RITRATTI della Costiera amalfitana di Hanna Maria Laakso: Costantino Vuolo chirurgo, ginecologo e surfista di Cetara

0

RITRATTI – una serie di incontri della dottoressa Hanna Maria Laakso con gli specialisti della costiera amalfitana – Costantino Vuolo, medico chirurgo, ostetrico ginecologo.

Quando il vento soffia  e le onde danzano nel mare al largo di Cetara sulla costa d’ Amalfi – quello è il momento in cui Costantino Vuolo si distende dopo che la giornata lavorativa, tra un operazione e una “urlante“ sala parto, volge al termine.

Questo “giovane“ medico di 47 anni, celibe,  ha completato i suoi studi in medicina con una specializzazione in ginecologia e ostetricia presso il Policlinico Federico II di Napoli ed ha perfezionato i suoi studi  affiancandoli ad esperienze professionali e anche umanamente molto formative, sia in Italia che all’estero.

Nel 1999, ha lavorato per quasi un anno come volontario a San Paolo del Brasile, tra la gente povera, dove  presenziava, inimmaginabile il numero di nascite in quei posti, a decine di parti ogni giorno.

Ora vive e lavora a Salerno.

Costantino, con sagace autoironia, dice di vivere una vita a meta’ tra le acque amniotiche e quelle cetaresi.

Si ,perche lui appena puo’, finito il lavoro,si allontana dalla serieta’, l’enorme responsabilita e la  concentrazione necessarie ai suoi casi clinici, per rivolgersi al mare che egli “vive“ in modo attivo, sportivo, (ma e’ dir poco..,) e riuscire finalmente a  rilassarsi.

Ai tempi di suo padre Luca, 50 anni fa, le cose erano ben diverse. Il ruolo del medico in un piccolo  villaggio di pescatori era un altro. Il medico era un aiuto nel vero senso della parola: l´aiuto su cui i locali confidavano per i tanti problemi di ogni giorno.

 “Mio padre scelse la sua professione per il puro desiderio di aiutare e difendere  la vita, nei vari aspetti, li’ in Costiera  come altrove“,  Costantino spiega.

Al tempo i bambini nascevano in casa e non negli ospedali e così suo padre ha aiutato molti nascituri della Costiera a trovare la loro prima via in questo mondo.

Magari proprio la ss 18.

Costantino ha un´alta considerazione di suo padre (che ha lavorato fino alla fine dei suoi giorni stanchi e ammalati), e lo descrive come un vero “uomo di dignità”.

Da lui ha tratto davvero tanto nella sua formazione professionale e umana e allo stesso tempo  ha ereditato una vera, selvaggia, romantica  passione per il mare.

In quanto vero  cetarese, Luca Vuolo ha sempre mantenuto vive le tradizioni della costa tipiche del suo villaggio ed ha trasferito il retaggio di questa tradizione e cultura ai suoi 7 figli. Per lui il mare è stato un posto per pescare, ma anche un luogo per ritrovare l´equilibrio fra le dure sfide del lavoro e della vita familiare.

Per Costantino, in maniera un po piu moderna o sportiva oserei dire, alla fine

 il mare e la Costiera sono diventati i luoghi dove  ha trascorso la metà del suo tempo. “Da quando sono nato ho diviso la mia vita tra Salerno e Cetara: 6 mesi qua e sei mesi la’ “, dice.

“Non ho mai imparato a calciare un pallone perché nei fine settimana, quando gli amici giocavano a calcio, io scappavo a Cetara per praticare i miei sport“.

“E’ sempre stata una passione muovermi con il vento, planare,….. dominare la superficie acquea della ZONA INTERCLUSA, the intercluded zone”, come egli  definisce spiritosamente il ventoso spazio d’ acqua compreso tra Cetara ed Erchie.

Costantino spiega la sua passione per lo sci d´acqua, il windsurf e la vela su di un piccolo catamarano sgangherato; sport, anzi, giochi d’ acqua come lui li chiama, che ha praticato sin da  ragazzino.

La sua maestria sugli elementi marini insieme alla  forza e all’equilibrio appaiono evidenti quando quest´uomo si destreggia tra i flutti,ed e’ davvero sorprendente, quasi poco credibile, strepitoso direi, per chi invece lo conosce con indosso un camice o in una sala operatoria con guanti e mascherina,intento a ben altro.   

Come tutti sappiamo, quella del chirurgo rappresenta una professione difficile. Costantino spiega l´estrema concentrazione necessaria nel suo lavoro

perche’ un operazione chirurgica richiede il 100% di attenzione ed è qualcosa di estremamente serio”.

Descrive quello del ginecologo come un lavoro che a parte responsabilita’, difficoltà e cognizioni teoriche e  tecniche, richiede soprattutto un grosso supporto psicologico  in quanto non solo segue ed esegue  pratiche mediche, ma  ti fa vivere, dividere e condividere con una coppia il momento piu bello, il piu forte di tutti.

La nascita, la vita.

La relazione tra un medico e un paziente e’ qualcosa di molto speciale, e’ difficile definirla con poche parole ma soprattutto e’ difficile capire con esattezza i sottili confini tra scienza e coscienza, tra lavoro e vera dedizione agli altri.

Capita molto spesso  che al grido di una contrazione uterina o di una qualche urgenza, e ben venga che naturalmente tutto vada sempre per il meglio, il medico è prelevato, dalla sua vita personale essendo, in realta, sempre reperibile.

E sempre pronto a partire.

Persino quando e’ in acqua,complice una custodia impermeabile, il telefono deve essere acceso.

Nonostante ciò, Costantino non cambierebbe il suo stile di vita; il ritmo irregolare è diventato la sua regolarità. Inoltre l´odierna tecnologia consente qualche possibilità in piu per cio che concerne la comunicazione, l’allerta, e la previsione di eventuali urgenze.

Costantino è un medico nell´anima che vive per il suo lavoro, nel quale i suoi talenti trovano la loro più profonda e vera espressione.

Mentre spiega, diviene chiaro come egli sia cresciuto in modo naturale in questa professione avendo seguito le orme di suo padre fin da giovane studente. È la stessa vera e profonda devozione verso la professione che spiegherebbe anche perché altri 2 dei fratelli di Costantino lavorano come medici.

E la gratitudine per il retaggio della sua famiglia, per sua madre che, “pur biologa“, ha deciso di dedicare la propria vita ai suoi 7 figli .

Il sangue di famiglia scorre sulle rive della costa amalfitana, cosi’ anche per Costantino  come per suo padre, la via più diretta per evadere  è quella di avventurarsi per la costa, al largo di Cetara, dove  “volare sulle acque”.

“Quando e’ piena la soddisfazione di una giornata lavorativa, e ancor piu quando una nuova vita si e’affacciata al mondo, allora il mio windsurf sa muoversi ancora piu’ elegante tra i flutti, forte“.

“C`è sempre una corrispondenza”.

Che meritato riposo, tra le meraviglie della natura, e di questo mare continuamente mutevole.

Alla fine, raccolta  questa intervista, sono nuovamente convinta che c`è una passione e una grande bellezza che si manifesta nel lavoro di alcune persone – nel caso di Costantino questo è particolarmente vero in quanto stiamo parlando del più vero, del più potente elemento che tutti noi condividiamo – LA VITA.

PORTRAYS – a series of Dr. Hanna Maria Laakso’s encounters with specialists on the Amalfi Coast – gynaecologist, surgeon Costantino Vuolo

When the wind blows fiercely and the waves do their wild dance on the sea outside Cetara – that’s when the gynaecologist, surgeon Costantino Vuolo unwinds after performing a heavy surgery in Salerno.

This 47-year-old doctor has worked in Salerno since 2000. He conducted his medical studies with a specialization in gynaecology and obstetrics in Policlinico Federico II di Napoli. In 1999 he did volunteer work in São Paolo, Brazil, where he was present for 30 deliveries per day.

Costantino describes himself as a man dividing himself between the amniotic and Cetarian waters. He is one of the 7 children of Luca Vuolo, who was born and raised in Cetara. One of 6 children, Luca was educated as a medical doctor and lived in Cetara until he got married.

“Back then, 50 years ago, times were different. The role of the medical doctor in a small poor fishery village was much different. The doctor was a ‘helper’ in the real sense of the word: the helper the locals would rely on for different aspects of life. My father chose his profession out of the sheer desire to improve life on the coast, to help people,” Costantino explains.

Children were born at home back then, instead of in the hospitals, and Costantino’s father helped many children on this coast make their way into the world. Costantino speaks highly of his father (who worked until 1998 on the Amalfi Coast and in Salerno), and desribes him as a real ‘doctor of dignity’ from whom he inherited many aspects of life.

Costantino gives his father credit for his own success in the medical profession, and he also shares his father’s passion for the sea. As a real Cetarian man Luca Vuolo always kept the coastal tradition of his village alive and transferred the legacy of this tradition and culture to his 7 children. For him the sea was a place for fishing and also provided him a space to find balance amidst the heavy challenges of work and family life. For Costantino the sea and coast became the places where he has always spent half of his time since he was born.

“Since I was born I have divided my life between Salerno and Cetara: 6 months in Salerno and 6 months in Cetara. I never learnt to kick a ball because on the weekends, when my friends played football in the city, I escaped to Cetara to do watersports. For me, it’s always been my passion to move with the wind and fly on the waters,” Costantino explains his passion for waterskiing, windsurfing and sailing on catamarans, which he has done since he was a little boy.

His mastery over the elements of water together with physical strength and balance become evident when this man lifts himself into a handstand and keeps himself off the ground with his hands pressing onto the floor.

As we all know, being a surgeon is one of the most challenging professions. Costantino explains the extreme concentration one needs to have in his work and makes a simplified comparison with cutting a fish with a knife:

“when you open a fish with a knife you don’t need to be concerned that the fish stays alive after your cuts, but when you open a bladder, when you open a womb, life needs to go on after the surgery. Surgery demands 100% concentration, and it’s something damned serious.” 

Despite the extreme technical challenges, he describes his work as a gynaegologist as one that is demanding and requires psychological strength, as in this role one is not only performing medicine, but also becomes an important part of a couples life. The relationship between a doctor and their patient is a special one and often a doctor is deprived of his own personal life. You need to be on call 24 hours a day, always ready to go. Even when diving under water, the phone needs to be open. However, for Costantino it is a way of life which he would not change; the irregular rhythm has become his regularity. Furthermore, today’s technology has made it possible that there are at least some possibilities to foresee things: medical technology has given us better probabilities and methods when following the patient’s progress and communication technology gives us a chance for immediate action if needed, both of which affect the doctor’s everyday life. Costantino is a ‘soul-doctor’ who lives for his work and where his talents are able to find their truest expression.

While he explains his work it becomes clear how he very naturally grew into this profession, having been with his father in the surgery room from an early age, learning by seeing what his father did. It is the same true and profound devotion to this profession that might also explain why Costantino’s 3 other siblings are also working as medical doctors. It’s the gratitude for this family heritage, of his father and of his mother (who, as a biologist, decided to devote her life to her 7 children) that Costantino highly respects.

The blood of the family runs tightly on and off the shore the Amalfi coast, the place which in Costantino’s everyday life plays a crucial role. For him – literally – the most direct route out of the seriousness of the surgery room is to venture to the coast outside Cetara where he escapes with his motorcycle right after the surgery to “fly on the waters.” “If the satisfaction of surgery is high, my windsurfing reflects that and it’s elegant and strong. There is always a correspondence.” The seriousness of the surgery room finds balance in the wonders of the nature, the everchanging wild sea.

When I leave this interviewee, I am once again convinced that there is passion and beauty that find manifestation in some people’s work – in Costantino’s case this is very real since we are talking about the most real, and powerful, element that we all share – LIFE.

RITRATTI – una serie di incontri della dottoressa Hanna Maria Laakso con gli specialisti della costiera amalfitana – Costantino Vuolo, medico chirurgo, ostetrico ginecologo.

Quando il vento soffia  e le onde danzano nel mare al largo di Cetara sulla costa d' Amalfi – quello è il momento in cui Costantino Vuolo si distende dopo che la giornata lavorativa, tra un operazione e una “urlante“ sala parto, volge al termine.

Questo “giovane“ medico di 47 anni, celibe,  ha completato i suoi studi in medicina con una specializzazione in ginecologia e ostetricia presso il Policlinico Federico II di Napoli ed ha perfezionato i suoi studi  affiancandoli ad esperienze professionali e anche umanamente molto formative, sia in Italia che all’estero.

Nel 1999, ha lavorato per quasi un anno come volontario a San Paolo del Brasile, tra la gente povera, dove  presenziava, inimmaginabile il numero di nascite in quei posti, a decine di parti ogni giorno.

Ora vive e lavora a Salerno.

Costantino, con sagace autoironia, dice di vivere una vita a meta’ tra le acque amniotiche e quelle cetaresi.

Si ,perche lui appena puo’, finito il lavoro,si allontana dalla serieta’, l’enorme responsabilita e la  concentrazione necessarie ai suoi casi clinici, per rivolgersi al mare che egli “vive“ in modo attivo, sportivo, (ma e’ dir poco..,) e riuscire finalmente a  rilassarsi.

Ai tempi di suo padre Luca, 50 anni fa, le cose erano ben diverse. Il ruolo del medico in un piccolo  villaggio di pescatori era un altro. Il medico era un aiuto nel vero senso della parola: l´aiuto su cui i locali confidavano per i tanti problemi di ogni giorno.

 “Mio padre scelse la sua professione per il puro desiderio di aiutare e difendere  la vita, nei vari aspetti, li’ in Costiera  come altrove“,  Costantino spiega.

Al tempo i bambini nascevano in casa e non negli ospedali e così suo padre ha aiutato molti nascituri della Costiera a trovare la loro prima via in questo mondo.

Magari proprio la ss 18.

Costantino ha un´alta considerazione di suo padre (che ha lavorato fino alla fine dei suoi giorni stanchi e ammalati), e lo descrive come un vero “uomo di dignità”.

Da lui ha tratto davvero tanto nella sua formazione professionale e umana e allo stesso tempo  ha ereditato una vera, selvaggia, romantica  passione per il mare.

In quanto vero  cetarese, Luca Vuolo ha sempre mantenuto vive le tradizioni della costa tipiche del suo villaggio ed ha trasferito il retaggio di questa tradizione e cultura ai suoi 7 figli. Per lui il mare è stato un posto per pescare, ma anche un luogo per ritrovare l´equilibrio fra le dure sfide del lavoro e della vita familiare.

Per Costantino, in maniera un po piu moderna o sportiva oserei dire, alla fine

 il mare e la Costiera sono diventati i luoghi dove  ha trascorso la metà del suo tempo. “Da quando sono nato ho diviso la mia vita tra Salerno e Cetara: 6 mesi qua e sei mesi la’ “, dice.

“Non ho mai imparato a calciare un pallone perché nei fine settimana, quando gli amici giocavano a calcio, io scappavo a Cetara per praticare i miei sport“.

“E’ sempre stata una passione muovermi con il vento, planare,….. dominare la superficie acquea della ZONA INTERCLUSA, the intercluded zone”, come egli  definisce spiritosamente il ventoso spazio d’ acqua compreso tra Cetara ed Erchie.

Costantino spiega la sua passione per lo sci d´acqua, il windsurf e la vela su di un piccolo catamarano sgangherato; sport, anzi, giochi d’ acqua come lui li chiama, che ha praticato sin da  ragazzino.

La sua maestria sugli elementi marini insieme alla  forza e all’equilibrio appaiono evidenti quando quest´uomo si destreggia tra i flutti,ed e’ davvero sorprendente, quasi poco credibile, strepitoso direi, per chi invece lo conosce con indosso un camice o in una sala operatoria con guanti e mascherina,intento a ben altro.   

Come tutti sappiamo, quella del chirurgo rappresenta una professione difficile. Costantino spiega l´estrema concentrazione necessaria nel suo lavoro

perche’ un operazione chirurgica richiede il 100% di attenzione ed è qualcosa di estremamente serio”.

Descrive quello del ginecologo come un lavoro che a parte responsabilita’, difficoltà e cognizioni teoriche e  tecniche, richiede soprattutto un grosso supporto psicologico  in quanto non solo segue ed esegue  pratiche mediche, ma  ti fa vivere, dividere e condividere con una coppia il momento piu bello, il piu forte di tutti.

La nascita, la vita.

La relazione tra un medico e un paziente e’ qualcosa di molto speciale, e’ difficile definirla con poche parole ma soprattutto e’ difficile capire con esattezza i sottili confini tra scienza e coscienza, tra lavoro e vera dedizione agli altri.

Capita molto spesso  che al grido di una contrazione uterina o di una qualche urgenza, e ben venga che naturalmente tutto vada sempre per il meglio, il medico è prelevato, dalla sua vita personale essendo, in realta, sempre reperibile.

E sempre pronto a partire.

Persino quando e’ in acqua,complice una custodia impermeabile, il telefono deve essere acceso.

Nonostante ciò, Costantino non cambierebbe il suo stile di vita; il ritmo irregolare è diventato la sua regolarità. Inoltre l´odierna tecnologia consente qualche possibilità in piu per cio che concerne la comunicazione, l’allerta, e la previsione di eventuali urgenze.

Costantino è un medico nell´anima che vive per il suo lavoro, nel quale i suoi talenti trovano la loro più profonda e vera espressione.

Mentre spiega, diviene chiaro come egli sia cresciuto in modo naturale in questa professione avendo seguito le orme di suo padre fin da giovane studente. È la stessa vera e profonda devozione verso la professione che spiegherebbe anche perché altri 2 dei fratelli di Costantino lavorano come medici.

E la gratitudine per il retaggio della sua famiglia, per sua madre che, “pur biologa“, ha deciso di dedicare la propria vita ai suoi 7 figli .

Il sangue di famiglia scorre sulle rive della costa amalfitana, cosi’ anche per Costantino  come per suo padre, la via più diretta per evadere  è quella di avventurarsi per la costa, al largo di Cetara, dove  “volare sulle acque”.

“Quando e’ piena la soddisfazione di una giornata lavorativa, e ancor piu quando una nuova vita si e’affacciata al mondo, allora il mio windsurf sa muoversi ancora piu’ elegante tra i flutti, forte“.

“C`è sempre una corrispondenza”.

Che meritato riposo, tra le meraviglie della natura, e di questo mare continuamente mutevole.

Alla fine, raccolta  questa intervista, sono nuovamente convinta che c`è una passione e una grande bellezza che si manifesta nel lavoro di alcune persone – nel caso di Costantino questo è particolarmente vero in quanto stiamo parlando del più vero, del più potente elemento che tutti noi condividiamo – LA VITA.

PORTRAYS – a series of Dr. Hanna Maria Laakso's encounters with specialists on the Amalfi Coast – gynaecologist, surgeon Costantino Vuolo

When the wind blows fiercely and the waves do their wild dance on the sea outside Cetara – that's when the gynaecologist, surgeon Costantino Vuolo unwinds after performing a heavy surgery in Salerno.

This 47-year-old doctor has worked in Salerno since 2000. He conducted his medical studies with a specialization in gynaecology and obstetrics in Policlinico Federico II di Napoli. In 1999 he did volunteer work in São Paolo, Brazil, where he was present for 30 deliveries per day.

Costantino describes himself as a man dividing himself between the amniotic and Cetarian waters. He is one of the 7 children of Luca Vuolo, who was born and raised in Cetara. One of 6 children, Luca was educated as a medical doctor and lived in Cetara until he got married.

"Back then, 50 years ago, times were different. The role of the medical doctor in a small poor fishery village was much different. The doctor was a 'helper' in the real sense of the word: the helper the locals would rely on for different aspects of life. My father chose his profession out of the sheer desire to improve life on the coast, to help people," Costantino explains.

Children were born at home back then, instead of in the hospitals, and Costantino's father helped many children on this coast make their way into the world. Costantino speaks highly of his father (who worked until 1998 on the Amalfi Coast and in Salerno), and desribes him as a real 'doctor of dignity' from whom he inherited many aspects of life.

Costantino gives his father credit for his own success in the medical profession, and he also shares his father's passion for the sea. As a real Cetarian man Luca Vuolo always kept the coastal tradition of his village alive and transferred the legacy of this tradition and culture to his 7 children. For him the sea was a place for fishing and also provided him a space to find balance amidst the heavy challenges of work and family life. For Costantino the sea and coast became the places where he has always spent half of his time since he was born.

"Since I was born I have divided my life between Salerno and Cetara: 6 months in Salerno and 6 months in Cetara. I never learnt to kick a ball because on the weekends, when my friends played football in the city, I escaped to Cetara to do watersports. For me, it's always been my passion to move with the wind and fly on the waters," Costantino explains his passion for waterskiing, windsurfing and sailing on catamarans, which he has done since he was a little boy.

His mastery over the elements of water together with physical strength and balance become evident when this man lifts himself into a handstand and keeps himself off the ground with his hands pressing onto the floor.

As we all know, being a surgeon is one of the most challenging professions. Costantino explains the extreme concentration one needs to have in his work and makes a simplified comparison with cutting a fish with a knife:

"when you open a fish with a knife you don't need to be concerned that the fish stays alive after your cuts, but when you open a bladder, when you open a womb, life needs to go on after the surgery. Surgery demands 100% concentration, and it's something damned serious." 

Despite the extreme technical challenges, he describes his work as a gynaegologist as one that is demanding and requires psychological strength, as in this role one is not only performing medicine, but also becomes an important part of a couples life. The relationship between a doctor and their patient is a special one and often a doctor is deprived of his own personal life. You need to be on call 24 hours a day, always ready to go. Even when diving under water, the phone needs to be open. However, for Costantino it is a way of life which he would not change; the irregular rhythm has become his regularity. Furthermore, today's technology has made it possible that there are at least some possibilities to foresee things: medical technology has given us better probabilities and methods when following the patient's progress and communication technology gives us a chance for immediate action if needed, both of which affect the doctor's everyday life. Costantino is a 'soul-doctor' who lives for his work and where his talents are able to find their truest expression.

While he explains his work it becomes clear how he very naturally grew into this profession, having been with his father in the surgery room from an early age, learning by seeing what his father did. It is the same true and profound devotion to this profession that might also explain why Costantino's 3 other siblings are also working as medical doctors. It's the gratitude for this family heritage, of his father and of his mother (who, as a biologist, decided to devote her life to her 7 children) that Costantino highly respects.

The blood of the family runs tightly on and off the shore the Amalfi coast, the place which in Costantino's everyday life plays a crucial role. For him – literally – the most direct route out of the seriousness of the surgery room is to venture to the coast outside Cetara where he escapes with his motorcycle right after the surgery to "fly on the waters." "If the satisfaction of surgery is high, my windsurfing reflects that and it's elegant and strong. There is always a correspondence." The seriousness of the surgery room finds balance in the wonders of the nature, the everchanging wild sea.

When I leave this interviewee, I am once again convinced that there is passion and beauty that find manifestation in some people's work – in Costantino's case this is very real since we are talking about the most real, and powerful, element that we all share – LIFE.

Lascia una risposta