Parigi, satirico e dissacrante, attacco al settimanale francese Charlie Hebdo . 12 morti VIDEO

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Hanno ucciso, credendo di spegnere la satira. Illusi. Anche se, bisogna dirlo, se fai satira devi avere coscienza che puoi andare in contro a violenti attacchi (non a questo livello di barbarie) questo sin dai tempi dei Greci Antichi.
I due attentatori, gente addestrata, esperta.
Credo, che per la sicurezza degli Stati Europei, ogni governo deve aprire bene gli occhi, anche se non possiamo rispondere alla loro violenza con altra violenza.  Jak Burden

iltempo.it – Satirico e dissacrante, Charlie Hebdo, il settimane francese che ha spesso suscitato reazioni violente nel mondo musulmano, paga lo scotto della sua visione irriverente dell’Islam: sanguinoso attacco armato stamane nella sede del periodico, in pieno centro di Parigi. Intorno alle 10 di mattina, due uomini armati,incappucciati e vestiti di nero, hanno fatto irruzione nella sede del periodico e hanno aperto il fuoco con armi automatiche (fucili kalashnikov e, secondo una fonte, anche un lanciarazzi) sui presenti. Li hanno sentiti urlare: “Il Profeta è stato vendicato”. E’ stato un massacro: 12 morti, tra cui due agenti, una ventina di feriti e quattro di costoro sono gravissimi. Tra le vittime, il direttore Stephane Charbonnier, detto Charb, e altri tre colleghi vignettisti. Il presidente, Francois Hollande, che ha convocato per le 14 una riunione urgente all’Eliseo per prendere le contromisure, ha parlato di “attentato terroristico di eccezionale barbarie: un attentato alla nostra liberta'”.
 

La dinamica. I terroristi hanno aperto il fuoco: gli spari sarebbero durati pochissimo, pochi minuti appena, ma sono stati molto intensi. I due parlavano un pessimo francese: conoscevano i nomi dei giornalisti di Charlie Hebdo, che hanno gridato durante gli spari. Hanno anche lanciato invettive islamiste, come risulta da un video girato da un giornalista testimone. Gli agenti sono arrivati molto rapidamente: l’auto della polizia e quella dei killer si sono confrontate in una strada adiacente e gli aggressori hanno aperto il fuoco contro la volante, crivellandola di colpi. Poi i due sono fuggiti: hanno successivamente lasciato l’auto e con un’altra, a nord-est di Parigi, a Porte de Pantin hanno anche investito un pedone. Al momento, è in corso la caccia all’uomo. Adesso tutta l’Ile de France è un stato d’allerta: è stato attivato il “plan Vigipirate”, il piano di sicurezza, al suo allerta massimo, quello attentati. “Abbiamo sventato altri attentati nelle ultime settimane”, ha confermato il presidente francese. La Casa Bianca ha espresso la sua “condanna nei termini piu’ duri”. Il premier britannico, David Cameron, ha parlato di “attacco barbarico: siamo al vostro fianco”.

IN allegato “Ancora nessun attentato in Francia” e, sotto, il disegno di un talebano armato che dice “Aspettate. Abbiamo fino alla fine di gennaio per fare gli auguri”. E’ questa l’ultima vignetta di Stephane Charbonnier – direttore del settimanale satirico Charlie Hebdo dal 2009 – rimasto ucciso insieme ad altre undici persone nell’attentato terroristico compiuto oggi a Parigi nella sede del giornale 

Hanno ucciso, credendo di spegnere la satira. Illusi. Anche se, bisogna dirlo, se fai satira devi avere coscienza che puoi andare in contro a violenti attacchi (non a questo livello di barbarie) questo sin dai tempi dei Greci Antichi.
I due attentatori, gente addestrata, esperta.
Credo, che per la sicurezza degli Stati Europei, ogni governo deve aprire bene gli occhi, anche se non possiamo rispondere alla loro violenza con altra violenza.  Jak Burden

iltempo.it – Satirico e dissacrante, Charlie Hebdo, il settimane francese che ha spesso suscitato reazioni violente nel mondo musulmano, paga lo scotto della sua visione irriverente dell'Islam: sanguinoso attacco armato stamane nella sede del periodico, in pieno centro di Parigi. Intorno alle 10 di mattina, due uomini armati,incappucciati e vestiti di nero, hanno fatto irruzione nella sede del periodico e hanno aperto il fuoco con armi automatiche (fucili kalashnikov e, secondo una fonte, anche un lanciarazzi) sui presenti. Li hanno sentiti urlare: "Il Profeta è stato vendicato". E' stato un massacro: 12 morti, tra cui due agenti, una ventina di feriti e quattro di costoro sono gravissimi. Tra le vittime, il direttore Stephane Charbonnier, detto Charb, e altri tre colleghi vignettisti. Il presidente, Francois Hollande, che ha convocato per le 14 una riunione urgente all'Eliseo per prendere le contromisure, ha parlato di "attentato terroristico di eccezionale barbarie: un attentato alla nostra liberta'".
 

La dinamica. I terroristi hanno aperto il fuoco: gli spari sarebbero durati pochissimo, pochi minuti appena, ma sono stati molto intensi. I due parlavano un pessimo francese: conoscevano i nomi dei giornalisti di Charlie Hebdo, che hanno gridato durante gli spari. Hanno anche lanciato invettive islamiste, come risulta da un video girato da un giornalista testimone. Gli agenti sono arrivati molto rapidamente: l'auto della polizia e quella dei killer si sono confrontate in una strada adiacente e gli aggressori hanno aperto il fuoco contro la volante, crivellandola di colpi. Poi i due sono fuggiti: hanno successivamente lasciato l'auto e con un'altra, a nord-est di Parigi, a Porte de Pantin hanno anche investito un pedone. Al momento, è in corso la caccia all'uomo. Adesso tutta l'Ile de France è un stato d'allerta: è stato attivato il "plan Vigipirate", il piano di sicurezza, al suo allerta massimo, quello attentati. "Abbiamo sventato altri attentati nelle ultime settimane", ha confermato il presidente francese. La Casa Bianca ha espresso la sua "condanna nei termini piu' duri". Il premier britannico, David Cameron, ha parlato di "attacco barbarico: siamo al vostro fianco".

IN allegato "Ancora nessun attentato in Francia" e, sotto, il disegno di un talebano armato che dice "Aspettate. Abbiamo fino alla fine di gennaio per fare gli auguri". E' questa l'ultima vignetta di Stephane Charbonnier – direttore del settimanale satirico Charlie Hebdo dal 2009 – rimasto ucciso insieme ad altre undici persone nell'attentato terroristico compiuto oggi a Parigi nella sede del giornale 

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