Cesena-Napoli 1-4 doppietta per Higuain. Festa azzurra al Manuzzi nel segno del grande Pino Daniele

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 Una befana dolce per i tifosi napoletani

Grande partita del Napoli che batte al Manuzzi tinto di azzurro il Cesena 4-1, al minuto 29 è Callejon che ritrova il gol e porta il Napoli in  vantaggio. Lo spagnolo non segnava dallo scorso primo novembre (guarda caso un’altra festività, Ognissanti). Gli azzurri con la vittoria di oggi agganciano la Lazio al terzo posto. Dopo la vittoria nella Supercoppa, la squadra di Benitez conferma il suo grande stato di forma anche nel 2015. Della finale di Doha il protagonista è lo stesso, Gonzalo Higuain, che sigla la rete del 2-0 e il poker finale. Di Callejon e Hamsik le altre reti azzurre. Cesena a secco: ora la squadra di Di Carlo è ultima insieme al Parma.

La partita è iniziata con un grande applauso e un minuto di raccoglimento per Pino Daniele invocato a gran voce dai tifosi. Un’invasione azzurra nel segno di Pino Daniele. Al «Dino Manuzzi» di Cesena c’erano almeno cinquemila tifosi del Napoli per vedere la prima gara del 2015 dei loro beniamini. Entrambe le squadre hanno giocato con la fascia di lutto al braccio. Al «Manuzzi» ci sono anche i club di Parma, Padova, del Veneto e delle vicine Lombardia, Toscana e Lazio, in un’orgia di euforia che è il perfetto seguito dei 30mila del San Paolo per l’allenamento del 2 gennaio e dei mille tifosi che hanno accolto Gabbiadini a Capodichino.

Miki De Lucia per Positanonews

.Il Napoli festeggia la Supercoppa con un poker vincente a Cesena confermandosi un tabù per la squadra romagnola. E dedica questa vittoria, firmata dai suoi tre tenori Callejon-Higuain-Hamsik, alla memoria di Pino Daniele. Gli azzurri di Benitez giocano col lutto al braccio per la scomparsa del grande artista partenopeo. Prima della gara, il Manuzzi si unisce con un lungo applauso mentre suonano le note di “Quando”, uno dei più grandi successi di Daniele e le due squadre si schierano a centrocampo per osservare il minuto di raccoglimento. La partita si decide nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Prima Callejon e poi Higuain infilano senza pietà la difesa romagnola ottimizzando i due tiri nello specchio che il Napoli produce fino all’intervallo dopo una sterile supremazia nel palleggio. Il Cesena ci mette coraggio e sfrontatezza, col giovane Valzania (classe ’96) che fa l’esordio in serie A senza paura davanti ai mastini Gargano e Lopez.

In avvio il pressing dei bianconeri innesca un paio di buone occasioni, ovvero i colpi di testa di Brienza e Almeida che Rafael blocca con sicurezza, ma appena cala l’intensità dei padroni di casa il Napoli ne approfitta e colpisce con freddezza e cinismo. Il vantaggio esterno nasce da un’accelerazione di Higuain che chiede un triangolo in area gettando lo scompiglio nella difesa cesenate, nella mischia s’inserisce Callejon che in corsa di destro trova lo spiraglio per battere Leali. Il Cesena, gelato, si disunisce e il Napoli lo affonda con un’azione tutta in verticale da manuale del calcio: rimessa con le mani di Rafael in avanti per Hamsik che dalla sua metacampo calibra un lancio di 40 metri coi contagiri per lo scatto di Higuain, veloce e rapace nel bruciare in velocità Lucchini e Capelli. Il Pipita si presenta tutto solo davanti a Leali, lo salta e appoggia facile nella porta indifesa mentre il povero Lucchini, nel tentativo di salvare alla disperata, si scontra contro il palo e deve uscire per una forte contusione alla gamba sinistra.

Al ritorno in campo, dopo la pausa, Di Carlo sostituisce Lucchini con Rodriguez modificando il sistema di gioco con un 4-3-1-2 sulla carta più offensivo con due punte di ruolo. Ma il Cesena fatica a prendere campo mentre il Napoli sfiora due volte il terzo gol con Higuain (respinge bene Leali) e Albiol che gira alto di testa un angolo del solito Hamsik. Ma il tris arriva puntuale quando Higuain restituisce il favore ad Hamsik mettendo lo slovacco in porta, il tiro del trequartista viene sospinto in rete da Capelli ma la paternità del gol è tutta di Hamsik. Poco dopo ancora Higuain serve il poker con una deviazione ravvicinata su assist del neoentrato Mertens. Il Cesena lenisce il k.o. col sigillo di Brienza che incrocia dal limite di sinistro una punizione di Giorgi. Troppo forte questo Napoli per una squadra che deve salvarsi e si trova ultima in classifica.

Il Napoli stasera deve pensare solo e solamente al Cesena e dimenticare la supersfida con la Juve. Fino ad ora è proprio con queste squadre che il Napoli ha perso punti importanti per strada. Con l’inizio del 2015 Benitez cercherà di invertire questa tendenza negativa. Il Cesena è affamato di punti e lo ha ribatito anche il tecnico Di Carlo che è si  preoccupato del contropiede degli azzurri, ma è anche convinto che il Napoli si può battere. Gli azzurri sono tecnicamente superiori ma non vincono sempre i più forti. Il Cesena ha una assenza importante, quella del bomber Defrel, l’attaccante più pericoloso dei bianconeri. Con il francese squalificato, al fianco di  Hugo Almeida davanti dovrebbe trovare posto Brienza. Centrocampo folto, a cinque, con Giorgi e Mazzotta sulle fasce a fare la spola con la difesa ed un terzetto di centrali – Carbonero, Cascione e Zè Eduardo – in grado di abbinare qualità e quantità. Rientro importante in difesa: scontato il turno di stop, Volta è pronto a sistemarsi al fianco di Lucchini e Capellia protezione della porta di Leali.

In campo Hamsik, anche lo slovacco ha ritrovato il sorriso per la bella prestazione di Doha contro la Juve e il terzo trofeo vinto con il Napoli.

Fiducia a Mertens, l’attaccante quest’anno più in ombra e che ora avrà un concorrente in più in attacco, Gabbiadini. Pronto a entrare in gioco De Guzman, decisivo anche lui nella finale di Supercoppa contro la Juventus, la mossa a sorpresa di Benitez, schierato inizialmente proprio al posto di Mertens. Pericolo diffida. Koulibaly è a rischio squalifica, diffidato il francese, un’altra ammonizione gli farebbe saltare la supersfida contro la Juventus. Benitez ci penserà, prima della finale di Supercoppa di Doha lo preservò tenendolo fuori contro il Parma. Stavolta invece il francese dovrebbe esserci, l’alternativa è rappresentata dalla soluzione Henrique. Britos infatti è candidato a giocare a sinistra al posto di Ghoulam, indisponibile per l’impegno con l’Algeria nella coppa d’Africa. Strinic parte dalla panchina, l’altra eventuale soluzione è rappresentata da Mesto. Rebus centrocampo. Il reparto dove ci sono più dubbi. Benitez può decidere in qualsiasi modo. David Lopez e Gargano, titolari contro la Juve, potrebbero essere riconfermati ma in corsa ci sono lo svizzero Inler e Jorginho

A centrocampo può esserci qualche alternanza tra la sfida di stasera al Manuzzi e quella di domenica contro la Juve. Rafa ha la possibilità di ruotare le pedine, quattro elementi più o meno sullo stesso piano. La scelta verrà presa sulla condizione di forma e sulle caratteristiche dell’avversario.

Un’invasione azzurra nel segno di Pino Daniele.

Stasera al «Dino Manuzzi» di Cesena ci saranno almeno cinquemila tifosi del Napoli per vedere la prima gara del 2015 dei loro beniamini. Circa tremila i biglietti venduti nel settore ospiti ai quali vanno aggiunti anche i duemila tifosi partenopei, residenti in Emilia Romagna e dintorni, che occuperanno posti in altri settori dello tadio. Un’affluenza favorita anche dalla possibilità per i sostenitori azzurri non residenti in Campania di acquistare tagliandi pur non possedendo la tessera del tifoso. Una corposa presenza napoletana, un quarto dell’intera capienza (circa 23mila spettatori) dell’impianto, impreziosita da molteplici ricordi per Pino Daniele, immenso artista legato ai colori azzurri. In particolare il Napoli Club Bologna ha preparato uno striscione con dedica proprio al musicista. Al «Manuzzi» ci saranno anche i club di Parma, Padova, del Veneto e delle vicine Lombardia,Toscana e Lazio, in un’orgia di euforia che è il perfetto  seguito dei 30mila del San Paolo l’allenamento del 2 gennaio e dei mille tifosi che hanno accolto Gabbiadini a Capodichino. Secondo le disposizione del Gos (gruppo operativo sicurezza) i cinquemila, e più, tifosi azzurri ed in particolare quelli provenienti dalla Campania, potranno lasciare la propria vettura nel parcheggio situato nei pressi del Centro Commerciale Montefiore che è adiacente proprio al settore Ospiti. I cancelli dello stadio saranno aperti sin dalle 15 per consentire un’affluenza serena. All’interno ci sarà grande entusiasmo, al quale farà da contraltare l’emozionante ricordo di Pino Daniele nei cori e negli striscioni.

È l’internazionale Davide Massa di Imperia a dirigere Cesena-Napoli. Con lui ci saranno  gli assistenti arbitrali Musolino e Giallatini, quarto uomo è Petrella mentre gli arbitri di porta sono Orsato  e Baracani. Trentatreenne sicuro e preciso, ex calciatore delle giovanili dell’Imperia, è bancario. Dopo due anni nell’organico arbitri di B, nella stagione 2012/13 viene promosso in pianta stabile nel gruppo di fischietti di A. Vanta 6 presenze stagionali, in totale sono 45 i gettoni collezionati. Caratteristica peculiare del fischietto ligure è la naturalezza che mostra in campo. Possiede una buona personalità, fischia in media 25 falli a gara. Utilizza il cartellino giallo circa 5 volte a partita. In campionato ha decretato sei espulsioni (media alta) e concesso un rigore. Internazionale dallo scorso gennaio, appartiene alla categoria ”Second class” dei fischietti Uefa. Ha diretto NapoliTorino 2-1, partita in cui i granata hanno reclamato due presunti rigori (trattenuta diAlbiol su Quagliarella e il tocco di mano di  Zuniga).

 Una befana dolce per i tifosi napoletani

Grande partita del Napoli che batte al Manuzzi tinto di azzurro il Cesena 4-1, al minuto 29 è Callejon che ritrova il gol e porta il Napoli in  vantaggio. Lo spagnolo non segnava dallo scorso primo novembre (guarda caso un'altra festività, Ognissanti). Gli azzurri con la vittoria di oggi agganciano la Lazio al terzo posto. Dopo la vittoria nella Supercoppa, la squadra di Benitez conferma il suo grande stato di forma anche nel 2015. Della finale di Doha il protagonista è lo stesso, Gonzalo Higuain, che sigla la rete del 2-0 e il poker finale. Di Callejon e Hamsik le altre reti azzurre. Cesena a secco: ora la squadra di Di Carlo è ultima insieme al Parma.

La partita è iniziata con un grande applauso e un minuto di raccoglimento per Pino Daniele invocato a gran voce dai tifosi. Un’invasione azzurra nel segno di Pino Daniele. Al «Dino Manuzzi» di Cesena c'erano almeno cinquemila tifosi del Napoli per vedere la prima gara del 2015 dei loro beniamini. Entrambe le squadre hanno giocato con la fascia di lutto al braccio. Al «Manuzzi» ci sono anche i club di Parma, Padova, del Veneto e delle vicine Lombardia, Toscana e Lazio, in un’orgia di euforia che è il perfetto seguito dei 30mila del San Paolo per l'allenamento del 2 gennaio e dei mille tifosi che hanno accolto Gabbiadini a Capodichino.

Miki De Lucia per Positanonews

.Il Napoli festeggia la Supercoppa con un poker vincente a Cesena confermandosi un tabù per la squadra romagnola. E dedica questa vittoria, firmata dai suoi tre tenori Callejon-Higuain-Hamsik, alla memoria di Pino Daniele. Gli azzurri di Benitez giocano col lutto al braccio per la scomparsa del grande artista partenopeo. Prima della gara, il Manuzzi si unisce con un lungo applauso mentre suonano le note di "Quando", uno dei più grandi successi di Daniele e le due squadre si schierano a centrocampo per osservare il minuto di raccoglimento. La partita si decide nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo. Prima Callejon e poi Higuain infilano senza pietà la difesa romagnola ottimizzando i due tiri nello specchio che il Napoli produce fino all'intervallo dopo una sterile supremazia nel palleggio. Il Cesena ci mette coraggio e sfrontatezza, col giovane Valzania (classe '96) che fa l'esordio in serie A senza paura davanti ai mastini Gargano e Lopez.

In avvio il pressing dei bianconeri innesca un paio di buone occasioni, ovvero i colpi di testa di Brienza e Almeida che Rafael blocca con sicurezza, ma appena cala l'intensità dei padroni di casa il Napoli ne approfitta e colpisce con freddezza e cinismo. Il vantaggio esterno nasce da un'accelerazione di Higuain che chiede un triangolo in area gettando lo scompiglio nella difesa cesenate, nella mischia s'inserisce Callejon che in corsa di destro trova lo spiraglio per battere Leali. Il Cesena, gelato, si disunisce e il Napoli lo affonda con un'azione tutta in verticale da manuale del calcio: rimessa con le mani di Rafael in avanti per Hamsik che dalla sua metacampo calibra un lancio di 40 metri coi contagiri per lo scatto di Higuain, veloce e rapace nel bruciare in velocità Lucchini e Capelli. Il Pipita si presenta tutto solo davanti a Leali, lo salta e appoggia facile nella porta indifesa mentre il povero Lucchini, nel tentativo di salvare alla disperata, si scontra contro il palo e deve uscire per una forte contusione alla gamba sinistra.

Al ritorno in campo, dopo la pausa, Di Carlo sostituisce Lucchini con Rodriguez modificando il sistema di gioco con un 4-3-1-2 sulla carta più offensivo con due punte di ruolo. Ma il Cesena fatica a prendere campo mentre il Napoli sfiora due volte il terzo gol con Higuain (respinge bene Leali) e Albiol che gira alto di testa un angolo del solito Hamsik. Ma il tris arriva puntuale quando Higuain restituisce il favore ad Hamsik mettendo lo slovacco in porta, il tiro del trequartista viene sospinto in rete da Capelli ma la paternità del gol è tutta di Hamsik. Poco dopo ancora Higuain serve il poker con una deviazione ravvicinata su assist del neoentrato Mertens. Il Cesena lenisce il k.o. col sigillo di Brienza che incrocia dal limite di sinistro una punizione di Giorgi. Troppo forte questo Napoli per una squadra che deve salvarsi e si trova ultima in classifica.

Il Napoli stasera deve pensare solo e solamente al Cesena e dimenticare la supersfida con la Juve. Fino ad ora è proprio con queste squadre che il Napoli ha perso punti importanti per strada. Con l'inizio del 2015 Benitez cercherà di invertire questa tendenza negativa. Il Cesena è affamato di punti e lo ha ribatito anche il tecnico Di Carlo che è si  preoccupato del contropiede degli azzurri, ma è anche convinto che il Napoli si può battere. Gli azzurri sono tecnicamente superiori ma non vincono sempre i più forti. Il Cesena ha una assenza importante, quella del bomber Defrel, l'attaccante più pericoloso dei bianconeri. Con il francese squalificato, al fianco di  Hugo Almeida davanti dovrebbe trovare posto Brienza. Centrocampo folto, a cinque, con Giorgi e Mazzotta sulle fasce a fare la spola con la difesa ed un terzetto di centrali – Carbonero, Cascione e Zè Eduardo – in grado di abbinare qualità e quantità. Rientro importante in difesa: scontato il turno di stop, Volta è pronto a sistemarsi al fianco di Lucchini e Capellia protezione della porta di Leali.

In campo Hamsik, anche lo slovacco ha ritrovato il sorriso per la bella prestazione di Doha contro la Juve e il terzo trofeo vinto con il Napoli.

Fiducia a Mertens, l’attaccante quest’anno più in ombra e che ora avrà un concorrente in più in attacco, Gabbiadini. Pronto a entrare in gioco De Guzman, decisivo anche lui nella finale di Supercoppa contro la Juventus, la mossa a sorpresa di Benitez, schierato inizialmente proprio al posto di Mertens. Pericolo diffida. Koulibaly è a rischio squalifica, diffidato il francese, un’altra ammonizione gli farebbe saltare la supersfida contro la Juventus. Benitez ci penserà, prima della finale di Supercoppa di Doha lo preservò tenendolo fuori contro il Parma. Stavolta invece il francese dovrebbe esserci, l’alternativa è rappresentata dalla soluzione Henrique. Britos infatti è candidato a giocare a sinistra al posto di Ghoulam, indisponibile per l’impegno con l’Algeria nella coppa d’Africa. Strinic parte dalla panchina, l’altra eventuale soluzione è rappresentata da Mesto. Rebus centrocampo. Il reparto dove ci sono più dubbi. Benitez può decidere in qualsiasi modo. David Lopez e Gargano, titolari contro la Juve, potrebbero essere riconfermati ma in corsa ci sono lo svizzero Inler e Jorginho

A centrocampo può esserci qualche alternanza tra la sfida di stasera al Manuzzi e quella di domenica contro la Juve. Rafa ha la possibilità di ruotare le pedine, quattro elementi più o meno sullo stesso piano. La scelta verrà presa sulla condizione di forma e sulle caratteristiche dell’avversario.

Un’invasione azzurra nel segno di Pino Daniele.

Stasera al «Dino Manuzzi» di Cesena ci saranno almeno cinquemila tifosi del Napoli per vedere la prima gara del 2015 dei loro beniamini. Circa tremila i biglietti venduti nel settore ospiti ai quali vanno aggiunti anche i duemila tifosi partenopei, residenti in Emilia Romagna e dintorni, che occuperanno posti in altri settori dello tadio. Un’affluenza favorita anche dalla possibilità per i sostenitori azzurri non residenti in Campania di acquistare tagliandi pur non possedendo la tessera del tifoso. Una corposa presenza napoletana, un quarto dell’intera capienza (circa 23mila spettatori) dell’impianto, impreziosita da molteplici ricordi per Pino Daniele, immenso artista legato ai colori azzurri. In particolare il Napoli Club Bologna ha preparato uno striscione con dedica proprio al musicista. Al «Manuzzi» ci saranno anche i club di Parma, Padova, del Veneto e delle vicine Lombardia,Toscana e Lazio, in un’orgia di euforia che è il perfetto  seguito dei 30mila del San Paolo l'allenamento del 2 gennaio e dei mille tifosi che hanno accolto Gabbiadini a Capodichino. Secondo le disposizione del Gos (gruppo operativo sicurezza) i cinquemila, e più, tifosi azzurri ed in particolare quelli provenienti dalla Campania, potranno lasciare la propria vettura nel parcheggio situato nei pressi del Centro Commerciale Montefiore che è adiacente proprio al settore Ospiti. I cancelli dello stadio saranno aperti sin dalle 15 per consentire un’affluenza serena. All’interno ci sarà grande entusiasmo, al quale farà da contraltare l’emozionante ricordo di Pino Daniele nei cori e negli striscioni.

È l’internazionale Davide Massa di Imperia a dirigere Cesena-Napoli. Con lui ci saranno  gli assistenti arbitrali Musolino e Giallatini, quarto uomo è Petrella mentre gli arbitri di porta sono Orsato  e Baracani. Trentatreenne sicuro e preciso, ex calciatore delle giovanili dell’Imperia, è bancario. Dopo due anni nell’organico arbitri di B, nella stagione 2012/13 viene promosso in pianta stabile nel gruppo di fischietti di A. Vanta 6 presenze stagionali, in totale sono 45 i gettoni collezionati. Caratteristica peculiare del fischietto ligure è la naturalezza che mostra in campo. Possiede una buona personalità, fischia in media 25 falli a gara. Utilizza il cartellino giallo circa 5 volte a partita. In campionato ha decretato sei espulsioni (media alta) e concesso un rigore. Internazionale dallo scorso gennaio, appartiene alla categoria ”Second class” dei fischietti Uefa. Ha diretto NapoliTorino 2-1, partita in cui i granata hanno reclamato due presunti rigori (trattenuta diAlbiol su Quagliarella e il tocco di mano di  Zuniga).