Pino Daniele legato al suo territorio e ai suoi suoni

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Pino Daniele e’ per me legato a un periodo in cui non sapevo ancora esattamente cosa fosse la musica,e che da Napoli venisse fuori una carica cosi’ coinvolgente

m.t., scrive una lettera al grande Pino Daniele, oggi, nel giorno della tristezza, ricorda…

Pino Daniele legato al suo territorio,ai suoi suoni e al suo popolo,piena delle sue difficolta’ e della sua gioia,sapeva di sogni e entusiasmo per tutto il sud che allora risuonava di coraggiosi e a volte illusori tentativi di riscatto,sogni di anarchia,gli occhi si illuminavano davanti alle cose che erano capaci di fare quegli artisti e quei musicisti e anche se non li capivamo bene sapevamo che indicavano una strada,in salita e mai lineare per noi del sud,ma proprio per questo da seguire con tutte le forze,e ce n’era bisogno allora,non erano certo tempi migliori di oggi ma la visione del futuro che c’era allora dava un’energia incredibile ai giovani, e insieme quella lucida follia senza la quale non c’e’ arte poteva far emergere idee e progetti davvero nuovi e fuori dagli schemi,c’era il rischio di bruciarsi ma anche di creare strade nuove,e quanti percorsi sono nati in quegli anni 80…io Pino l’ho scoperto davvero e poi seguito,un po’ piu’ tardi,un periodo di cambiamento e di sperimentazione piu’ mondiale,il concerto con Pat Metheny era magico,e tutte le altre collaborazioni,eppure qualcosa mi mancava della napoletanita’ dei primi album che ancora oggi sono nuovi a ogni ascolto e ti fanno scoprire qualcosa,c’e’ un mondo in quei dischi capace di non finire mai,nemmeno di stupirti…e oggi ho letto qui come in tutto il web che qualcosa capace di unire davvero e far fermare le persone a pensare,a ricordare, al di la’ delle eta’ e delle varie diramazioni artistico-culturali,geografiche,frammentazioni di ogni genere,velleita’,istanze,distinzioni e cavolate varie,si riesce ancora a trovarla e la musica e’ un mezzo potente per farlo,a Napoli c’e’ tanto da trovare perche’ Napoli e’ musica e con Pino in quegli anni e’ nato qualcosa di magico e potente,che lascia un segno incancellabile in questi anni e li fara’ ricordare,anni di un’Italia musicale che si riconosce anche e soprattutto in un artista del sud…e una cosa cosi’,non so quando ricapitera’,Pino…

 

 

 

Pino Daniele e' per me legato a un periodo in cui non sapevo ancora esattamente cosa fosse la musica,e che da Napoli venisse fuori una carica cosi' coinvolgente

m.t., scrive una lettera al grande Pino Daniele, oggi, nel giorno della tristezza, ricorda…

Pino Daniele legato al suo territorio,ai suoi suoni e al suo popolo,piena delle sue difficolta' e della sua gioia,sapeva di sogni e entusiasmo per tutto il sud che allora risuonava di coraggiosi e a volte illusori tentativi di riscatto,sogni di anarchia,gli occhi si illuminavano davanti alle cose che erano capaci di fare quegli artisti e quei musicisti e anche se non li capivamo bene sapevamo che indicavano una strada,in salita e mai lineare per noi del sud,ma proprio per questo da seguire con tutte le forze,e ce n'era bisogno allora,non erano certo tempi migliori di oggi ma la visione del futuro che c'era allora dava un'energia incredibile ai giovani, e insieme quella lucida follia senza la quale non c'e' arte poteva far emergere idee e progetti davvero nuovi e fuori dagli schemi,c'era il rischio di bruciarsi ma anche di creare strade nuove,e quanti percorsi sono nati in quegli anni 80…io Pino l'ho scoperto davvero e poi seguito,un po' piu' tardi,un periodo di cambiamento e di sperimentazione piu' mondiale,il concerto con Pat Metheny era magico,e tutte le altre collaborazioni,eppure qualcosa mi mancava della napoletanita' dei primi album che ancora oggi sono nuovi a ogni ascolto e ti fanno scoprire qualcosa,c'e' un mondo in quei dischi capace di non finire mai,nemmeno di stupirti…e oggi ho letto qui come in tutto il web che qualcosa capace di unire davvero e far fermare le persone a pensare,a ricordare, al di la' delle eta' e delle varie diramazioni artistico-culturali,geografiche,frammentazioni di ogni genere,velleita',istanze,distinzioni e cavolate varie,si riesce ancora a trovarla e la musica e' un mezzo potente per farlo,a Napoli c'e' tanto da trovare perche' Napoli e' musica e con Pino in quegli anni e' nato qualcosa di magico e potente,che lascia un segno incancellabile in questi anni e li fara' ricordare,anni di un'Italia musicale che si riconosce anche e soprattutto in un artista del sud…e una cosa cosi',non so quando ricapitera',Pino…