Meta più di 400 firme per richiedere l’elezione diretta del parroco, a Piano di Sorrento pure, ma Alfano nicchia

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Meta Sorrento più di 400 firme  per le elezioni del parroco a monsignor Francesco Alfano di indire l’elezione del parroco. Una petizione porta a porta che  ha coinvolto  tutte le strade e le piazze di Meta. I fedeli rivendicano la possibilità di eleggere la guida spirituale della comunità di Santa Maria del Lauro, come avviene dal lontano 1207. “Durante l’incontro che abbiamo avuto nel seminario diocesano di Vico Equense – spiegano i sostenitori dell’iniziativa -, il vescovo si era impegnato a consultare il consiglio dei presbiteri ed a comunicarci le sue decisioni sul futuro della parrocchia, però, ancora non si sa se i fedeli potranno scegliere il proprio pastore o se dovranno accettare un amministratore parrocchiale calato dall’alto”. Nella raccolta delle firme si sono attivati anche professionisti come  commercialista Antonio Russo e della cardiologa Marialaura Gargiulo. Alfano dovrà sciogliere ogni riserva e fare chiarezza sul futuro della parrocchia di Meta: affidarla a un amministratore parrocchiale nominato dalla Curia, oppure andare alle urne, consentendo ai fedeli di eleggere il successore di don Gennaro Starita? Nel frattempo si registrano mobilitazioni anche a Piano di Sorrento, dove i difensori del diritto di patronato hanno già ottenuto l’appoggio delle confraternite locali: i rappresentanti di Morte e Orazione e dei Luigini hanno rivolto un appello all’arcivescovo per l’elezione dei parroci di San Michele Arcangelo e di Santa Maria di Galatea. Per il momento, comunque, non si rilevano reazioni da parte dell’arcivescovo. Dagli uffici della Curia non trapela nulla sulle prossime mosse di monsignor Alfano. Nel frattempo, il dibattito sul diritto di patronato monopolizza l’attenzione anche sui social network. Su Facebook sono attivi due gruppi: “Jus Patronatus in penisola sorrentina” e “Subito elezioni del parroco di Piano”. L’obiettivo è di alimentare il movimento d’opinione che sostiene l’elezione diretta dei parroci da parte dei fedeli. Una facoltà riservata a sole 21 comunità religiose in tutto il mondo, di cui sette in costiera: oltre quella di Santa Maria del Lauro a Meta, godono del privilegio le parrocchie di San Michele Arcangelo, della Santissima Trinità e di Santa Maria di Galatea a Piano, quella di Santa Maria delle Grazie di Trasaella e dei Santi Prisco e Agnello a Sant’Agnello e quella di Santa Maria di Casarlano a Sorrento. Il Vescovo intanto nicchia, i malpensanti credono che voglia riappropriarsi del potere centrale di nomina, togliendo un diritto secolare, che è anche una vera e propria istituzione, non solo ma anche un vero e proprio esempio di rapporto diretto col popolo e, in un certo senso, anche questa mobilitazione lo dimostra, un interesse verso la fede che, al di là di alcune apparenze esterne, è scemato un pò dappertutto.

Meta Sorrento più di 400 firme  per le elezioni del parroco a monsignor Francesco Alfano di indire l’elezione del parroco. Una petizione porta a porta che  ha coinvolto  tutte le strade e le piazze di Meta. I fedeli rivendicano la possibilità di eleggere la guida spirituale della comunità di Santa Maria del Lauro, come avviene dal lontano 1207. “Durante l’incontro che abbiamo avuto nel seminario diocesano di Vico Equense – spiegano i sostenitori dell’iniziativa -, il vescovo si era impegnato a consultare il consiglio dei presbiteri ed a comunicarci le sue decisioni sul futuro della parrocchia, però, ancora non si sa se i fedeli potranno scegliere il proprio pastore o se dovranno accettare un amministratore parrocchiale calato dall’alto”. Nella raccolta delle firme si sono attivati anche professionisti come  commercialista Antonio Russo e della cardiologa Marialaura Gargiulo. Alfano dovrà sciogliere ogni riserva e fare chiarezza sul futuro della parrocchia di Meta: affidarla a un amministratore parrocchiale nominato dalla Curia, oppure andare alle urne, consentendo ai fedeli di eleggere il successore di don Gennaro Starita? Nel frattempo si registrano mobilitazioni anche a Piano di Sorrento, dove i difensori del diritto di patronato hanno già ottenuto l’appoggio delle confraternite locali: i rappresentanti di Morte e Orazione e dei Luigini hanno rivolto un appello all’arcivescovo per l’elezione dei parroci di San Michele Arcangelo e di Santa Maria di Galatea. Per il momento, comunque, non si rilevano reazioni da parte dell’arcivescovo. Dagli uffici della Curia non trapela nulla sulle prossime mosse di monsignor Alfano. Nel frattempo, il dibattito sul diritto di patronato monopolizza l’attenzione anche sui social network. Su Facebook sono attivi due gruppi: “Jus Patronatus in penisola sorrentina” e “Subito elezioni del parroco di Piano”. L’obiettivo è di alimentare il movimento d’opinione che sostiene l’elezione diretta dei parroci da parte dei fedeli. Una facoltà riservata a sole 21 comunità religiose in tutto il mondo, di cui sette in costiera: oltre quella di Santa Maria del Lauro a Meta, godono del privilegio le parrocchie di San Michele Arcangelo, della Santissima Trinità e di Santa Maria di Galatea a Piano, quella di Santa Maria delle Grazie di Trasaella e dei Santi Prisco e Agnello a Sant’Agnello e quella di Santa Maria di Casarlano a Sorrento. Il Vescovo intanto nicchia, i malpensanti credono che voglia riappropriarsi del potere centrale di nomina, togliendo un diritto secolare, che è anche una vera e propria istituzione, non solo ma anche un vero e proprio esempio di rapporto diretto col popolo e, in un certo senso, anche questa mobilitazione lo dimostra, un interesse verso la fede che, al di là di alcune apparenze esterne, è scemato un pò dappertutto.

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