Napoli. Emergenza barelle, stop ai ricoveri e pazienti parcheggiati sul tavolo operatorio

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Emergenza barelle sempre più forte. Al San Giovanni Bosco un anziano in barella sul pavimento, accanto a donne e uomini di ogni età sistemati sulle sedie e, in una stanza in fondo, ammalati addirittura da giorni in attesa che si liberi un posto nei reparti. Per accoglierne altri, in condizioni più gravi, sono state temporaneamente occupate le sale operatorie, esauriti letti e barelle nella rianimazione.

Ma l’emergenza attraversa tutta la città, ne è informata la prefettura (che ieri ha inviato una nota ai vertici di Asl 118 e ospedali), e ogni struttura adotta le sue «soluzioni»: ad esempio, al Cardarelli è scattato il blocco di ricoveri programmati con ripercussioni sul calendario degli interventi. «Esclusi i trattamenti per chemioterapie e neoplasie» precisa il direttore sanitario Franco Paradiso.

IL MATTINOEmergenza barelle sempre più forte. Al San Giovanni Bosco un anziano in barella sul pavimento, accanto a donne e uomini di ogni età sistemati sulle sedie e, in una stanza in fondo, ammalati addirittura da giorni in attesa che si liberi un posto nei reparti. Per accoglierne altri, in condizioni più gravi, sono state temporaneamente occupate le sale operatorie, esauriti letti e barelle nella rianimazione.

Ma l’emergenza attraversa tutta la città, ne è informata la prefettura (che ieri ha inviato una nota ai vertici di Asl 118 e ospedali), e ogni struttura adotta le sue «soluzioni»: ad esempio, al Cardarelli è scattato il blocco di ricoveri programmati con ripercussioni sul calendario degli interventi. «Esclusi i trattamenti per chemioterapie e neoplasie» precisa il direttore sanitario Franco Paradiso.

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