Capri la crisi dell’Ospedale Capilupi, la denuncia del tribunale dei malati Penisola Sorrentina

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“Capri gioiello del Mediterraneo, isola dove la meravglia della natura si è sbizzarrita nelle sue forme più estasianti, luogo dove paesaggi mozzafiato attirano milioni di turisti da tutto il mondo: una spettacolare facciata dietro la quale si nasconde la tragedia, la vergogna, l’inammissibile. A Capri che conta circa 13.000 abitanti e, per almeno 8 mesi all’anno, una popolazione di milioni di turisti, esiste un solo ospedale. Una struttura che accoglie le primarie specialità che è in grado di erogare ai cittadini sull’unico piano presente, in pratica un angusto corridoio sul quale si affacciano diverse stanze dove sono svolte attività di chirurgia, medicina, ginecologia, nido e pediatria. Al piano terra una dialisi allocata in una stanzetta senza finestre e incredibilmente angusta; tre postazioni per dializzati accolti alla meglio e che ogni mattina vivono l’incubo di non avere la sicurezza di poter effettuare questa pratica che è vitale per motivi di organizzazione inammissibili. E poi c’è la TAC acquistata pomposamente diversi anni fa e dotata di sistema di telemedicina che consentiva di inviare i referti agli ospedali napoletani…………..è rotta da 9 mesi!! Ora è possibile soltanto effettuare le radiografie a Capri, ma quando i referti vengono inviati ai nosocomi napoletani, la risposta che perviene è sempre la stessa: non è possibile fare diagnosi perché le immagini inviate non sono chiare. Tutti gli ambulatori sono stati progressivamente soppressi. Ma la situazione più preoccupante la stanno vivendo negli ultimi giorni le donne gravide. A causa della carenza dei ginecologi a Capri non è più possibile essere sicure di partorire; può capitare che, anche in preda alle doglie, una donna può rischiare di essere messa sull’elicottero che trasporta i malati a Napoli. Un elicottero che non si sa se partirà o meno perché basta un po’ di vento per impedire il decollo. Donne disperate, preoccupate, in ansia che stanno vivendo quello che dovrebbe essere il periodo più bello della vita come un incubo senza fine. I rappresentanti della Sezione Penisola Sorrentina del Tribunale per i Diritti del Malato di CITTADINANZATTIVA hanno effettuato un sopralluogo presso l’Ospedale di Capri. Esterrefatti dalla situazione rilevata e relazionata, peggiorata dalla constatazione che il Direttore Sanitario della struttura Dott. Giuseppe Papaccioli è praticamente quasi sempre assente in tutti i sensi ed in tutti i modi, hanno denunciato tutto al Procuratore Capo della Repubblica c/o il Tribunale di Torre Annunziata perché questa struttura sanitaria così come è non può certo andare avanti in quanto non è assolutamente in grado di offrire un minimo di assistenza qualificata ai cittadini capresi ai quali ogni giorno è negato in ogni modo il sacrosanto diritto alla salute. Non osiamo nemmeno pensare poi cosa potrebbe accadere a qualche turista poco fortunato costretto a curarsi sull’Isola!! Nello stesso tempo, non è pensabile chiuderlo perché un’isola non può rimanere privata di una struttura sanitaria ed è praticamente assurdo vedere come soluzione un elicottero che magari non è in grado di alzarsi in volo per i motivi su espressi. E hanno anche chiesto l’intervento del Ministro per la Salute Beatrice Lorenzin invitandola sull’Isola per constatare di persona l’abberrante situazione che vivono i cittadini capresi. Nel frattempo, donne gravide continuano a vivere giorni di panico, neonati, bambini, giovani e anziani rischiano la vita perché, caso di necessità, sono curati poco e male, in quella specie di lazzaretto dove la promiscuità e la totale assenza di regole fanno da padroni”.

“Capri gioiello del Mediterraneo, isola dove la meravglia della natura si è sbizzarrita nelle sue forme più estasianti, luogo dove paesaggi mozzafiato attirano milioni di turisti da tutto il mondo: una spettacolare facciata dietro la quale si nasconde la tragedia, la vergogna, l’inammissibile. A Capri che conta circa 13.000 abitanti e, per almeno 8 mesi all’anno, una popolazione di milioni di turisti, esiste un solo ospedale. Una struttura che accoglie le primarie specialità che è in grado di erogare ai cittadini sull’unico piano presente, in pratica un angusto corridoio sul quale si affacciano diverse stanze dove sono svolte attività di chirurgia, medicina, ginecologia, nido e pediatria. Al piano terra una dialisi allocata in una stanzetta senza finestre e incredibilmente angusta; tre postazioni per dializzati accolti alla meglio e che ogni mattina vivono l’incubo di non avere la sicurezza di poter effettuare questa pratica che è vitale per motivi di organizzazione inammissibili. E poi c’è la TAC acquistata pomposamente diversi anni fa e dotata di sistema di telemedicina che consentiva di inviare i referti agli ospedali napoletani…………..è rotta da 9 mesi!! Ora è possibile soltanto effettuare le radiografie a Capri, ma quando i referti vengono inviati ai nosocomi napoletani, la risposta che perviene è sempre la stessa: non è possibile fare diagnosi perché le immagini inviate non sono chiare. Tutti gli ambulatori sono stati progressivamente soppressi. Ma la situazione più preoccupante la stanno vivendo negli ultimi giorni le donne gravide. A causa della carenza dei ginecologi a Capri non è più possibile essere sicure di partorire; può capitare che, anche in preda alle doglie, una donna può rischiare di essere messa sull’elicottero che trasporta i malati a Napoli. Un elicottero che non si sa se partirà o meno perché basta un po’ di vento per impedire il decollo. Donne disperate, preoccupate, in ansia che stanno vivendo quello che dovrebbe essere il periodo più bello della vita come un incubo senza fine. I rappresentanti della Sezione Penisola Sorrentina del Tribunale per i Diritti del Malato di CITTADINANZATTIVA hanno effettuato un sopralluogo presso l’Ospedale di Capri. Esterrefatti dalla situazione rilevata e relazionata, peggiorata dalla constatazione che il Direttore Sanitario della struttura Dott. Giuseppe Papaccioli è praticamente quasi sempre assente in tutti i sensi ed in tutti i modi, hanno denunciato tutto al Procuratore Capo della Repubblica c/o il Tribunale di Torre Annunziata perché questa struttura sanitaria così come è non può certo andare avanti in quanto non è assolutamente in grado di offrire un minimo di assistenza qualificata ai cittadini capresi ai quali ogni giorno è negato in ogni modo il sacrosanto diritto alla salute. Non osiamo nemmeno pensare poi cosa potrebbe accadere a qualche turista poco fortunato costretto a curarsi sull’Isola!! Nello stesso tempo, non è pensabile chiuderlo perché un’isola non può rimanere privata di una struttura sanitaria ed è praticamente assurdo vedere come soluzione un elicottero che magari non è in grado di alzarsi in volo per i motivi su espressi. E hanno anche chiesto l’intervento del Ministro per la Salute Beatrice Lorenzin invitandola sull’Isola per constatare di persona l’abberrante situazione che vivono i cittadini capresi. Nel frattempo, donne gravide continuano a vivere giorni di panico, neonati, bambini, giovani e anziani rischiano la vita perché, caso di necessità, sono curati poco e male, in quella specie di lazzaretto dove la promiscuità e la totale assenza di regole fanno da padroni”.

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