Aereo scomparso, trovati primi resti e oltre 40 corpi del volo Air Asia. Gli Usa hanno inviato un cacciatorpediniere

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Un aereo militare indonesiano ha rilevato “un’ombra” in fondo al mar di Java con la forma di un aereo, nella zona delle ricerche del velivolo della Air Asia scomparso domenica. Lo ha reso noto il direttore dell’Agenzia nazionale dei soccorsi in una conferenza stampa. Potrebbe trattarsi del velivolo Air Asia scomparso domenica con 162 persone a bordo. Intanto dal mare cominciano a riaffiorare i primi resti dell’aereo. 

Ritrovati nel mar di Giava più di 40 corpi. Lo ha reso noto un portavoce della Marina indonesiana, specificando che il numero dei cadaveri ritrovati aumenta.

Gli Stati Uniti intanto hanno inviato un cacciatorpediniere, la Uss Sampson, verso la zona delle ricerche dell’Airbus dell’AirAisa sparito da domenica tra Giava e Singapore. La nave militare dovrebbe arrivare sul posto nella giornata di oggi, afferma il comando americano della flotta del Pacifico in un comunicato. La Uss Sampson “è stata inviata per aiutare nelle operazioni di ricerca del volo 8501 dell’AirAsia”, conferma da parte sua il portavoce del Pentagono, John Kirby, sul suo account Twitter. L’Indonesia aveva chiesto ufficialmente l’aiuto degli Usa per tentare di ritrovare l’Airbus, secondo il dipartimento di Stato americano.

L’aereo dell’Air Asia partito dall’Indonesia per Singapore con 162 persone a bordo è probabilmente “in fondo al mare”. Lo ha affermato ieri il capo dell’agenzia nazionale indonesiana di ricerca e soccorso. “Tenendo conto delle informazione in nostro possesso e della stima secondo la quale il luogo dello schianto sarebbe in mare, l’ipotesi è che l’aereo si trovi proprio in fondo al mare”, ha detto in conferenza stampa Bambang Soelistyo. “Si tratta di un’ipotesi preliminare che potrà avere sviluppi con le valutazioni dei risultati delle ricerche”, ha aggiunto.

L’Airbus A320 della compagnia aerea low cost AirAsia era sparito dai radar nelle prime ore del mattino di domenica 28 dicembre con 162 persone a bordo mentre era in volo fra l’Indonesia a Singapore. Il centro di controllo aereo di Giacarta ha perso il contatto con il volo AirAsia fra Surabaya e Singapore alle 7:55 ora locale (l’1:55 in Italia): l’A320-200 trasportava sette membri d’equipaggio e 155 passeggeri, tra i quali 16 bambini e un neonato. Secondo la lista delle nazionalità pubblicata dalla compagnia aerea sulla propria pagina Facebook, a bordo non c’erano cittadini italiani.

Il volo QZ8501 aveva lasciato l’aeroporto internazionale Juanda di Surabaya, sull’isola indonesiana di Giava, alle 5:20 ora locale (le 23:20 in Italia) e doveva atterrare all’aeroporto Changi di Singapore alle 8:30 locali (le 2:30 italiane). Secondo la AirAsia il pilota dell’Airbus 320 aveva chiesto di “deviare” dal suo piano di volo a causa delle cattive condizioni del tempo. Ignatius Bambang Tiahjono, presidente dell’Airnav, l’autorità per l’aviazione civile indonesiana, ha detto che il volo QZ8501 è sparito dai radar, 40 minuti dopo il decollo, mentre era in fase di ascesa per evitare una nuvola minacciosa, in un tratto sopra l’oceano tra Borneo e Sumatra. Il responsabile ha spiegato che è scomparso 6 minuti dopo l’ultima comunicazione con il pilota. L’aereo – ha aggiunto – aveva comunicato di voler puntare a quota 11.500 metri, quasi 2 mila metri più in alto della normale altitudine di crociera.

Le ricerche, per il sopraggiungere della notte, sono state sospese: del velivolonessuna traccia.

 La AirAsia è considerata la regina delle low cost, premiata negli ultimi 6 anni col riconoscimento di “migliore compagnia a basso costo al mondo”, grazie alla qualità del suo servizio. Serve 21 paesi e nei suoi 13 anni di esistenza ha fatto volare 200 milioni di persone con lo slogan “Ora tutti possono volare”. (Ansa)

Un aereo militare indonesiano ha rilevato "un'ombra" in fondo al mar di Java con la forma di un aereo, nella zona delle ricerche del velivolo della Air Asia scomparso domenica. Lo ha reso noto il direttore dell'Agenzia nazionale dei soccorsi in una conferenza stampa. Potrebbe trattarsi del velivolo Air Asia scomparso domenica con 162 persone a bordo. Intanto dal mare cominciano a riaffiorare i primi resti dell'aereo. 

Ritrovati nel mar di Giava più di 40 corpi. Lo ha reso noto un portavoce della Marina indonesiana, specificando che il numero dei cadaveri ritrovati aumenta.

Gli Stati Uniti intanto hanno inviato un cacciatorpediniere, la Uss Sampson, verso la zona delle ricerche dell'Airbus dell'AirAisa sparito da domenica tra Giava e Singapore. La nave militare dovrebbe arrivare sul posto nella giornata di oggi, afferma il comando americano della flotta del Pacifico in un comunicato. La Uss Sampson "è stata inviata per aiutare nelle operazioni di ricerca del volo 8501 dell'AirAsia", conferma da parte sua il portavoce del Pentagono, John Kirby, sul suo account Twitter. L'Indonesia aveva chiesto ufficialmente l'aiuto degli Usa per tentare di ritrovare l'Airbus, secondo il dipartimento di Stato americano.

L'aereo dell'Air Asia partito dall'Indonesia per Singapore con 162 persone a bordo è probabilmente "in fondo al mare". Lo ha affermato ieri il capo dell'agenzia nazionale indonesiana di ricerca e soccorso. "Tenendo conto delle informazione in nostro possesso e della stima secondo la quale il luogo dello schianto sarebbe in mare, l'ipotesi è che l'aereo si trovi proprio in fondo al mare", ha detto in conferenza stampa Bambang Soelistyo. "Si tratta di un'ipotesi preliminare che potrà avere sviluppi con le valutazioni dei risultati delle ricerche", ha aggiunto.

L’Airbus A320 della compagnia aerea low cost AirAsia era sparito dai radar nelle prime ore del mattino di domenica 28 dicembre con 162 persone a bordo mentre era in volo fra l'Indonesia a Singapore. Il centro di controllo aereo di Giacarta ha perso il contatto con il volo AirAsia fra Surabaya e Singapore alle 7:55 ora locale (l'1:55 in Italia): l'A320-200 trasportava sette membri d'equipaggio e 155 passeggeri, tra i quali 16 bambini e un neonato. Secondo la lista delle nazionalità pubblicata dalla compagnia aerea sulla propria pagina Facebook, a bordo non c'erano cittadini italiani.

Il volo QZ8501 aveva lasciato l'aeroporto internazionale Juanda di Surabaya, sull'isola indonesiana di Giava, alle 5:20 ora locale (le 23:20 in Italia) e doveva atterrare all'aeroporto Changi di Singapore alle 8:30 locali (le 2:30 italiane). Secondo la AirAsia il pilota dell'Airbus 320 aveva chiesto di "deviare" dal suo piano di volo a causa delle cattive condizioni del tempo. Ignatius Bambang Tiahjono, presidente dell'Airnav, l'autorità per l'aviazione civile indonesiana, ha detto che il volo QZ8501 è sparito dai radar, 40 minuti dopo il decollo, mentre era in fase di ascesa per evitare una nuvola minacciosa, in un tratto sopra l'oceano tra Borneo e Sumatra. Il responsabile ha spiegato che è scomparso 6 minuti dopo l'ultima comunicazione con il pilota. L'aereo – ha aggiunto – aveva comunicato di voler puntare a quota 11.500 metri, quasi 2 mila metri più in alto della normale altitudine di crociera.

Le ricerche, per il sopraggiungere della notte, sono state sospese: del velivolonessuna traccia.

 La AirAsia è considerata la regina delle low cost, premiata negli ultimi 6 anni col riconoscimento di "migliore compagnia a basso costo al mondo", grazie alla qualità del suo servizio. Serve 21 paesi e nei suoi 13 anni di esistenza ha fatto volare 200 milioni di persone con lo slogan "Ora tutti possono volare". (Ansa)

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