Sparatoria ad Amalfi abbreviato per Lucibello, condanna a sei anni. La difesa “Aveva paura”. Spunta un video

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ANTEPRIMA Oggi processo per Salvatore Lucibello, il 61enne originario di Amalfi il 31 agosto 2014 , aveva ferito gravemente, con tre colpi di pistola, Giovanni Pinto, 51 anni, gestore del pontile d’ormeggio “Il Faro”, che si trova in via Lungomare dei Cavalieri, nel cuore dell’antica Repubblica marinara.  Al Tribunale di Salerno il GUP Donatella Mancini ha  riconosciuto a Salvatore Lucibello, difeso dagli avvocati Felice Lentini e Giovanni Torre , la “non sussistenza dell’aggravante della premeditazione ..” mentre ha riconosciuto sussistente il motivo “futile” che ha ritenuto equivalente con le attenuanti generiche in più su istanza della difesa è stata chiesta la sostituzione dei domiciliari a Gela in Sicilia con Montoro ad Avellino, autorizzato dal Giudice, consentendo più facilmente di vedere i suoi tre figli . Lucibello , provato , ha pianto durante tutta la ricostruzione della vicenda che è stata fatta in aula. Dalla ricostruzione è spuntato un video dal quale si vedeva la vittima accompagnata da due persone , Lucibello si sarebbe recato da lui per avere soldi di una busta paga che avrebbe firmato senza ricevere lo stipendio, al vedere questi due avanzare con la vittima, secondo la tesi difensiva, avrebbe sparato per paura. Gli avvocati hanno già annunciato che ricorreranno in appello

 

ANTEPRIMA Oggi processo per Salvatore Lucibello, il 61enne originario di Amalfi il 31 agosto 2014 , aveva ferito gravemente, con tre colpi di pistola, Giovanni Pinto, 51 anni, gestore del pontile d’ormeggio “Il Faro”, che si trova in via Lungomare dei Cavalieri, nel cuore dell’antica Repubblica marinara.  Al Tribunale di Salerno il GUP Donatella Mancini ha  riconosciuto a Salvatore Lucibello, difeso dagli avvocati Felice Lentini e Giovanni Torre , la "non sussistenza dell'aggravante della premeditazione .." mentre ha riconosciuto sussistente il motivo "futile" che ha ritenuto equivalente con le attenuanti generiche in più su istanza della difesa è stata chiesta la sostituzione dei domiciliari a Gela in Sicilia con Montoro ad Avellino, autorizzato dal Giudice, consentendo più facilmente di vedere i suoi tre figli . Lucibello , provato , ha pianto durante tutta la ricostruzione della vicenda che è stata fatta in aula. Dalla ricostruzione è spuntato un video dal quale si vedeva la vittima accompagnata da due persone , Lucibello si sarebbe recato da lui per avere soldi di una busta paga che avrebbe firmato senza ricevere lo stipendio, al vedere questi due avanzare con la vittima, secondo la tesi difensiva, avrebbe sparato per paura. Gli avvocati hanno già annunciato che ricorreranno in appello