Frana sui binari, la Cumana si ferma a Pozzuoli. Sfiorata la tragedia. Disagi per una settimana

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La collina della Starza a Pozzuoli è franata nel tratto a picco sui binari della Cumana: i detriti hanno invaso la strada ferrata e lambito alcune abitazioni, con la linea ferroviaria tagliata in due e cinque stazioni off limits da Pozzuoli al terminal Eav-Sepsa di Torregaveta. Uno smottamento causato – secondo i tecnici – dallo scoppio di una condotta idrica e solo per un fortuito caso si è evitato un disastro, mentre i treni torneranno regolari non prima di una settimana. All’alba di ieri è scattato l’allarme: i tecnici dell’Eav-Sepsa, responsabili di esercizio, hanno compiuto come sempre l’ispezione prima di dare l’ok all’avvio del servizio e hanno scoperto lo smottamento sul fianco della collina. A provocarlo, giovedì notte, sarebbe stato lo scoppio di un tratto di condotta idrica che sovrasta la Cumana, con la frana di tonnellate di terra, arbusti e rami che hanno invaso i binari e provocato danni ad un condominio di via Fasano, sotto il Vallone Mandria. Una Mazda3 parcheggiata nel condominio «Il Vecchio Mulino» a ridosso dei cantieri navali e del mercato ittico al dettaglio è stata schiacciata dal peso dei detriti. Stop ai treni e soluzione alternativa con quattro bus-navette, per scongiurare ulteriori interruzioni lungo la linea. È cominciato, così, nel peggiore dei modi il 2015 per la linea Cumana, dopo l’annus horribilis appena trascorso con migliaia di pendolari – soprattutto lavoratori e studenti – che quotidianamente utilizzano i treni Eav costretti spesso a restare appiedati tra scioperi selvaggi, ritardi biblici e corse saltate. La frana della notte scorsa non ha provocato vittime solo per un caso fortuito. Sul posto ieri si sono recate alcune pattuglie dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Monterusciello e Pianura e una volante della polizia di Stato. A metà mattinata sono arrivati anche i tecnici del Comune di Pozzuoli per accertare il danno alla rete idrica che passa tra il Vallone Mandria e i binari sottostanti. A causare lo scoppio potrebbe essere stata la gelata della notte di San Silvestro: le temperature scese sottozero avrebbero lesionato il tubo e la forza dell’acqua avrebbe fatto, poi, il resto. Un danno serio. Al punto da convincere l’ingegnere Di Michele, responsabile di esercizio della Eav-Sepsa, a vietare immediatamente il transito dei treni per questioni di sicurezza. «Non sappiamo ancora quanto tempo occorrerà per rimuovere i detriti e riaprire la ferrovia – spiega al telefono Di Michele – ci interessa innanzitutto garantire la massima sicurezza dei trasporti e dei nostri utenti. Con il Comune di Pozzuoli stiamo verificando anche la tenuta della collina. In questo momento vanno fatti una serie di saggi e di controlli per mettere in sicurezza il costone». A verificare di persona il danno e monitorare la situazione sul posto c’è stato per l’intera mattinata di ieri anche il sindaco Vincenzo Figliolia. «Abbiamo immediatamente provveduto ad avviare i lavori di nostra competenza e dal sopralluogo abbiamo scoperto anche alcuni piccoli abusi edilizi compiuti a picco sui binari – evidenzia Figliolia – Si prevede almeno una settimana di lavoro per la messa in sicurezza del costone con l’ausilio dei rocciatori, ma cercheremo di stringere i tempi. Vogliamo evitare altri disagi agli studenti pendolari in vista della riapertura delle scuole». (Nello Mazzone – Il Mattino)  

La collina della Starza a Pozzuoli è franata nel tratto a picco sui binari della Cumana: i detriti hanno invaso la strada ferrata e lambito alcune abitazioni, con la linea ferroviaria tagliata in due e cinque stazioni off limits da Pozzuoli al terminal Eav-Sepsa di Torregaveta. Uno smottamento causato – secondo i tecnici – dallo scoppio di una condotta idrica e solo per un fortuito caso si è evitato un disastro, mentre i treni torneranno regolari non prima di una settimana. All’alba di ieri è scattato l’allarme: i tecnici dell’Eav-Sepsa, responsabili di esercizio, hanno compiuto come sempre l’ispezione prima di dare l’ok all’avvio del servizio e hanno scoperto lo smottamento sul fianco della collina. A provocarlo, giovedì notte, sarebbe stato lo scoppio di un tratto di condotta idrica che sovrasta la Cumana, con la frana di tonnellate di terra, arbusti e rami che hanno invaso i binari e provocato danni ad un condominio di via Fasano, sotto il Vallone Mandria. Una Mazda3 parcheggiata nel condominio «Il Vecchio Mulino» a ridosso dei cantieri navali e del mercato ittico al dettaglio è stata schiacciata dal peso dei detriti. Stop ai treni e soluzione alternativa con quattro bus-navette, per scongiurare ulteriori interruzioni lungo la linea. È cominciato, così, nel peggiore dei modi il 2015 per la linea Cumana, dopo l’annus horribilis appena trascorso con migliaia di pendolari – soprattutto lavoratori e studenti – che quotidianamente utilizzano i treni Eav costretti spesso a restare appiedati tra scioperi selvaggi, ritardi biblici e corse saltate. La frana della notte scorsa non ha provocato vittime solo per un caso fortuito. Sul posto ieri si sono recate alcune pattuglie dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Monterusciello e Pianura e una volante della polizia di Stato. A metà mattinata sono arrivati anche i tecnici del Comune di Pozzuoli per accertare il danno alla rete idrica che passa tra il Vallone Mandria e i binari sottostanti. A causare lo scoppio potrebbe essere stata la gelata della notte di San Silvestro: le temperature scese sottozero avrebbero lesionato il tubo e la forza dell’acqua avrebbe fatto, poi, il resto. Un danno serio. Al punto da convincere l’ingegnere Di Michele, responsabile di esercizio della Eav-Sepsa, a vietare immediatamente il transito dei treni per questioni di sicurezza. «Non sappiamo ancora quanto tempo occorrerà per rimuovere i detriti e riaprire la ferrovia – spiega al telefono Di Michele – ci interessa innanzitutto garantire la massima sicurezza dei trasporti e dei nostri utenti. Con il Comune di Pozzuoli stiamo verificando anche la tenuta della collina. In questo momento vanno fatti una serie di saggi e di controlli per mettere in sicurezza il costone». A verificare di persona il danno e monitorare la situazione sul posto c’è stato per l’intera mattinata di ieri anche il sindaco Vincenzo Figliolia. «Abbiamo immediatamente provveduto ad avviare i lavori di nostra competenza e dal sopralluogo abbiamo scoperto anche alcuni piccoli abusi edilizi compiuti a picco sui binari – evidenzia Figliolia – Si prevede almeno una settimana di lavoro per la messa in sicurezza del costone con l’ausilio dei rocciatori, ma cercheremo di stringere i tempi. Vogliamo evitare altri disagi agli studenti pendolari in vista della riapertura delle scuole». (Nello Mazzone – Il Mattino)