Pompei. 50 tiratori scelti a difesa del Papa. Previsto un saluto dalla finestra ma Bergoglio potrebbe scendere in piazza

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Sarà una lunga notte, per Pompei, quella che precederà la visita pastorale del 21 marzo. La città del Santuario rimarrà sveglia ad aspettare papa Francesco. L’emozione dell’attesa, di quella che rappresenta la quarta visita di un Pontefice – nessuna altra città può vantare tale primato – e l’atterraggio di buon mattino dell’elicottero, con a bordo il Santo Padre, non farà dormire i fedeli e tutte le persone (in particolare il clero e le forze dell’ordine) coinvolte nell’organizzazione. La visita di papa Bergoglio pellegrino di Maria avrà inizio alle 8. L’elicottero con i colori vaticani atterrerà nell’area meeting, alle spalle del Santuario. Il Pontefice percorrerà a piedi i pochi metri che separano il luogo dell’atterraggio dalla basilica. Durante il percorso papa Francesco visiterà alcune delle opere di carità fondate dal Beato Bartolo Longo. Si tratta di quelle strutture di accoglienza che si trovano all’interno del perimetro dello Stato Vaticano: il centro diurno polifunzionale “Crescere Insieme”, che accoglie preadolescenti e adolescenti in regime di semiconvitto; “Casa Emanuel” per l’accoglienza di gestanti, madri e bambini in difficoltà; le sedi del “Centro di Aiuto alla Vita” per le donne in difficoltà che decidono di non abortire e accolgono il loro bambino con la certezza di essere aiutate dal momento della nascita fino ai primi anni di vita del figlio; il “Movimento per la Vita” che organizza varie iniziative per diffondere la cultura della vita. Tutte strutture ubicate presso il centro educativo Beata Vergine del Rosario. In questa prima fase il Santo Padre avrà contatti solo con il clero. Una volta giunto in Santuario, papa Francesco si inginocchierà ai piedi della regina del Rosario per un momento privato di preghiera. Poi ci sarà l’incontro con i fedeli. Il protocollo prevede che il Pontefice saluti i pellegrini di Maria, che affolleranno piazza Bartolo Longo, dalla finestra centrale del Santuario, la cui facciata è dedicata alla pace universale. Ma il fuori programma e tutt’altro che escluso: i fedeli confidano in uno “strappo” al protocollo vaticano, a cui papa Francesco li ha abituati ad assistere, per vederlo scendere tra la folla a stringere mani e accarezzare i bambini. La partenza è prevista entro le 9. Sarà, dunque, una visita lampo, ma intensa, quella che Papa Francesco farà alla città mariana. Severissime saranno le misure di sicurezza a protezione del Pontefice, anche alla luce delle minacce rivolte al Santo Padre dall’Isis. Tutti i tombini presenti nell’area perimetrale del tragitto che papa Francesco percorrerà saranno sottoposti a bonifica 48 ore prima del giorno della visita pastorale e poi saldati. Tutti i contenitori presenti sui marciapiedi intorno all’area protetta saranno rimossi. Circa cinquanta tiratori scelti, appartenenti alla forze dell’ordine, stazioneranno sui tetti degli edifici che circondano la piazza Bartolo Longo, dove il Santo Padre stabilirà un contatto visivo e fisico con i fedeli. Il perimetro esterno del sagrato sarà suddiviso in settori, i cui varchi saranno presidiati da poliziotti, carabinieri e finanzieri. Prima di arrivare nella piazza del santuario ogni singolo fedele sarà controllato con il metal detector. Chi entrerà nel perimetro blindato, una volta superato il controllo, non potrà più uscirne, fino a quando l’elicottero con a bordo papa Francesco non avrà lasciato il suolo pompeiano. (Susy Malafronte – Il Mattino)      

Sarà una lunga notte, per Pompei, quella che precederà la visita pastorale del 21 marzo. La città del Santuario rimarrà sveglia ad aspettare papa Francesco. L’emozione dell’attesa, di quella che rappresenta la quarta visita di un Pontefice – nessuna altra città può vantare tale primato – e l’atterraggio di buon mattino dell’elicottero, con a bordo il Santo Padre, non farà dormire i fedeli e tutte le persone (in particolare il clero e le forze dell’ordine) coinvolte nell’organizzazione. La visita di papa Bergoglio pellegrino di Maria avrà inizio alle 8. L’elicottero con i colori vaticani atterrerà nell’area meeting, alle spalle del Santuario. Il Pontefice percorrerà a piedi i pochi metri che separano il luogo dell’atterraggio dalla basilica. Durante il percorso papa Francesco visiterà alcune delle opere di carità fondate dal Beato Bartolo Longo. Si tratta di quelle strutture di accoglienza che si trovano all’interno del perimetro dello Stato Vaticano: il centro diurno polifunzionale “Crescere Insieme”, che accoglie preadolescenti e adolescenti in regime di semiconvitto; “Casa Emanuel” per l’accoglienza di gestanti, madri e bambini in difficoltà; le sedi del “Centro di Aiuto alla Vita” per le donne in difficoltà che decidono di non abortire e accolgono il loro bambino con la certezza di essere aiutate dal momento della nascita fino ai primi anni di vita del figlio; il “Movimento per la Vita” che organizza varie iniziative per diffondere la cultura della vita. Tutte strutture ubicate presso il centro educativo Beata Vergine del Rosario. In questa prima fase il Santo Padre avrà contatti solo con il clero. Una volta giunto in Santuario, papa Francesco si inginocchierà ai piedi della regina del Rosario per un momento privato di preghiera. Poi ci sarà l’incontro con i fedeli. Il protocollo prevede che il Pontefice saluti i pellegrini di Maria, che affolleranno piazza Bartolo Longo, dalla finestra centrale del Santuario, la cui facciata è dedicata alla pace universale. Ma il fuori programma e tutt’altro che escluso: i fedeli confidano in uno “strappo” al protocollo vaticano, a cui papa Francesco li ha abituati ad assistere, per vederlo scendere tra la folla a stringere mani e accarezzare i bambini. La partenza è prevista entro le 9. Sarà, dunque, una visita lampo, ma intensa, quella che Papa Francesco farà alla città mariana. Severissime saranno le misure di sicurezza a protezione del Pontefice, anche alla luce delle minacce rivolte al Santo Padre dall’Isis. Tutti i tombini presenti nell’area perimetrale del tragitto che papa Francesco percorrerà saranno sottoposti a bonifica 48 ore prima del giorno della visita pastorale e poi saldati. Tutti i contenitori presenti sui marciapiedi intorno all’area protetta saranno rimossi. Circa cinquanta tiratori scelti, appartenenti alla forze dell’ordine, stazioneranno sui tetti degli edifici che circondano la piazza Bartolo Longo, dove il Santo Padre stabilirà un contatto visivo e fisico con i fedeli. Il perimetro esterno del sagrato sarà suddiviso in settori, i cui varchi saranno presidiati da poliziotti, carabinieri e finanzieri. Prima di arrivare nella piazza del santuario ogni singolo fedele sarà controllato con il metal detector. Chi entrerà nel perimetro blindato, una volta superato il controllo, non potrà più uscirne, fino a quando l’elicottero con a bordo papa Francesco non avrà lasciato il suolo pompeiano. (Susy Malafronte – Il Mattino)