Frana a Capo di Sorrento, lavori di risanamento ancora in alto mare.Stop dal Genio Civile.

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di Salvatore Caccaviello

Slittata  la data di inizio dei lavori per risanare i danni provocati dall’evento franoso del marzo scorso in via Fontanelle. Il Genio Civile di Napoli consiglia di non modificare lo stato dei luoghi fin quando non sarà risolto il contenzioso tra il proprietario della casa crollata e l’Ente comunale.

Sorrento – Il 29 dicembre scorso ci sarebbe dovuto essere da parte del Comune di Sorrento la consegna alla ditta appaltatrice per un valore di  200mila euro relativi ai lavori di risanamento della frana  del 4 marzo scorso verificatosi in via Fontanelle a Capo di Sorrento.  I lavori per la stabilizzazione del corpo di frana e la rimozione dei detriti dovevano essere affidati alla  ditta Ludo Appalti di Caserta, che è aggiudicata la gara a licitazione privata con il massimo ribasso. Il progetto, redatto dall’architetto Gabriella De Micco e dal geologo Antonio Malafronte del Genio Civile, avrebbe dovuto consentire di avviare una prima fase dell’iter, destinato a ripristinare un ampio tratto di strada, lungo circa 60 metri. Ora  l’affidamento sembra essere slittato in quanto i tecnici del Genio Civile di Napoli hanno fatto rilevare al Responsabile dell’ Ufficio Tecnico comunale , ing. Donadio  che vi era un contenzioso in corso tra il proprietario dell’abitazione crollata e portata via dall’evento franoso  ed il Comune di Sorrento. Situazione che tuttavia doveva essere nota all’ ente comunale poiché da tempo vi è un’indagine in corso da parte della Procura della Repubblica  di Torre Annunziata. Pertanto proprio i tecnici del Genio Civile hanno consigliato di non avviare il lavori fin quando non saranno conclusi  gli opportuni sopralluoghi da parte  di un CTU nominato dal Tribunale. Lavori che se avviati chiaramente modificherebbero lo stato dei luoghi oggetto delle indagini in corso.

 Come è noto la frana oltre a portare a valle in direzione della strada provinciale una enorme parte della collina travolgendo via Fontanelle travolse e fece crollare anche una abitazione. Fu per un vero miracolo che tale disgrazia non si trasformò in tragedia in quanto la casa in quel momento era disabitata. Tuttavia il proprietario che aveva realizzato anni addietro la struttura in modo illegittimo, denunciò il Comune  in quanto nel rilasciargli il permesso in sanatoria, non avrebbe effettuato le dovute indagine relative alla natura ed alla morfologia dell’area. Infatti  l’intera zona ove l’abitazione era stata edificata è sottoposta a vincolo idrogeologico dettato dall’ Autorità di Bacino del Sarno che considera l’area in questione, nel piano di assetto idrogeologico, Zona P3 a pericolosità da dissesto di versante elevata con conseguente eventuale rischio R3 elevato. Ciò nonostante l’Ufficio Tecnico Comunale rilasciava la concessione edilizia in sanatoria n. 650 del 19/03/2013 per gli abusi commessi malgrado la zona fosse già stata in passato interessata da movimenti franosi. Sulla questione intervenne anche la sezione sorrentina dell’ Associazione Nazionale Antonino Caponnetto che con un esposto alla Procura della Repubblica ha chiesto l’apertura di un’inchiesta onde accertare  eventuali responsabilità penali da parte dei Tecnici Comunali e se siano stati sentiti i pareri inerenti al rischio idrogeologico da parte dell’ Autorità di Bacino. Quindi una situazione ancora al palo che vede tuttora la popolazione locale affrontare enormi sacrifici ed il comune di Sorrento sotto accusa. Tuttavia è da rilevare l’opportuna decisione da parte dei tecnici del Genio Civile che non hanno permesso l’inizio dei lavori  che avrebbe senz’altro contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione. 06 gennaio 2015 – salvatorecaccaviello positanonews.  

 

 

di Salvatore Caccaviello

Slittata  la data di inizio dei lavori per risanare i danni provocati dall’evento franoso del marzo scorso in via Fontanelle. Il Genio Civile di Napoli consiglia di non modificare lo stato dei luoghi fin quando non sarà risolto il contenzioso tra il proprietario della casa crollata e l’Ente comunale.

Sorrento – Il 29 dicembre scorso ci sarebbe dovuto essere da parte del Comune di Sorrento la consegna alla ditta appaltatrice per un valore di  200mila euro relativi ai lavori di risanamento della frana  del 4 marzo scorso verificatosi in via Fontanelle a Capo di Sorrento.  I lavori per la stabilizzazione del corpo di frana e la rimozione dei detriti dovevano essere affidati alla  ditta Ludo Appalti di Caserta, che è aggiudicata la gara a licitazione privata con il massimo ribasso. Il progetto, redatto dall’architetto Gabriella De Micco e dal geologo Antonio Malafronte del Genio Civile, avrebbe dovuto consentire di avviare una prima fase dell’iter, destinato a ripristinare un ampio tratto di strada, lungo circa 60 metri. Ora  l’affidamento sembra essere slittato in quanto i tecnici del Genio Civile di Napoli hanno fatto rilevare al Responsabile dell’ Ufficio Tecnico comunale , ing. Donadio  che vi era un contenzioso in corso tra il proprietario dell’abitazione crollata e portata via dall’evento franoso  ed il Comune di Sorrento. Situazione che tuttavia doveva essere nota all’ ente comunale poiché da tempo vi è un’indagine in corso da parte della Procura della Repubblica  di Torre Annunziata. Pertanto proprio i tecnici del Genio Civile hanno consigliato di non avviare il lavori fin quando non saranno conclusi  gli opportuni sopralluoghi da parte  di un CTU nominato dal Tribunale. Lavori che se avviati chiaramente modificherebbero lo stato dei luoghi oggetto delle indagini in corso.

 Come è noto la frana oltre a portare a valle in direzione della strada provinciale una enorme parte della collina travolgendo via Fontanelle travolse e fece crollare anche una abitazione. Fu per un vero miracolo che tale disgrazia non si trasformò in tragedia in quanto la casa in quel momento era disabitata. Tuttavia il proprietario che aveva realizzato anni addietro la struttura in modo illegittimo, denunciò il Comune  in quanto nel rilasciargli il permesso in sanatoria, non avrebbe effettuato le dovute indagine relative alla natura ed alla morfologia dell’area. Infatti  l’intera zona ove l’abitazione era stata edificata è sottoposta a vincolo idrogeologico dettato dall’ Autorità di Bacino del Sarno che considera l’area in questione, nel piano di assetto idrogeologico, Zona P3 a pericolosità da dissesto di versante elevata con conseguente eventuale rischio R3 elevato. Ciò nonostante l’Ufficio Tecnico Comunale rilasciava la concessione edilizia in sanatoria n. 650 del 19/03/2013 per gli abusi commessi malgrado la zona fosse già stata in passato interessata da movimenti franosi. Sulla questione intervenne anche la sezione sorrentina dell’ Associazione Nazionale Antonino Caponnetto che con un esposto alla Procura della Repubblica ha chiesto l’apertura di un’inchiesta onde accertare  eventuali responsabilità penali da parte dei Tecnici Comunali e se siano stati sentiti i pareri inerenti al rischio idrogeologico da parte dell’ Autorità di Bacino. Quindi una situazione ancora al palo che vede tuttora la popolazione locale affrontare enormi sacrifici ed il comune di Sorrento sotto accusa. Tuttavia è da rilevare l’opportuna decisione da parte dei tecnici del Genio Civile che non hanno permesso l’inizio dei lavori  che avrebbe senz’altro contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione. 06 gennaio 2015 – salvatorecaccaviello positanonews.  

 

 

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