Castellammare di Stabia. Rapina in una gioielleria. La negoziante si rifiuta di aprire la cassaforte, colpita alla testa

0

Castellammare di Stabia. Rapina in gioielleria. Lo shopping delle feste natalizie nelle vie del centro viene funestato da un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori. A finire nel mirino dei malviventi è stata la gioielleria “Romano” in via Mazzini. Poco dopo le 19.00 i due banditi sono entrati nel negozio. In quel momento all’interno non c’era la titolare dell’esercizio commerciale che si era allontanata per pochi minuti, rimanendo comunque nelle vicinanze, ma soltanto una sua parente che pure solitamente lavora in quel negozio. Una signora piuttosto anziana, rimasta momentaneamente sola. Non è ancora chiaro se i due malviventi abbiano studiato le mosse della titolare per entrare in azione quando era rimasta all’interno soltanto la signora più anziana, oppure si sia trattato soltanto di una coincidenza. Fatto sta che, appena si sono introdotti nel negozio, i due hanno minacciato la donna intimandole di aprire la cassaforte. Lei avrebbe detto di non conoscere la combinazione. Al suo rifiuto l’hanno strattonata e colpita alla testa. Hanno arraffato tutto quanto era possibile prendere tra le merce esposta all’interno del negozio e velocemente si sono dileguati. La rapina si è consumata nel giro di pochi minuti. Assai forte lo choc per la donna che è rimasta vittima della violenza dei banditi. E’ riuscita comunque a uscire dal negozio, quando ormai la rapina si era consumata, barcollando ha raggiunto il vicino bar per chiedere aiuto e dire che era stata derubata. Immediatamente sono arrivati sul luogo i carabinieri della Compagnia di Castellammare, guidati dal capitano Gianpaolo Greco, ai quali spetta il compito di ricostruire l’esatta dinamica del colpo e dare un nome e un volto ai due malviventi. Al momento in cui andiamo in stampa non è stato ancora possibile ricostruire con esattezza ne’ il valore della merce rubata, ne’ i particolari della dinamica: se, ad esempio, i due siano arrivati in scooter e se impugnassero armi. Gli inquirenti sono pronti ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, che sono in zona e che potrebbero avere immortalato i movimenti dei due rapinatori sia al loro arrivo, sia durante la fuga dalla gioielleria di via Mazzini. Le indagini sono appena iniziate. (Alessandra Staiano – Metropolis)  

Castellammare di Stabia. Rapina in gioielleria. Lo shopping delle feste natalizie nelle vie del centro viene funestato da un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori. A finire nel mirino dei malviventi è stata la gioielleria “Romano” in via Mazzini. Poco dopo le 19.00 i due banditi sono entrati nel negozio. In quel momento all’interno non c’era la titolare dell’esercizio commerciale che si era allontanata per pochi minuti, rimanendo comunque nelle vicinanze, ma soltanto una sua parente che pure solitamente lavora in quel negozio. Una signora piuttosto anziana, rimasta momentaneamente sola. Non è ancora chiaro se i due malviventi abbiano studiato le mosse della titolare per entrare in azione quando era rimasta all’interno soltanto la signora più anziana, oppure si sia trattato soltanto di una coincidenza. Fatto sta che, appena si sono introdotti nel negozio, i due hanno minacciato la donna intimandole di aprire la cassaforte. Lei avrebbe detto di non conoscere la combinazione. Al suo rifiuto l’hanno strattonata e colpita alla testa. Hanno arraffato tutto quanto era possibile prendere tra le merce esposta all’interno del negozio e velocemente si sono dileguati. La rapina si è consumata nel giro di pochi minuti. Assai forte lo choc per la donna che è rimasta vittima della violenza dei banditi. E’ riuscita comunque a uscire dal negozio, quando ormai la rapina si era consumata, barcollando ha raggiunto il vicino bar per chiedere aiuto e dire che era stata derubata. Immediatamente sono arrivati sul luogo i carabinieri della Compagnia di Castellammare, guidati dal capitano Gianpaolo Greco, ai quali spetta il compito di ricostruire l’esatta dinamica del colpo e dare un nome e un volto ai due malviventi. Al momento in cui andiamo in stampa non è stato ancora possibile ricostruire con esattezza ne’ il valore della merce rubata, ne’ i particolari della dinamica: se, ad esempio, i due siano arrivati in scooter e se impugnassero armi. Gli inquirenti sono pronti ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, che sono in zona e che potrebbero avere immortalato i movimenti dei due rapinatori sia al loro arrivo, sia durante la fuga dalla gioielleria di via Mazzini. Le indagini sono appena iniziate. (Alessandra Staiano – Metropolis)