Napoli. Ragazzino di 12 anni raccoglie petardo inesploso, rischia di perdere la mano. Indagini della polizia

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Napoli. Le prime notizie parlano di un petardo inesploso. Ma i dubbi sul ferimento di un ragazzino di 12 anni a Napoli ieri sera restano ancora tutti in piedi. Addirittura nove giorni dopo la notte di San Silvestro si torna a parlare di feriti da botti inesplosi. A farne le spese, tanto per cambiare, è stato un bambino. L’allarme scatta nella serata di ieri. Dal quartiere San Pietro a Patierno – al momento non è possibile stabilire il luogo preciso in cui sarebbe avvenuto l’incidente – arriva alla centrale operativa della Questura l’allarme: si parla di un’esplosione, violenta ed improvvisa, che avrebbe colto in pieno un minore. Scatta immediatamente la macchina dei soccorsi: con le Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e quelle del commissariato Vomero che accorrono sul posto, insieme con un’autoambulanza. L’allarme è reale. In strada viene soccorso un ragazzino di soli 12 anni: è ferito ed ha la mano destra spappolata, a quel che sembra, da un petardo inesploso. Incredibilmente, e ammesso che si tratti proprio di questo, ci sono ancora fuochi inesplosi dopo la notte di Capodanno. E pensare che nemmeno il freddo delle notti, l’umidità e persino la pioggia caduta in città in questi giorni, siano potuti riuscire a rendere innocui questi ordigni. Parte la corsa verso l’ospedale pediatrico Santobono, in via Mario Fiore. Il 12enne è grave, ma non versa in pericolo di vita. Ma l’arto – a quanto si apprende dalle prime notizie – sarebbe compromesso. Secondo una prima ipotesi presa in considerazione dagli investigatori il bambino avrebbe recuperato l’ordigno al di sotto di una macchina parcheggiata. Il pianale dell’autovettura avrebbe di fatto impermeabilizzato il petardo, mantenendolo ancora funzionante e pericoloso. Il resto sono solo ipotesi e congetture, che saranno vagliate in queste ore dalla Polizia di Stato. Ed ecco l’ultimo dramma legato ai festeggiamenti della notte del 31 dicembre. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino) 

Napoli. Le prime notizie parlano di un petardo inesploso. Ma i dubbi sul ferimento di un ragazzino di 12 anni a Napoli ieri sera restano ancora tutti in piedi. Addirittura nove giorni dopo la notte di San Silvestro si torna a parlare di feriti da botti inesplosi. A farne le spese, tanto per cambiare, è stato un bambino. L'allarme scatta nella serata di ieri. Dal quartiere San Pietro a Patierno – al momento non è possibile stabilire il luogo preciso in cui sarebbe avvenuto l'incidente – arriva alla centrale operativa della Questura l'allarme: si parla di un'esplosione, violenta ed improvvisa, che avrebbe colto in pieno un minore. Scatta immediatamente la macchina dei soccorsi: con le Volanti dell'Ufficio prevenzione generale e quelle del commissariato Vomero che accorrono sul posto, insieme con un'autoambulanza. L'allarme è reale. In strada viene soccorso un ragazzino di soli 12 anni: è ferito ed ha la mano destra spappolata, a quel che sembra, da un petardo inesploso. Incredibilmente, e ammesso che si tratti proprio di questo, ci sono ancora fuochi inesplosi dopo la notte di Capodanno. E pensare che nemmeno il freddo delle notti, l'umidità e persino la pioggia caduta in città in questi giorni, siano potuti riuscire a rendere innocui questi ordigni. Parte la corsa verso l'ospedale pediatrico Santobono, in via Mario Fiore. Il 12enne è grave, ma non versa in pericolo di vita. Ma l'arto – a quanto si apprende dalle prime notizie – sarebbe compromesso. Secondo una prima ipotesi presa in considerazione dagli investigatori il bambino avrebbe recuperato l'ordigno al di sotto di una macchina parcheggiata. Il pianale dell'autovettura avrebbe di fatto impermeabilizzato il petardo, mantenendolo ancora funzionante e pericoloso. Il resto sono solo ipotesi e congetture, che saranno vagliate in queste ore dalla Polizia di Stato. Ed ecco l'ultimo dramma legato ai festeggiamenti della notte del 31 dicembre. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)