilento sono stati attaccati. Oggi, l’allarme continua e non bisogna abbassare la guardia. A dirlo l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Dal sito dello stesso ente europeo si legge: “L’EFSA ha eseguito una valutazione del rischio fitosanitario e delle possibili misure di riduzione del rischio da Xylella fastidiosa, batterio che ha colpito parecchie migliaia di ettari di oliveti. La Xylella fastidiosa, che ha interessato oltre 300 specie di piante sia coltivate che spontanee nel mondo, viene trasmesso da alcuni tipi di insetti che si nutrono di linfa grezza”. Si è scoperto che non solo gli ulivi possono essere colpiti da questo batterio, ma anche altre piante dei giardini e dei terreni coltivati. L’agente patogeno può colpire ancora e tagliare profitto ad altri frutti della nostra terra, come agrumi, peschi e anche viti. Il gruppo di ricerca composto da

Richard Baker, Claude Bragard, David Caffier, Thierry Candresse, Gianni Gilioli, Jean-Claude Grégoire, Imre Holb, Michael John Jeger, Olia Evtimova Karadjova, Christer Magnusson, David Makowski, Charles Manceau, Maria Navajas, Trond Rafoss, Vittorio Rossi, Jan Schans, Gritta Schrader, Gregor Urek, Irene Vloutoglou, Stephan Winter and Wopke van der Werf, comunica che si consiglia l’intensificazione del controllo del focolaio qualora una coltivazione sia stata infettata. Il testo integrale della ricerca scientifica è possibile trovarlo e leggerlo in lingua inglese presso il sito dell’ente. Il 19 e 20 gennaio si terrà in Commissione Europea una riunione per adottare nuove misure e aiutare il Sud Italia a sconfiggere il batterio.

vocedistrada.it – Luigi Maiale – Batterio killer Xylella fastidiosa. L’Italia meridionale e il Cilento sono stati attaccati. Oggi, l’allarme continua e non bisogna abbassare la guardia. A dirlo l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Dal sito dello stesso ente europeo si legge: “L’EFSA ha eseguito una valutazione del rischio fitosanitario e delle possibili misure di riduzione del rischio da Xylella fastidiosa, batterio che ha colpito parecchie migliaia di ettari di oliveti. La Xylella fastidiosa, che ha interessato oltre 300 specie di piante sia coltivate che spontanee nel mondo, viene trasmesso da alcuni tipi di insetti che si nutrono di linfa grezza”. Si è scoperto che non solo gli ulivi possono essere colpiti da questo batterio, ma anche altre piante dei giardini e dei terreni coltivati. L’agente patogeno può colpire ancora e tagliare profitto ad altri frutti della nostra terra, come agrumi, peschi e anche viti. Il gruppo di ricerca composto da

Richard Baker, Claude Bragard, David Caffier, Thierry Candresse, Gianni Gilioli, Jean-Claude Grégoire, Imre Holb, Michael John Jeger, Olia Evtimova Karadjova, Christer Magnusson, David Makowski, Charles Manceau, Maria Navajas, Trond Rafoss, Vittorio Rossi, Jan Schans, Gritta Schrader, Gregor Urek, Irene Vloutoglou, Stephan Winter and Wopke van der Werf, comunica che si consiglia l’intensificazione del controllo del focolaio qualora una coltivazione sia stata infettata. Il testo integrale della ricerca scientifica è possibile trovarlo e leggerlo in lingua inglese presso il sito dell’ente. Il 19 e 20 gennaio si terrà in Commissione Europea una riunione per adottare nuove misure e aiutare il Sud Italia a sconfiggere il batterio.