MINORI, RICORDANDO ANGELA . RICOMINCIARE IL NUOVO ANNO CON UN PENSIERO A CHI CI HA LASCIATO

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Minori, Costiera amalfitana Nessuno lo vorrebbe, ma anche nell’anno uscente abbiamo assistito a sciagure quali la scomparsa, prematura o improvvisa, di alcune persone . Molte volte erano persone che conoscevamo ma solo come in un paesino si conosce chiunque; spesso le si vedeva per strada tutti i giorni ma raramente (o mai) abbiamo avuto motivo per scambiarvi una sola parola, che fosse anche un saluto svogliato Eppure certi eventi raggelano e sconvolgono piccole comunità come la nostra; per i cari di chi viene a mancare il dolore sembra schiudersi dalla sua dimensione privata ed espandersi attraverso la sensibilità comune. Un segno di umanità, da apprezzare nella sua compassione genuina, nella sua sincerità. Con l’affacciarsi di questo 2015 ritorna, come ogni inizio di un nuovo anno, la voglia di ricominciare e riprendere le proprie attività. Ma non manca lo spazio per fermarsi a riflettere, per ricordare le tragedie, purtroppo sempre più frequenti in questi ultimi tempi, che hanno colpito il nostro territorio durante l’anno precedente. Uno spazio che vuole essere un pensiero rivolto a queste persone ed un piccolo gesto di vicinanza ai loro superstiti. Più si cresce e più cresce una malinconia di fondo, un senso amaro di ingiustizia. Perché è successo ad Angela? Vedevo una ragazza credente, semplice , impegnata nel tenere vive devozioni e tradizioni della sua terra … Perché a Raffaele e perché così tragicamente? Perché a Marianna? Perché tanto strazio alla sua famiglia? Perché a Veronica? Perché tanta afflizione per i suoi cari, per Nicola che è tra le persone più disponibili e corrette che abbia mai conosciuto? Più passano gli anni e più ci si accorge della caducità di noi tutti, che la sofferenza fa parte dell’esistenza e non si può che accettarla come si accetta la vita. Si tratta di passaggi inaspettati, spiazzanti ed inafferrabili. Non si può tornare indietro. Come un’eclissi, tutto d’un tratto. Ugualmente però il sole ritorna a splendere come prima, con o senza il nostro consenso. Ed allora si decide se ritornare a guardarlo o meno. Essendo vivi, d’istinto,non c’è ampia alternativa. Senz’altro c’è una regia, una volontà più forte della nostra, ma indecifrabile. A noi è concessa, ma solo ai margini, la possibilità di fare delle scelte e talvolta superare delle prove che sembrano (o forse sono) crudeli. Senza dubbio questa consapevolezza può e deve essere sufficiente per dare una spiegazione, per trovare la forza e riuscire ad andare avanti. Matteo Cobalto (www.obrigante.it)

Minori, Costiera amalfitana Nessuno lo vorrebbe, ma anche nell’anno uscente abbiamo assistito a sciagure quali la scomparsa, prematura o improvvisa, di alcune persone . Molte volte erano persone che conoscevamo ma solo come in un paesino si conosce chiunque; spesso le si vedeva per strada tutti i giorni ma raramente (o mai) abbiamo avuto motivo per scambiarvi una sola parola, che fosse anche un saluto svogliato Eppure certi eventi raggelano e sconvolgono piccole comunità come la nostra; per i cari di chi viene a mancare il dolore sembra schiudersi dalla sua dimensione privata ed espandersi attraverso la sensibilità comune. Un segno di umanità, da apprezzare nella sua compassione genuina, nella sua sincerità. Con l’affacciarsi di questo 2015 ritorna, come ogni inizio di un nuovo anno, la voglia di ricominciare e riprendere le proprie attività. Ma non manca lo spazio per fermarsi a riflettere, per ricordare le tragedie, purtroppo sempre più frequenti in questi ultimi tempi, che hanno colpito il nostro territorio durante l'anno precedente. Uno spazio che vuole essere un pensiero rivolto a queste persone ed un piccolo gesto di vicinanza ai loro superstiti. Più si cresce e più cresce una malinconia di fondo, un senso amaro di ingiustizia. Perché è successo ad Angela? Vedevo una ragazza credente, semplice , impegnata nel tenere vive devozioni e tradizioni della sua terra … Perché a Raffaele e perché così tragicamente? Perché a Marianna? Perché tanto strazio alla sua famiglia? Perché a Veronica? Perché tanta afflizione per i suoi cari, per Nicola che è tra le persone più disponibili e corrette che abbia mai conosciuto? Più passano gli anni e più ci si accorge della caducità di noi tutti, che la sofferenza fa parte dell’esistenza e non si può che accettarla come si accetta la vita. Si tratta di passaggi inaspettati, spiazzanti ed inafferrabili. Non si può tornare indietro. Come un'eclissi, tutto d’un tratto. Ugualmente però il sole ritorna a splendere come prima, con o senza il nostro consenso. Ed allora si decide se ritornare a guardarlo o meno. Essendo vivi, d’istinto,non c’è ampia alternativa. Senz'altro c’è una regia, una volontà più forte della nostra, ma indecifrabile. A noi è concessa, ma solo ai margini, la possibilità di fare delle scelte e talvolta superare delle prove che sembrano (o forse sono) crudeli. Senza dubbio questa consapevolezza può e deve essere sufficiente per dare una spiegazione, per trovare la forza e riuscire ad andare avanti. Matteo Cobalto (www.obrigante.it)