Maiori, Gestione del Porto in arrivo una nuova gara

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Una nuova gara d’appalto per affidare la gestione del porto di Maiori. Sarà questa, molto probabilmente, la conclusione della telenovela che ha visto come involontaria protagonista l’area portuale della cittadina costiera. Prima di rendere pubblico il bando (che sarebbe già in rampa di lancio), tuttavia, occorre che giunga la rinuncia anche dell’ultima impresa che ha partecipato alla “vecchia” gara. Un atto proforma ma necessario, in quanto nessuna azienda s’accollerebbe l’ultimo anno di contratto, sapendo di dover affrontare, oltre alle spese di concessione, pure i costi del dragaggio, che ammontano a oltre 100 mila euro. «La nostra intenzione – evidenzia il vice sindaco Antonio Romano – è di completare tutta la procedura già in primavera, in modo da consegnare al paese un porto efficace ed efficiente, che possa diventare un valore aggiunto dell’offerta turistica di Maiori, in vista della stagione balneare». Già perché attualmente la struttura è abbandonata a se stessa, in particolar modo il bacino, che senza interventi si sta lentamente e inesorabilmente insabbiando, assumendo sempre di più i connotati di un acquitrino. Da qui la necessità di accelerare i tempi, per far sì che il porto abbia al più presto un nuovo gestore, in grado di garantire l’ordinaria e la straordinaria manutenzione, e di offrire non solo i servizi ai diportisti ma pure di inserire la struttura maiorese tra gli scali delle vie del mare. Il porto è tornato nella piena disponibilità del Comune a metà dello scorso agosto, dopo una lunga battaglia legale, contro la S&Y, la società che si era aggiudicata la gara per la concessione. A far sì che lo scontro si trasferisse nelle aule del Tar, erano state, come evidenziato da Palazzo Mezzacapo “le inadempienze contrattuali che avevano spinto il Comune a dichiarare la decadenza dal contratto di concessione”. Inadempienze che non avrebbero riguardato soltanto la mancata corresponsione dei canoni, ma anche tutta una serie di obblighi contrattuali previsti in fase di capitolato (dragaggio, posizionamento e gestione della barriera antinquinamento, montaggio della terrazza sul mare) e proposti come offerte migliorative determinanti per l’aggiudicazione della gara stessa (ristrutturazioni, servizi aggiuntivi). Gaetano de Stefano, La Città di Salerno 

Una nuova gara d’appalto per affidare la gestione del porto di Maiori. Sarà questa, molto probabilmente, la conclusione della telenovela che ha visto come involontaria protagonista l’area portuale della cittadina costiera. Prima di rendere pubblico il bando (che sarebbe già in rampa di lancio), tuttavia, occorre che giunga la rinuncia anche dell’ultima impresa che ha partecipato alla “vecchia” gara. Un atto proforma ma necessario, in quanto nessuna azienda s’accollerebbe l’ultimo anno di contratto, sapendo di dover affrontare, oltre alle spese di concessione, pure i costi del dragaggio, che ammontano a oltre 100 mila euro. «La nostra intenzione – evidenzia il vice sindaco Antonio Romano – è di completare tutta la procedura già in primavera, in modo da consegnare al paese un porto efficace ed efficiente, che possa diventare un valore aggiunto dell’offerta turistica di Maiori, in vista della stagione balneare». Già perché attualmente la struttura è abbandonata a se stessa, in particolar modo il bacino, che senza interventi si sta lentamente e inesorabilmente insabbiando, assumendo sempre di più i connotati di un acquitrino. Da qui la necessità di accelerare i tempi, per far sì che il porto abbia al più presto un nuovo gestore, in grado di garantire l’ordinaria e la straordinaria manutenzione, e di offrire non solo i servizi ai diportisti ma pure di inserire la struttura maiorese tra gli scali delle vie del mare. Il porto è tornato nella piena disponibilità del Comune a metà dello scorso agosto, dopo una lunga battaglia legale, contro la S&Y, la società che si era aggiudicata la gara per la concessione. A far sì che lo scontro si trasferisse nelle aule del Tar, erano state, come evidenziato da Palazzo Mezzacapo “le inadempienze contrattuali che avevano spinto il Comune a dichiarare la decadenza dal contratto di concessione”. Inadempienze che non avrebbero riguardato soltanto la mancata corresponsione dei canoni, ma anche tutta una serie di obblighi contrattuali previsti in fase di capitolato (dragaggio, posizionamento e gestione della barriera antinquinamento, montaggio della terrazza sul mare) e proposti come offerte migliorative determinanti per l’aggiudicazione della gara stessa (ristrutturazioni, servizi aggiuntivi). Gaetano de Stefano, La Città di Salerno