Pino Daniele dalla morte al funerale a Napoli il reportage di Giulia Nardone

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Ore 22.00   giulia nardone / positanonews  NAPOLI, 7 DIC – Una folla composta e commossa di napoletani, più di 100mila, di tutte le età e di tutti i quartieri è  iniziata ad arrivare sin dalle 17.00 in piazza del Plebiscito, dove, puntuale alle 19.00 è giunta da Roma, dopo un primo funerale nella capitale, la salma di Pino Daniele.

    Non più nella  basilica reale di San Francesco di Paola, la celebrazione funebre, ma sul palco, come nei concerti e  un maxi schermo alla sua sinistra, per accontentare il suo pubblico. Palco trasformato in altare.

     Un grande applauso ha accolto il feretro del bluesman e poi sul palco, come quando nel 1981 il cantante ebbe la sua consacrazione di artista in un concerto con 200mila spettatori.

      La messa ha inizio, celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe. Fiumi di lacrime scorrevano lente sui volti di tre, quattro generazioni diverse.

     La pioggia cade leggera e rada, quasi nessuno apre l’ombrello. Il cardinale Sepe  ricorda che «Pino ha amato tanto Napoli e l’ha onorata».  Anche quando canta« Napoli è una carta sporca e nessuno se ne importa»  è «un atto d’amore», ha affermato  il cardinale: «Una provocazione per sollecitare il risveglio e il riscatto” 

       Le numerosissime stazioni mobili di redazioni televisive o radiofoniche, erano poste ai lati della piazza, camper bianchi con enormi paraboliche sui tetti, per la diretta, a terra enormi cavi elettrici neri, erano delimitati da transenne di “divieto di accesso all’area tecnica”.

   Tra la folla anche madri e figli, comitive, famiglie, fidanzati e single, ma più di tutto colpiva l’età del pubblico dai 16  ai 70 anni.

   La celebrazione era spesso interrotta quasi da un richiamo “Pino, Pino” , se “Il Corriere della Sera” al nord ci dedica uno speciale di quattro pagine,il Sud ci dedica l’anima.

     Centinaia e centinaia sono i telefonini che riprendono questo ultimo saluto, le loro luci e i loro flash sono come tanti accendini accesi, proprio come nei concerti, l’ultimo di Pino a curmaeier a Capodanno.

     Questo musicista  napoletano con vocazione internazionale che suonò,tra i tanti, con Eric Clepton, è ricordato dal Cardinale Sepe, soprattutto come uomo e da , padre Renzo, grande amico dell’artista che oggi ha celebrato i funerali a Roma.

   “Portava sempre un rosario in tasca” svela padre Renzo e poi aggiuge “A Roma i funerali sono stati commoventi, ma qui è  fantastico,siete grandiosi”, mentre la sua stessa voce sembra commuoversi.

       La  pioggerellina continuava a cadere leggera, ma nessuno sembrava accorgersene, erano gli enormi fari delle riprese  in diretta o streming  che illuminavano la notte che illuminandola la svelavano.

       Sepe ha celebrato il rito tradizionale “ ….Signore apri a lui le porte del Paradiso  e a noi che restiamo quaggiù consolaci con l parole della fede..”

  Molte bandiere sventolavano tra la folla a quelle dei Borboni, con lo sfondo bianco e lo stemma in giallo fino a quelle da stadio del “forza Napoli” in bianco e azzurro. Lumini accesi, candele e striscioni.

       Una folla affettuosa e mai stanca del suo Pino.

Alle 20.30 il feretro portato a braccio scendeva dal palco, per l’ultima volta tra gli applausi della piazza e le grida della folla che chiamava “Pino”. Dietro le quinte lui, la sua salma che ancora non trova pace, domani ci sarà l’autopsia, nell’obitorio comunale di Napoli “Federico II”,  per accertare le cause della morte. Le indagini sono partite dalla procura di Roma che indaga per omicidio colposo contro ignoti.

    “Lo scugnizzo” ha avuto una  vita complessa e fortunata ma sempre “appesa a un filo” per i numerosi problemi cardiaci e i vari bai pass, come lui stesso aveva detto al fratello, Carmine, operaio a Napoli, anche lui era uscito da pochi mesi dall’ospedale per problemi cardiopatici e Pino andandolo a trovare gli aveva detto: “devo morire prima io e poi tu, non ti permettere di morire”.

   Oltre alle autorità, ai parenti, ai fratelli, nell’area rossa riservata ad ospiti illustri la figlia di Totò, Liliana de Curtis, Ciro Ferrara,Maurizio De Giovanni, Francesco Paolantoni, Maria Nazionale, Enzo Gragnaniello, Ciro Ferrara, Alessandro Siani e, tra gli altri, Peppe Iodice.

La sorella Patrizia ha ricordato di averlo sentito per l’ultima volta per gli auguri di Capodanno quando le ha detto di stare bene e di andare avanti.

   La messa era spesso interrotta dal grido “Pino Pino”  e gli applausi quando il cardinale lo nominava erano forti e di lunga durata.

Alla fine della cerimonia, dopo la benedizione solenne , hanno portato via la bara, ma subito la voce di Pino Daniele ha inondato la piazza con lenote di  Napul’è , un impianto acustico perfetto, che ha trasformato l’ultima notte di Pino in un ultimo concerto, alla sua voce si sono unite tutte le voci dei napoletani e poi Tu dimmi quando, Voglio o’ mare, Quanno chiove seguita da Je so’ pazzo.

  Finita la cerimonia funebre è iniziata la pioggia più forte. Ombrelli aperti e processione a via Toledo e via Roma, tra la gente il fratello Carmine.

  Le voci della fitta folla si trasformano, tra gioco e malinconia, da stadio con improvvisi e forti “Olè olè olè Pino Pino”.

E’ notte a via Toledo, buio, nero senza metà,  luce, ancora, dalle luminarie natalizie, colorate e allegre, sembrava quasi un carnevale di Rio, volti  gioiosi come  pagliacci,  sguardi tristi fino alle lacrime, qua e là lungo via Roma s’intonavano le canzoni di Pino, la funicolare centrale aveva messo a tutto volume i suoi successi, questa notte tutto girava intorno a lui, come un circo, come un gioco che nasconde un mistero, così come la vita.  

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ore 07.00 giulia nardone/positanonews NAPOLI, 7 DIC – Napoli oggi riavrà il suo amato, Pino Daniele, non le ceneri, ma il la salma. Il funerale si terrà alle ore 19.00 nella chiesa di S.Francesco di Paola a piazza del Plebiscito. 

Pino è un grande, quindi per lui un doppio funerale, come per Totò. Infatti anche la capitale vedrà le esequie del cantautore sempre oggi alle ore 12.00 nel Santuario della Madonna del Divino Amore, padre Renzo, grande amico dell’artista dirà la messa. Tutta la cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai News24.
L’abbraccio spirituale più forte, a Pino Daniele, c’è stato ieri, nella sua città, Napoli, dove in Piazza del Plebiscito, erano in 100mila persone, di ogni età, alle 20.30 per un flash mob che ha visto cantare tutti insieme, napoletani giunti da ogni quartiere, “Napule è” e poi ancora “je so’ pazz’. Su un gigantesco striscione c’era scritto “Ciao guagliò”. Così la Napoli di Pino tra lacrime, sorrisi e canzoni ha salutato uno degli ultimi poeti.

ORE 20.30     giulia nardone/ positanonews MILANO, 5 DIC – Mercoledì mattina alle 12 al Santuario del Divino Amore a Roma i  funerali di Pino Daniele  sarà sepolto nel cimitero di Talamone, nel comune di Orbetello (Grosseto). 

Lutto cittadino nella città partenopea dove ebbe i natali.

 La “Napule è” di Pino, mal ha digerito la scelta del funerale nella capitale e tantomeno della sepoltura a Talamone. In un blog  creato apposta per protestare contro questa decisione si contano già centinaia di cllic di “mi piace”.

    “Napule è “, scritta dal cantautore  a 18 anni è stata la sua bandiera, cantata in tandem con molti artisti di fama internazionale, anche se l’interpretazione artistica più toccante di questa canzone, forse, è stata quella  con Pavarotti.

  “Ma – dice un portavoce dell’artista – è volontà di tutta la famiglia che Napoli possa dare un ultimo saluto a Pino. Sarà cremato e le ceneri dell’artista saranno portate a Napoli, in un luogo ancora da definire, per dare la possibilità ai napoletani di dare l’ultimo abbraccio simbolico al suo poeta musicista”. 

ORE 03.50     giulia nardone/ positanonews MILANO, 5 DIC – E’ morto Pino Daniele, aveva 59 anni, cantautore napoletano di fama internazionale. La notizia non ufficiale già circolava dalle 01.00 ma non la potevamo pubblicare finché fonti certe ce l’hanno confermata. Speravamo in una bufala ma un infarto ha stroncato il mitico cantautore napoletano, morto all’ ospedale San Eugenio di Roma, mentre da altre fonti si apprende che il cantautore sia già arrivato morto.

  Alle 04.05 Rainews24 ha confermato la fine di Pino Daniele, alle 05.00 si legge da un Post di Fiorella Mannoia PINO CI HA LASCIATI. Ma la notizia l’ha diffusa su Instagram Eros Ramazzotti per primo, alle 02.08, così ha scritto: «Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perché eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo…».

  Pare che La moglie di Pino Daniele ha chiesto il silenzio alla stampa fino a domattina ma ormai la notizia già dilaga sul web, da facebook a tutti i giornali on line che ne danno conferma, primo fra tutti Il Secolo XIX.

   Mentre l’ANSA batte la notizia già tutto il mondo della musica è in lutto. Laura Pausini scive nella sua pagina: “Alla tua famiglia e ai tuoi figli, il mio pensiero e il mio abbraccio. A noi tuoi fan rimani per sempre tu Pino Daniele. Con la tua arte unica. E questa foto, con la mia testa sulla tua spalla per dirti “grazie”. Per avermi permesso di conoscerti da vicino. Per cantare con te e per te. Laura”. Pubblica poi delle foto di lei e Pino.

 

Ore 22.00   giulia nardone / positanonews  NAPOLI, 7 DIC – Una folla composta e commossa di napoletani, più di 100mila, di tutte le età e di tutti i quartieri è  iniziata ad arrivare sin dalle 17.00 in piazza del Plebiscito, dove, puntuale alle 19.00 è giunta da Roma, dopo un primo funerale nella capitale, la salma di Pino Daniele.

    Non più nella  basilica reale di San Francesco di Paola, la celebrazione funebre, ma sul palco, come nei concerti e  un maxi schermo alla sua sinistra, per accontentare il suo pubblico. Palco trasformato in altare.

     Un grande applauso ha accolto il feretro del bluesman e poi sul palco, come quando nel 1981 il cantante ebbe la sua consacrazione di artista in un concerto con 200mila spettatori.

      La messa ha inizio, celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe. Fiumi di lacrime scorrevano lente sui volti di tre, quattro generazioni diverse.

     La pioggia cade leggera e rada, quasi nessuno apre l’ombrello. Il cardinale Sepe  ricorda che «Pino ha amato tanto Napoli e l'ha onorata».  Anche quando canta« Napoli è una carta sporca e nessuno se ne importa»  è «un atto d'amore», ha affermato  il cardinale: «Una provocazione per sollecitare il risveglio e il riscatto” 

       Le numerosissime stazioni mobili di redazioni televisive o radiofoniche, erano poste ai lati della piazza, camper bianchi con enormi paraboliche sui tetti, per la diretta, a terra enormi cavi elettrici neri, erano delimitati da transenne di “divieto di accesso all’area tecnica”.

   Tra la folla anche madri e figli, comitive, famiglie, fidanzati e single, ma più di tutto colpiva l’età del pubblico dai 16  ai 70 anni.

   La celebrazione era spesso interrotta quasi da un richiamo “Pino, Pino” , se “Il Corriere della Sera” al nord ci dedica uno speciale di quattro pagine,il Sud ci dedica l’anima.

     Centinaia e centinaia sono i telefonini che riprendono questo ultimo saluto, le loro luci e i loro flash sono come tanti accendini accesi, proprio come nei concerti, l’ultimo di Pino a curmaeier a Capodanno.

     Questo musicista  napoletano con vocazione internazionale che suonò,tra i tanti, con Eric Clepton, è ricordato dal Cardinale Sepe, soprattutto come uomo e da , padre Renzo, grande amico dell’artista che oggi ha celebrato i funerali a Roma.

   “Portava sempre un rosario in tasca” svela padre Renzo e poi aggiuge “A Roma i funerali sono stati commoventi, ma qui è  fantastico,siete grandiosi”, mentre la sua stessa voce sembra commuoversi.

       La  pioggerellina continuava a cadere leggera, ma nessuno sembrava accorgersene, erano gli enormi fari delle riprese  in diretta o streming  che illuminavano la notte che illuminandola la svelavano.

       Sepe ha celebrato il rito tradizionale “ ….Signore apri a lui le porte del Paradiso  e a noi che restiamo quaggiù consolaci con l parole della fede..”

  Molte bandiere sventolavano tra la folla a quelle dei Borboni, con lo sfondo bianco e lo stemma in giallo fino a quelle da stadio del “forza Napoli” in bianco e azzurro. Lumini accesi, candele e striscioni.

       Una folla affettuosa e mai stanca del suo Pino.

Alle 20.30 il feretro portato a braccio scendeva dal palco, per l’ultima volta tra gli applausi della piazza e le grida della folla che chiamava “Pino”. Dietro le quinte lui, la sua salma che ancora non trova pace, domani ci sarà l’autopsia, nell'obitorio comunale di Napoli "Federico II",  per accertare le cause della morte. Le indagini sono partite dalla procura di Roma che indaga per omicidio colposo contro ignoti.

    “Lo scugnizzo” ha avuto una  vita complessa e fortunata ma sempre “appesa a un filo” per i numerosi problemi cardiaci e i vari bai pass, come lui stesso aveva detto al fratello, Carmine, operaio a Napoli, anche lui era uscito da pochi mesi dall’ospedale per problemi cardiopatici e Pino andandolo a trovare gli aveva detto: “devo morire prima io e poi tu, non ti permettere di morire”.

   Oltre alle autorità, ai parenti, ai fratelli, nell’area rossa riservata ad ospiti illustri la figlia di Totò, Liliana de Curtis, Ciro Ferrara,Maurizio De Giovanni, Francesco Paolantoni, Maria Nazionale, Enzo Gragnaniello, Ciro Ferrara, Alessandro Siani e, tra gli altri, Peppe Iodice.

La sorella Patrizia ha ricordato di averlo sentito per l’ultima volta per gli auguri di Capodanno quando le ha detto di stare bene e di andare avanti.

   La messa era spesso interrotta dal grido “Pino Pino”  e gli applausi quando il cardinale lo nominava erano forti e di lunga durata.

Alla fine della cerimonia, dopo la benedizione solenne , hanno portato via la bara, ma subito la voce di Pino Daniele ha inondato la piazza con lenote di  Napul'è , un impianto acustico perfetto, che ha trasformato l’ultima notte di Pino in un ultimo concerto, alla sua voce si sono unite tutte le voci dei napoletani e poi Tu dimmi quandoVoglio o' mare, Quanno chiove seguita da Je so' pazzo.

  Finita la cerimonia funebre è iniziata la pioggia più forte. Ombrelli aperti e processione a via Toledo e via Roma, tra la gente il fratello Carmine.

  Le voci della fitta folla si trasformano, tra gioco e malinconia, da stadio con improvvisi e forti “Olè olè olè Pino Pino”.

E’ notte a via Toledo, buio, nero senza metà,  luce, ancora, dalle luminarie natalizie, colorate e allegre, sembrava quasi un carnevale di Rio, volti  gioiosi come  pagliacci,  sguardi tristi fino alle lacrime, qua e là lungo via Roma s’intonavano le canzoni di Pino, la funicolare centrale aveva messo a tutto volume i suoi successi, questa notte tutto girava intorno a lui, come un circo, come un gioco che nasconde un mistero, così come la vita.  

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ore 07.00 giulia nardone/positanonews NAPOLI, 7 DIC – Napoli oggi riavrà il suo amato, Pino Daniele, non le ceneri, ma il la salma. Il funerale si terrà alle ore 19.00 nella chiesa di S.Francesco di Paola a piazza del Plebiscito. 

Pino è un grande, quindi per lui un doppio funerale, come per Totò. Infatti anche la capitale vedrà le esequie del cantautore sempre oggi alle ore 12.00 nel Santuario della Madonna del Divino Amore, padre Renzo, grande amico dell’artista dirà la messa. Tutta la cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai News24.
L’abbraccio spirituale più forte, a Pino Daniele, c’è stato ieri, nella sua città, Napoli, dove in Piazza del Plebiscito, erano in 100mila persone, di ogni età, alle 20.30 per un flash mob che ha visto cantare tutti insieme, napoletani giunti da ogni quartiere, “Napule è” e poi ancora “je so’ pazz’. Su un gigantesco striscione c’era scritto “Ciao guagliò”. Così la Napoli di Pino tra lacrime, sorrisi e canzoni ha salutato uno degli ultimi poeti.

ORE 20.30     giulia nardone/ positanonews MILANO, 5 DIC – Mercoledì mattina alle 12 al Santuario del Divino Amore a Roma i  funerali di Pino Daniele  sarà sepolto nel cimitero di Talamone, nel comune di Orbetello (Grosseto). 

Lutto cittadino nella città partenopea dove ebbe i natali.

 La “Napule è” di Pino, mal ha digerito la scelta del funerale nella capitale e tantomeno della sepoltura a Talamone. In un blog  creato apposta per protestare contro questa decisione si contano già centinaia di cllic di “mi piace”.

    “Napule è “, scritta dal cantautore  a 18 anni è stata la sua bandiera, cantata in tandem con molti artisti di fama internazionale, anche se l’interpretazione artistica più toccante di questa canzone, forse, è stata quella  con Pavarotti.

  "Ma – dice un portavoce dell'artista – è volontà di tutta la famiglia che Napoli possa dare un ultimo saluto a Pino. Sarà cremato e le ceneri dell’artista saranno portate a Napoli, in un luogo ancora da definire, per dare la possibilità ai napoletani di dare l’ultimo abbraccio simbolico al suo poeta musicista". 

ORE 03.50     giulia nardone/ positanonews MILANO, 5 DIC – E' morto Pino Daniele, aveva 59 anni, cantautore napoletano di fama internazionale. La notizia non ufficiale già circolava dalle 01.00 ma non la potevamo pubblicare finché fonti certe ce l'hanno confermata. Speravamo in una bufala ma un infarto ha stroncato il mitico cantautore napoletano, morto all' ospedale San Eugenio di Roma, mentre da altre fonti si apprende che il cantautore sia già arrivato morto.

  Alle 04.05 Rainews24 ha confermato la fine di Pino Daniele, alle 05.00 si legge da un Post di Fiorella Mannoia PINO CI HA LASCIATI. Ma la notizia l'ha diffusa su Instagram Eros Ramazzotti per primo, alle 02.08, così ha scritto: «Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perché eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo…».

  Pare che La moglie di Pino Daniele ha chiesto il silenzio alla stampa fino a domattina ma ormai la notizia già dilaga sul web, da facebook a tutti i giornali on line che ne danno conferma, primo fra tutti Il Secolo XIX.

   Mentre l'ANSA batte la notizia già tutto il mondo della musica è in lutto. Laura Pausini scive nella sua pagina: "Alla tua famiglia e ai tuoi figli, il mio pensiero e il mio abbraccio. A noi tuoi fan rimani per sempre tu Pino Daniele. Con la tua arte unica. E questa foto, con la mia testa sulla tua spalla per dirti "grazie". Per avermi permesso di conoscerti da vicino. Per cantare con te e per te. Laura". Pubblica poi delle foto di lei e Pino.