Sorrento, dubbi sulla validità del concorso per Agenti di Polizia Municipale .

0

inserito da Salvatore Caccaviello

 Sorrento – Come è noto in questi giorni è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Sorrento il bando per la selezione dei soggetti idonei , per circa sette posti,all’incarico di istruttori di vigilanza.  Le domande di partecipazione  alla selezione, da quanto predisposto  dal Dirigente del Quarto Dipartimento del Comune, Donato Sarno, dovranno essere presentate entro il prossimo 13 gennaio.

Intanto però sull’argomento è intervenuto a gamba tesa il Responsabile Territoriale dell’ Associazione Nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione”, Enrico Aprea sollevando forti dubbi sulla validità di tale bando. Infatti Aprea su  ha dichiarato:
“Ritengo che detto bando vada annullato visto che non sembra che sia stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana come indicato dal Consiglio di Stato che prevede per i Concorsi pubblici: i bandi devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . Infatti da quanto disposto  da una Sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, decisione 16.02.2010 n. 871 ( William Damiani):
Il bando di concorso indetto da un Comune deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
E’ quanto ha chiarito il Consiglio di Stato con la decisione 16 febbraio 2010, n. 871 nella quale ha affermato inoltre che la mancata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana di un bando di concorso pubblico contrasta insanabilmente con l’articolo 4 del D.P .R. 9 maggio 1994, n. 487 (regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi).
Secondo i giudici di Palazzo Spada tale norma, richiamando al primo comma la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai fini della decorrenza del termine perentorio dei trenta giorni per la presentazione delle domande di ammissione, prescrive un obbligo generalizzato per tutte le pubbliche amministrazioni di pubblicare i bandi di concorso nella GURI.
Il comma 1-bis(introdotto dall’articolo 4 del D.P.R. 30 ottobre 1996, n. 693) prevede in particolare per gli enti locali territoriali la possibilità di sostituire la pubblicazione integrale del bando “con l’avviso di concorso contenente gli estremi del bando e l’indicazione della scadenza del termine per la presentazione delle domande”.
Secondo il Consiglio di Stato le previsioni sopra richiamate risultano pienamente conformi con quanto stabilito dall’articolo 35, comma 3, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) che si limita a prescrivere un’adeguata pubblicità della selezione. Tali norme di dettaglio quindi non possono essere disapplicate delle singole amministrazioni, in quanto conformi “alla norma di rango superiore ed allo stesso dettato degli articoli 51 e 97 della Costituzione , che garantiscono il diritto di accesso agli impieghi pubblici di tutti i cittadini su di un piano di parità, esercitabile solo attraverso un sistema di pubblicità che favorisca la massima partecipazione”. La palla ora passa al Dirigente che di sicuro chiarirà la posizione dell’ Ente di Piazza Sant’Antonino su quella che al momento sembra essere una situazione del tutto sottovalutata.  05 gennaio 2015 – salvatorecaccaviello positanonews.

inserito da Salvatore Caccaviello

 Sorrento – Come è noto in questi giorni è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Sorrento il bando per la selezione dei soggetti idonei , per circa sette posti,all'incarico di istruttori di vigilanza.  Le domande di partecipazione  alla selezione, da quanto predisposto  dal Dirigente del Quarto Dipartimento del Comune, Donato Sarno, dovranno essere presentate entro il prossimo 13 gennaio.

Intanto però sull’argomento è intervenuto a gamba tesa il Responsabile Territoriale dell’ Associazione Nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione”, Enrico Aprea sollevando forti dubbi sulla validità di tale bando. Infatti Aprea su  ha dichiarato:
"Ritengo che detto bando vada annullato visto che non sembra che sia stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana come indicato dal Consiglio di Stato che prevede per i Concorsi pubblici: i bandi devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . Infatti da quanto disposto  da una Sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, decisione 16.02.2010 n. 871 ( William Damiani):
Il bando di concorso indetto da un Comune deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
E' quanto ha chiarito il Consiglio di Stato con la decisione 16 febbraio 2010, n. 871 nella quale ha affermato inoltre che la mancata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana di un bando di concorso pubblico contrasta insanabilmente con l'articolo 4 del D.P .R. 9 maggio 1994, n. 487 (regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi).
Secondo i giudici di Palazzo Spada tale norma, richiamando al primo comma la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai fini della decorrenza del termine perentorio dei trenta giorni per la presentazione delle domande di ammissione, prescrive un obbligo generalizzato per tutte le pubbliche amministrazioni di pubblicare i bandi di concorso nella GURI.
Il comma 1-bis(introdotto dall'articolo 4 del D.P.R. 30 ottobre 1996, n. 693) prevede in particolare per gli enti locali territoriali la possibilità di sostituire la pubblicazione integrale del bando “con l'avviso di concorso contenente gli estremi del bando e l'indicazione della scadenza del termine per la presentazione delle domande”.
Secondo il Consiglio di Stato le previsioni sopra richiamate risultano pienamente conformi con quanto stabilito dall'articolo 35, comma 3, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) che si limita a prescrivere un'adeguata pubblicità della selezione. Tali norme di dettaglio quindi non possono essere disapplicate delle singole amministrazioni, in quanto conformi “alla norma di rango superiore ed allo stesso dettato degli articoli 51 e 97 della Costituzione , che garantiscono il diritto di accesso agli impieghi pubblici di tutti i cittadini su di un piano di parità, esercitabile solo attraverso un sistema di pubblicità che favorisca la massima partecipazione
". La palla ora passa al Dirigente che di sicuro chiarirà la posizione dell’ Ente di Piazza Sant’Antonino su quella che al momento sembra essere una situazione del tutto sottovalutata.  05 gennaio 2015 – salvatorecaccaviello positanonews.