Salerno Forza Italia. Gagliano sfida la Carfagna “Sei tornata dalle vacanze?”

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Nomine, Gagliano sfida la Carfagna di Carlo Pecoraro «Gentile onorevole e coordinatrice, finite le lunghe vacanze Natalizie (spero), ritengo opportuno segnalarLe le cose accadute durante la Sua assenza». Una lunga lettera aperta destinata a far discutere, quella consegnata sui social network dal consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Gagliano alla coordinatrice dei berlusconi Salernitani, Mara Carfagna. Il suo post è stato molto seguito, alimentando un dibattito quasi tutto teso ad impallinare la dirigenza locale. Nella lettera Gagliano ricorda all’ex ministro «che è in dirittura d’arrivo l’approvazione del Piano Aziendale 49/2010, che mortifica notevolmente una parte importantissima della nostra Provincia ed esattamente il Cilento con la chiusura dell’ospedale di Agropoli e la Costa d’’malfi con il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello. Noi abbiamo lanciato il grido d’allarme rappresentando tutta la nostra indignazione: Ma noi ci chiediamo: “Come si pone Forza Italia rispetto a questa scellerata proposta fatta dall’ex fido di Bassolino Dr Angelo Montemarano? Nel merito non abbiamo sentito nè Lei e nè il suo vice vicario». Ed ancora «durante la sua assenza è stato nominato come presidente del Consorzio Farmaceutico il dottor Martino Melchionda targato da sempre Pd, e da quando riportano i quotidiani locali, su indicazione di un comune di centrodestra, quello di Scafati.Il Suo delegato, da Lei nominato signor Casciello ha dichiarato alla stampa che tale nomina è stata fatta per garantire la governabilità al Consorzio. Il che significa, che nella nostra provincia, non esiste un solo professionista di centrodestra, capace di interpretare al meglio tale ruolo. E tutto ciò sarebbe una sconfitta anche per Lei, incapace di creare una classe dirigente». Una nomina che mortifica «in primis i consiglieri e simpatizzanti» di Eboli, che solo un mese fa avevano contribuito a sfiduciare Melchionda. Gagliano parla di schiaffo «alla vigilia delle amministrative ad Eboli ed alle regionali». Per questo «la invito ufficialmente a convocare al più presto un incontro» affinchè si trattino tali argomenti, «coinvolgendo anche la parte del Partito a Lei indigesta (in primis la Longo ed il sottoscritto). Solo così anche Forza Italia, potrà far sentire le proprie posizioni».

Nomine, Gagliano sfida la Carfagna di Carlo Pecoraro «Gentile onorevole e coordinatrice, finite le lunghe vacanze Natalizie (spero), ritengo opportuno segnalarLe le cose accadute durante la Sua assenza». Una lunga lettera aperta destinata a far discutere, quella consegnata sui social network dal consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Gagliano alla coordinatrice dei berlusconi Salernitani, Mara Carfagna. Il suo post è stato molto seguito, alimentando un dibattito quasi tutto teso ad impallinare la dirigenza locale. Nella lettera Gagliano ricorda all’ex ministro «che è in dirittura d’arrivo l’approvazione del Piano Aziendale 49/2010, che mortifica notevolmente una parte importantissima della nostra Provincia ed esattamente il Cilento con la chiusura dell’ospedale di Agropoli e la Costa d'’malfi con il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello. Noi abbiamo lanciato il grido d’allarme rappresentando tutta la nostra indignazione: Ma noi ci chiediamo: “Come si pone Forza Italia rispetto a questa scellerata proposta fatta dall’ex fido di Bassolino Dr Angelo Montemarano? Nel merito non abbiamo sentito nè Lei e nè il suo vice vicario». Ed ancora «durante la sua assenza è stato nominato come presidente del Consorzio Farmaceutico il dottor Martino Melchionda targato da sempre Pd, e da quando riportano i quotidiani locali, su indicazione di un comune di centrodestra, quello di Scafati.Il Suo delegato, da Lei nominato signor Casciello ha dichiarato alla stampa che tale nomina è stata fatta per garantire la governabilità al Consorzio. Il che significa, che nella nostra provincia, non esiste un solo professionista di centrodestra, capace di interpretare al meglio tale ruolo. E tutto ciò sarebbe una sconfitta anche per Lei, incapace di creare una classe dirigente». Una nomina che mortifica «in primis i consiglieri e simpatizzanti» di Eboli, che solo un mese fa avevano contribuito a sfiduciare Melchionda. Gagliano parla di schiaffo «alla vigilia delle amministrative ad Eboli ed alle regionali». Per questo «la invito ufficialmente a convocare al più presto un incontro» affinchè si trattino tali argomenti, «coinvolgendo anche la parte del Partito a Lei indigesta (in primis la Longo ed il sottoscritto). Solo così anche Forza Italia, potrà far sentire le proprie posizioni».