Nocera assenteisti in Ospedale al via inchiesta

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Non era al suo posto di lavoro, ma l’assenza è durata poco. Al suo ritorno, dopo essersi giustificato, è stato sentito approfonditamente dai carabinieri in borghese, delegati dalla procura di Nocera Inferiore, nell’ambito della delicata indagine antiassenteismo all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Il personaggio in questione, da tempo oggetto di un particolare interesse da parte degli inquirenti, lavora come caposala in un reparto della struttura, ed è ritenuto al centro dell’illecito giro truffaldino perpetrato ai danni dello Stato, con un susseguirsi di assenze immotivate. Secondo le ricostruzioni fin qui ipotizzate alcuni dipendenti, in particolare cinque funzionari che fanno capo alla direzione amministrativa, già sospesi per periodi compresi tra i due e i sei mesi dall’Asl, portano avanti da tempo un raggiro con i cartellini marcatempo, che vengono inseriti nella macchinetta apposita da una stessa persona al posto di altre assenti. Il giochetto è al vaglio della magistratura nocerina, col fascicolo investigativo aperto dopo la denuncia sporta dalla Cgil direttamente in procura, circa un anno fa. L’infermiere caposala ascoltato dai militari, che non era al lavoro, allontanatosi per poi comparire davanti agli investigatori, è già finito impelagato nelle maglie degli accertamenti l’estate scorsa, quando venne fotografato su una spiaggia siciliana pur comparendo formalmente in corsia, come un fantasma col camice al posto del lenzuolo. In quel caso ovviamente nessuno lo aveva visto in servizio, ma dal litorale arrivò l’immagine determinante per un primo riscontro investigativo. In precedenza il dipendente pubblico è stato pizzicato in una ulteriore vicenda, con procedura di sospensione per quindici giorni disposta dalla commissione disciplinare dell’azienda sanitaria. La stessa azienda ha avviato in parallelo una sua inchiesta interna per verificare quanto accade nel reparto incriminato, quello presieduto dal caposala protagonista delle sparizioni e riapparizioni misteriose. L’accertamento con interrogatorio, frutto del blitz dei carabinieri, è avvenuto nella scorsa settimana, in prosieguo rispetto al filone investigativo ospedaliero, con un ulteriore accertamento effettuato dagli inquirenti all’ospedale di Pagani, presidio Andrea Tortora, formalmente accorpato alla struttura centrale di Nocera Inferiore. Il reparto del caposala è lo stesso nel quale precedentemente vennero accertate sottrazioni di farmaci, con tanto di altro fascicolo aperto, contro ignoti, tra denunce, esposti anonimi e non, voci di complicità interne e verbali di sommarie informazioni compilati dai carabinieri, impegnati a sentire responsabili, dirigenti, funzionari amministrativi e infermieri. (a. t. g.)

Non era al suo posto di lavoro, ma l’assenza è durata poco. Al suo ritorno, dopo essersi giustificato, è stato sentito approfonditamente dai carabinieri in borghese, delegati dalla procura di Nocera Inferiore, nell’ambito della delicata indagine antiassenteismo all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Il personaggio in questione, da tempo oggetto di un particolare interesse da parte degli inquirenti, lavora come caposala in un reparto della struttura, ed è ritenuto al centro dell’illecito giro truffaldino perpetrato ai danni dello Stato, con un susseguirsi di assenze immotivate. Secondo le ricostruzioni fin qui ipotizzate alcuni dipendenti, in particolare cinque funzionari che fanno capo alla direzione amministrativa, già sospesi per periodi compresi tra i due e i sei mesi dall’Asl, portano avanti da tempo un raggiro con i cartellini marcatempo, che vengono inseriti nella macchinetta apposita da una stessa persona al posto di altre assenti. Il giochetto è al vaglio della magistratura nocerina, col fascicolo investigativo aperto dopo la denuncia sporta dalla Cgil direttamente in procura, circa un anno fa. L’infermiere caposala ascoltato dai militari, che non era al lavoro, allontanatosi per poi comparire davanti agli investigatori, è già finito impelagato nelle maglie degli accertamenti l’estate scorsa, quando venne fotografato su una spiaggia siciliana pur comparendo formalmente in corsia, come un fantasma col camice al posto del lenzuolo. In quel caso ovviamente nessuno lo aveva visto in servizio, ma dal litorale arrivò l’immagine determinante per un primo riscontro investigativo. In precedenza il dipendente pubblico è stato pizzicato in una ulteriore vicenda, con procedura di sospensione per quindici giorni disposta dalla commissione disciplinare dell’azienda sanitaria. La stessa azienda ha avviato in parallelo una sua inchiesta interna per verificare quanto accade nel reparto incriminato, quello presieduto dal caposala protagonista delle sparizioni e riapparizioni misteriose. L’accertamento con interrogatorio, frutto del blitz dei carabinieri, è avvenuto nella scorsa settimana, in prosieguo rispetto al filone investigativo ospedaliero, con un ulteriore accertamento effettuato dagli inquirenti all’ospedale di Pagani, presidio Andrea Tortora, formalmente accorpato alla struttura centrale di Nocera Inferiore. Il reparto del caposala è lo stesso nel quale precedentemente vennero accertate sottrazioni di farmaci, con tanto di altro fascicolo aperto, contro ignoti, tra denunce, esposti anonimi e non, voci di complicità interne e verbali di sommarie informazioni compilati dai carabinieri, impegnati a sentire responsabili, dirigenti, funzionari amministrativi e infermieri. (a. t. g.)