India, nasce con tre braccia: i dottori operano il bimbo e lo salvano

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I genitori avevano già una figlia femmina e aspettavano il maschietto con trepidazione: ma quando il secondo figlio è venuto alla luce hanno avuto un’amara sorpresa. Il bimbo, nato a dicembre a Bhavnagar, in India, era affetto da polimelìa ed era nato con tre braccia. Il braccio destro era sano, ma sul lato sinistro il piccolo aveva due braccia, attaccate alla stessa spalla. Una patologia molto rara, che colpisce un bimbo su un milione: si tratta di un problema cellulare durante lo sviluppo dell’embrione.

Il bimbo è stato subito portato all’ospedale civile di Ahmedabad, a 200 km da Bhavnagar, dove i medici si sono accorti che era nato con un solo rene e un piede caprino, ma hanno subito tranquillizzato i genitori: il problema era operabile.

«La cosa più importante per noi era che fosse sano – ha raccontato il padre, Ramesh Makwana – fortunatamente i dottori ci hanno assicurato che la cosa sarebbe finita bene».L’operazione è infatti stata portata a termine con successo il 17 dicembre dal dottor Rakesh Joshi, primario di chirurgia pediatrica, che ha rimosso il braccio in più e operato il piede del bimbo. Il piccolo starà bene anche se dovrà sottoporsi a sedute di fisioterapia per la funzionalità del braccio e del piede.IL MATTINO.ITI genitori avevano già una figlia femmina e aspettavano il maschietto con trepidazione: ma quando il secondo figlio è venuto alla luce hanno avuto un’amara sorpresa. Il bimbo, nato a dicembre a Bhavnagar, in India, era affetto da polimelìa ed era nato con tre braccia. Il braccio destro era sano, ma sul lato sinistro il piccolo aveva due braccia, attaccate alla stessa spalla. Una patologia molto rara, che colpisce un bimbo su un milione: si tratta di un problema cellulare durante lo sviluppo dell’embrione.

Il bimbo è stato subito portato all’ospedale civile di Ahmedabad, a 200 km da Bhavnagar, dove i medici si sono accorti che era nato con un solo rene e un piede caprino, ma hanno subito tranquillizzato i genitori: il problema era operabile.

«La cosa più importante per noi era che fosse sano – ha raccontato il padre, Ramesh Makwana – fortunatamente i dottori ci hanno assicurato che la cosa sarebbe finita bene».L’operazione è infatti stata portata a termine con successo il 17 dicembre dal dottor Rakesh Joshi, primario di chirurgia pediatrica, che ha rimosso il braccio in più e operato il piede del bimbo. Il piccolo starà bene anche se dovrà sottoporsi a sedute di fisioterapia per la funzionalità del braccio e del piede.IL MATTINO.IT

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