Frana a Praiano, è ufficiale è stata riaperta la Statale Amalfitana

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Anteprima , aggiornamenti Praiano, Costiera amalfitana. E’ stata riaperta pochi minuti fa la Statale amalfitana, interdetta al traffico, dal 28 dicembre, al chilometro 20+800, nel territorio comunale di Praiano. I lavori di bonifica del costone roccioso franato, in località “Grotta del diavolo” e gli interventi di disgaggio delle masse instabili, appaltati attraverso la procedura di somma urgenza dal Comune, sono proceduti spediti. E, dunque, a meno di clamorosi colpi di scena, a tempo di record, dopo nemmeno 48 ore, la carrabile potrebbe essere nuovamente percorribile. Un ottimo esempio di buona amministrazione, in contrasto con la gestione dell’altro smottamento, avvenuto al confine tra Amalfi e Conca dei Marini, che aveva diviso la Costiera in due tronconi per quasi sessanta giorni. Stavolta, però, il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino, ha preferito procedere autonomamente, senza attendere l’intervento della Regione. Dopo diversi, inutili tentativi di contattare il presidio di rocciatori, fortemente voluto dall’assessore alla Protezione civile, Eduardo Cosenza, che pagato con soldi pubblici dovrebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo) intervenire per risolvere situazioni del genere su tutto il versante della 163, Di Martino ha deciso di muoversi autonomamente. E attingendo dalle casse comunali ha affidato le operazioni, per un importo di 25 mila euro, alla stessa ditta che ha ingabbiato il masso pericolante al di sopra dell’hotel Saraceno. E, contestualmente, per non far andare completamente in tilt la circolazione veicolare, “precettando” sia il personale della Polizia municipale che i volontari della Protezione civile, ha aperto al “transito” veicolare, a doppio senso alternato, la strada interna di collegamento del paese. «Nei prossimi giorni – avvisa tuttavia Di Martino – convocherò una riunione, invitando a partecipare tutti gli enti preposti, per chiarire bene la situazione. Perché non è possibile che il mio comune debba rimetterci da un punto di vista economico, visto che esistono specifiche e determinate competenze». Anche perché siamo solo all’inizio della stagione invernale e, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, le premesse non sono sicuramente positive. Perché la task force regionale fin’ora si è rivelata un fallimento, in virtù delle ultime due esperienze vissute sul comprensorio amalfitano, e il dissesto idrogeologico delle pareti rocciose della Divina diventa sempre più preoccupante, a causa dell’incuria e degli interventi “farsa” degli scorsi anni. Gaetano de Stefano

Anteprima , aggiornamenti Praiano, Costiera amalfitana. E' stata riaperta pochi minuti fa la Statale amalfitana, interdetta al traffico, dal 28 dicembre, al chilometro 20+800, nel territorio comunale di Praiano. I lavori di bonifica del costone roccioso franato, in località “Grotta del diavolo” e gli interventi di disgaggio delle masse instabili, appaltati attraverso la procedura di somma urgenza dal Comune, sono proceduti spediti. E, dunque, a meno di clamorosi colpi di scena, a tempo di record, dopo nemmeno 48 ore, la carrabile potrebbe essere nuovamente percorribile. Un ottimo esempio di buona amministrazione, in contrasto con la gestione dell’altro smottamento, avvenuto al confine tra Amalfi e Conca dei Marini, che aveva diviso la Costiera in due tronconi per quasi sessanta giorni. Stavolta, però, il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino, ha preferito procedere autonomamente, senza attendere l’intervento della Regione. Dopo diversi, inutili tentativi di contattare il presidio di rocciatori, fortemente voluto dall’assessore alla Protezione civile, Eduardo Cosenza, che pagato con soldi pubblici dovrebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo) intervenire per risolvere situazioni del genere su tutto il versante della 163, Di Martino ha deciso di muoversi autonomamente. E attingendo dalle casse comunali ha affidato le operazioni, per un importo di 25 mila euro, alla stessa ditta che ha ingabbiato il masso pericolante al di sopra dell’hotel Saraceno. E, contestualmente, per non far andare completamente in tilt la circolazione veicolare, “precettando” sia il personale della Polizia municipale che i volontari della Protezione civile, ha aperto al “transito” veicolare, a doppio senso alternato, la strada interna di collegamento del paese. «Nei prossimi giorni – avvisa tuttavia Di Martino – convocherò una riunione, invitando a partecipare tutti gli enti preposti, per chiarire bene la situazione. Perché non è possibile che il mio comune debba rimetterci da un punto di vista economico, visto che esistono specifiche e determinate competenze». Anche perché siamo solo all’inizio della stagione invernale e, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, le premesse non sono sicuramente positive. Perché la task force regionale fin’ora si è rivelata un fallimento, in virtù delle ultime due esperienze vissute sul comprensorio amalfitano, e il dissesto idrogeologico delle pareti rocciose della Divina diventa sempre più preoccupante, a causa dell’incuria e degli interventi “farsa” degli scorsi anni. Gaetano de Stefano

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