Castellammare di Stabia. Rifiuti, vandali e incuria: allarme degrado in centro

0

Castellammare di Stabia. Che il centro antico sia il bersaglio preferito di molti vandali è cosa risaputa. Ma quando si passeggia per le strade che portano alla villa Comunale, fiore all’occhiello della città, e ci si trova di fronte a rifiuti di ogni genere, non si può non provare sdegno. Via Padiglione del Gesù è una di queste stradine, ma assomiglia decisamente a un’isola ecologica: oltre a carta, plastica, vetro e umido, c’è spazio anche per un grosso divano, un vecchio televisore e persino per un’automobile e un’Apecar abbandonati anche dai proprietari. Alle loro spalle ci sono un cartello e l’ingresso di una biblioteca: il primo invita (invano) a non depositare rifiuti, il secondo assiste impassibile allo spettacolo offerto dai trasgressori. Quella di via Padiglione del Gesù, piccola traversa di via Bonito, è una situazione che va avanti da diversi mesi, nel corso dei quali, malgrado le veementi proteste dei residenti, nulla sembra essere cambiato. Non che gli interventi non ci siano stati, come conferma l’assessore all’ambiente Nicola Corrado: «In passato ci siamo mobilitati per rimuoverei rifiuti, ma non è bastato». Per l’assessore stabiese quella dei rifiuti è una «battaglia che Castellammare deve continuare a combattere, attraverso un forte servizio di vigilanza e soprattutto attraverso un po’ di buonsenso. Se vediamo i numeri, scopriamo che Castellammare è una delle poche città campane ad aver risposto bene alla raccolta differenziata, nonostante sia cominciata meno di due anni fa. Per colpa di pochi incivili si rischia di rovinare un lavoro straordinario». La domanda, a questo punto, sorge spontanea: ci saranno altri interventi nelle zone igienicamente più degradate del centro antico, con particolare riferimento a via Padiglione del Gesù? «Sì. Discuteremo il problema con il vice sindaco Auricchio, soprattutto in relazione al fatto che in queste circostanze il ruolo dei vigili è assolutamente necessario per provare ad arginare il fenomeno». La voce dei residenti, stanchi della troppa vicinanza dei rifiuti alle proprie abitazioni, è affidata a don Antonino D’Esposito, parroco della cattedrale di Maria SS. Assunta e S. Catello, ubicata in Piazza Giovanni XXIII, il quale mette in risalto il fatto che via Padiglione del Gesù viene continuamente percorsa da numerosi bambini: «È l’unica stradina che consente di accedere al campetto di calcio, dove i bambini si recano tutti i giorni per giocare. Penso che sia indispensabile un intervento, ma anche che gran parte della colpa sia di incivili, soprattutto adulti che, nel vedere numerosi rifiuti, si sentono anche loro autorizzati a gettarli. È la cosiddetta teoria dei vetri rotti: se si passa in una strada dove nove vetri su dieci sono rotti, ci si sente autorizzati a rompere anche l’unico rimasto integro». Le parole di Corrado e D’Esposito si sintetizzano sostanzialmente allo stesso modo: l’emergenza rifiuti è forte, ma l’inciviltà non è seconda a questo triste fenomeno. Politica e religione, almeno su questo aspetto, si trovano perfettamente d’accordo. (Simone Piccolo – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Che il centro antico sia il bersaglio preferito di molti vandali è cosa risaputa. Ma quando si passeggia per le strade che portano alla villa Comunale, fiore all’occhiello della città, e ci si trova di fronte a rifiuti di ogni genere, non si può non provare sdegno. Via Padiglione del Gesù è una di queste stradine, ma assomiglia decisamente a un’isola ecologica: oltre a carta, plastica, vetro e umido, c’è spazio anche per un grosso divano, un vecchio televisore e persino per un’automobile e un’Apecar abbandonati anche dai proprietari. Alle loro spalle ci sono un cartello e l’ingresso di una biblioteca: il primo invita (invano) a non depositare rifiuti, il secondo assiste impassibile allo spettacolo offerto dai trasgressori. Quella di via Padiglione del Gesù, piccola traversa di via Bonito, è una situazione che va avanti da diversi mesi, nel corso dei quali, malgrado le veementi proteste dei residenti, nulla sembra essere cambiato. Non che gli interventi non ci siano stati, come conferma l’assessore all’ambiente Nicola Corrado: «In passato ci siamo mobilitati per rimuoverei rifiuti, ma non è bastato». Per l’assessore stabiese quella dei rifiuti è una «battaglia che Castellammare deve continuare a combattere, attraverso un forte servizio di vigilanza e soprattutto attraverso un po’ di buonsenso. Se vediamo i numeri, scopriamo che Castellammare è una delle poche città campane ad aver risposto bene alla raccolta differenziata, nonostante sia cominciata meno di due anni fa. Per colpa di pochi incivili si rischia di rovinare un lavoro straordinario». La domanda, a questo punto, sorge spontanea: ci saranno altri interventi nelle zone igienicamente più degradate del centro antico, con particolare riferimento a via Padiglione del Gesù? «Sì. Discuteremo il problema con il vice sindaco Auricchio, soprattutto in relazione al fatto che in queste circostanze il ruolo dei vigili è assolutamente necessario per provare ad arginare il fenomeno». La voce dei residenti, stanchi della troppa vicinanza dei rifiuti alle proprie abitazioni, è affidata a don Antonino D’Esposito, parroco della cattedrale di Maria SS. Assunta e S. Catello, ubicata in Piazza Giovanni XXIII, il quale mette in risalto il fatto che via Padiglione del Gesù viene continuamente percorsa da numerosi bambini: «È l’unica stradina che consente di accedere al campetto di calcio, dove i bambini si recano tutti i giorni per giocare. Penso che sia indispensabile un intervento, ma anche che gran parte della colpa sia di incivili, soprattutto adulti che, nel vedere numerosi rifiuti, si sentono anche loro autorizzati a gettarli. È la cosiddetta teoria dei vetri rotti: se si passa in una strada dove nove vetri su dieci sono rotti, ci si sente autorizzati a rompere anche l’unico rimasto integro». Le parole di Corrado e D’Esposito si sintetizzano sostanzialmente allo stesso modo: l’emergenza rifiuti è forte, ma l’inciviltà non è seconda a questo triste fenomeno. Politica e religione, almeno su questo aspetto, si trovano perfettamente d’accordo. (Simone Piccolo – Il Mattino)