Salernitana. Segnali di crisi. Mercato: arriva Bocchetti

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Nel giorno in cui la Dea Bendata ha baciato Caserta, vittoria nel derby atteso da vent’anni e secondo premio alla Lotteria Italia, la Salernitana mastica amaro, appellandosi un po’ alla malasorte e alle gravi ristrettezze d’organico che stanno più che mai condizionando il lavoro del tecnico. Ecco sarebbe il caso che, smaltita la rabbia e l’amarezza per la sconfitta immeritatamente subita, la società riflettesse bene su quelli sono i segnali che il campo da un po’ di tempo in qua sta dando e che non possono più essere presi sottogamba o catalogati alla voce “incidenti di percorso”. Nelle ultime tre gare la Salernitana ha rimediato due sconfitte contro Barletta e Casertana ed ha vinto soffrendo oltre il lecito contro il Messina: con questo passo non si farà molta strada, si rischia di arrivare con il fiato corto al rush finale. Considerando la squalifica di Pestrin con troppa leggerezza si è deciso di mandare via prima Volpe e poi Castiglia senza integrare il pacchetto mediano ed è proprio lìi, nella zona nevralgica del campo che la squadra granata sta soffrendo le pene dell’inferno anche perchè, intanto, Favasuli sta pagando la scarsa preparazione fisica ed altrettanto sta succedendo a Bovo. Se a questo aggiungiamo la scarsa fiducia nei confronti di Giandonato ecco che la situazione diventa a dir poco preoccupante avendo davanti un intero girone di ritorno e considerando che lì in vetta nessuno molla di un centimetro, anzi. L’ottimo lavoro fatto fino ad oggi non basta, non può permettere alla Salernitana di arrivare prima alla meta anche con una certa dose di tranquillità; un conto è quello che si racconta e si racconterà all’opinione pubblica, un altro è ciò di cui lo staff tecnico-dirigenziale del club deve prendere atto. Il roster dei centrocampisti va immediatamente rafforzato con due giocatori di qualità superiore alla media, uno non basta. Oggi è stato ufficializzato l’ingaggio di Bocchetti e così, la difesa e a posto, Perrulli ha subito dato importanti segnali di vitalità, confermandosi, però, trequartista di qualità non sicuramente attaccante prolifico, ma è di tutta evidenza che la Salernitana stia cominciando a soffrire l’assenza di un centravanti vero. Calil, fino ad oggi, ha mascherato la pecca ma con il trascorrere delle partite si avverte sempre più l’assenza di un giocatore che lì davanti faccia altrettanto la differenza. Ci sarebbe da sciogliere a questo punto il rebus Mendicino. Per qualità e caratteristiche l’attaccante milanese ha le carte in regola per soddisfare le esigenze tattiche della Salernitana ma continua ad essere trascurato. Delle due l’una. O Mendicino non è al top della condizione e ci sarebbe da preoccuparsi, o non soddisfa il trainer e dunque bisogna cambiarlo. Fatto sta che con Mendicino in panca e zero punte in campo, la Salernitana non ha nessuno in grado di attaccare la profondità, di far salire la squadra, di tenere impegnati i centrali avversari, di offrire un punto di riferimento in disimpegno. Chiudiamo con una domanda. Con il recupero di Negro e Nalini e l’ingaggio di Perrulli, la Salernitana ha in organico, compresi Calil e Gabionetta, cinque attaccanti, per così dire di movimento. Quanti ne può far giocare contemporaneamente Menichini se il modulo di riferimento sarà ancora il 3-5-2? UFFICIALE: BOCCHETTI ALLA SALERNITANA Antonio Bocchetti è da oggi, a tutti gli effetti, un calciatore della Salernitana. In mattinata l’agente del claciatore, Fulvio Marrucco, ha raggiunto l’accordo economico con il club granata. Bocchetti passa dalla Paganese alla Salernitana a titolo definitivo. Il difensore ha sottoscritto con la Salernitana un biennale e sarà a disposizione di Menichini già in occasione della trasferta di Cosenza dove mancherà per squalifica Lanzaro. (fonte tvoggisalerno – articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana)

Nel giorno in cui la Dea Bendata ha baciato Caserta, vittoria nel derby atteso da vent'anni e secondo premio alla Lotteria Italia, la Salernitana mastica amaro, appellandosi un po' alla malasorte e alle gravi ristrettezze d'organico che stanno più che mai condizionando il lavoro del tecnico. Ecco sarebbe il caso che, smaltita la rabbia e l'amarezza per la sconfitta immeritatamente subita, la società riflettesse bene su quelli sono i segnali che il campo da un po' di tempo in qua sta dando e che non possono più essere presi sottogamba o catalogati alla voce “incidenti di percorso”. Nelle ultime tre gare la Salernitana ha rimediato due sconfitte contro Barletta e Casertana ed ha vinto soffrendo oltre il lecito contro il Messina: con questo passo non si farà molta strada, si rischia di arrivare con il fiato corto al rush finale. Considerando la squalifica di Pestrin con troppa leggerezza si è deciso di mandare via prima Volpe e poi Castiglia senza integrare il pacchetto mediano ed è proprio lìi, nella zona nevralgica del campo che la squadra granata sta soffrendo le pene dell'inferno anche perchè, intanto, Favasuli sta pagando la scarsa preparazione fisica ed altrettanto sta succedendo a Bovo. Se a questo aggiungiamo la scarsa fiducia nei confronti di Giandonato ecco che la situazione diventa a dir poco preoccupante avendo davanti un intero girone di ritorno e considerando che lì in vetta nessuno molla di un centimetro, anzi. L'ottimo lavoro fatto fino ad oggi non basta, non può permettere alla Salernitana di arrivare prima alla meta anche con una certa dose di tranquillità; un conto è quello che si racconta e si racconterà all'opinione pubblica, un altro è ciò di cui lo staff tecnico-dirigenziale del club deve prendere atto. Il roster dei centrocampisti va immediatamente rafforzato con due giocatori di qualità superiore alla media, uno non basta. Oggi è stato ufficializzato l'ingaggio di Bocchetti e così, la difesa e a posto, Perrulli ha subito dato importanti segnali di vitalità, confermandosi, però, trequartista di qualità non sicuramente attaccante prolifico, ma è di tutta evidenza che la Salernitana stia cominciando a soffrire l'assenza di un centravanti vero. Calil, fino ad oggi, ha mascherato la pecca ma con il trascorrere delle partite si avverte sempre più l'assenza di un giocatore che lì davanti faccia altrettanto la differenza. Ci sarebbe da sciogliere a questo punto il rebus Mendicino. Per qualità e caratteristiche l'attaccante milanese ha le carte in regola per soddisfare le esigenze tattiche della Salernitana ma continua ad essere trascurato. Delle due l'una. O Mendicino non è al top della condizione e ci sarebbe da preoccuparsi, o non soddisfa il trainer e dunque bisogna cambiarlo. Fatto sta che con Mendicino in panca e zero punte in campo, la Salernitana non ha nessuno in grado di attaccare la profondità, di far salire la squadra, di tenere impegnati i centrali avversari, di offrire un punto di riferimento in disimpegno. Chiudiamo con una domanda. Con il recupero di Negro e Nalini e l'ingaggio di Perrulli, la Salernitana ha in organico, compresi Calil e Gabionetta, cinque attaccanti, per così dire di movimento. Quanti ne può far giocare contemporaneamente Menichini se il modulo di riferimento sarà ancora il 3-5-2? UFFICIALE: BOCCHETTI ALLA SALERNITANA Antonio Bocchetti è da oggi, a tutti gli effetti, un calciatore della Salernitana. In mattinata l'agente del claciatore, Fulvio Marrucco, ha raggiunto l'accordo economico con il club granata. Bocchetti passa dalla Paganese alla Salernitana a titolo definitivo. Il difensore ha sottoscritto con la Salernitana un biennale e sarà a disposizione di Menichini già in occasione della trasferta di Cosenza dove mancherà per squalifica Lanzaro. (fonte tvoggisalerno – articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana)