Fontegreca. Albero cade e sventra una scuola, 60 le case devastate sul Matese Il sindaco: per noi è una calamità

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Fontegreca. Danni e disservizi sono stati segnalati in tutto il Casertano. Ma a Fontegreca è stata la devastazione. Sessanta abitazioni danneggiate, una scuola completamente sventrata, alberi divelti, un campetto polifunzionale distrutto, grondaie e tegole volate dai tetti, decine di case con tetti scoperchiati. I danni sono ingenti a causa della tromba d’aria che si è abbattuta sul fronte casertano del Matese. Una furia che ha lasciato dietro di sé devastazione. Mattoni, oggetti, rami veloci come schegge potevano colpire chiunque e per questo è stata tanta paura tra gli abitanti. Ora dopo ora la conta dei danni aumenta e i controlli andranno avanti. «C’è da mettere in sicurezza un intero centro storico. Per il momento sono al lavoro i volontari di Protezione civile, insieme ai Vigili del fuoco e i carabinieri che sono giunti sul posto fin dalla notte tra sabato e domenica. Intorno alle 6 – afferma il sindaco Antonio Montoro, che da ieri segue per le strade cittadine tutte le operazioni – ho inviato una dichiarazione di stato d’emergenza via fax a Regione e Prefettura. I danni sono ingenti. I privati stanno segnalando dove intervenire e procediamo con i controlli. Per il tipo di fenomeno – spiega ancora – le strutture delle abitazioni non hanno subito conseguenze. I tetti, invece, sono stati danneggiati. È ancora presto quantificare i danni nel dettaglio». Un pino secolare che faceva da sfondo al tornante del viale che conduce verso il centro del paese giace a terra. Ha praticamente sfiorato un’abitazione. «Era mezzanotte quando si è sentito un forte boato – racconta Elisabetta Palumbo – avevo i miei cani in giardino. Mi sono precipitata per salvarli e ho notato che il gazebo non c’era più. Loro sono entrati in garage. Mi sono voltata e ho visto che l’albero alto una ventina di metri non c’era più». A poca distanza da lì c’è una residenza per anziani. Stanno tutti bene ma si sono spaventati perché il vortice è passato proprio sull’edificio per poi dirigersi verso Ciorlano dove, tuttavia, i danni sono stati meno numerosi. Salendo per il viale di ingresso, poco dopo il tornante, c’è la scuola. Un grande ramo si è conficcato sul muro. Le finestre sono rotte, il piazzale è pieno di detriti, calcinacci, pezzi di grondaie. Sul lato opposto del plesso, al di sopra dell’ingresso, il muro è venuto giù. L’edificio è praticamente distrutto. Era già stato sgomberato a inizio anno scolastico per consentire dei lavori di ristrutturazione. Gli alunni sono stati trasferiti nell’ex municipio. Ora l’intervento dovrà essere più radicale, perché di quell’edificio poco rimane da recuperare. (Roberta Muzio – Il Mattino) 

Fontegreca. Danni e disservizi sono stati segnalati in tutto il Casertano. Ma a Fontegreca è stata la devastazione. Sessanta abitazioni danneggiate, una scuola completamente sventrata, alberi divelti, un campetto polifunzionale distrutto, grondaie e tegole volate dai tetti, decine di case con tetti scoperchiati. I danni sono ingenti a causa della tromba d'aria che si è abbattuta sul fronte casertano del Matese. Una furia che ha lasciato dietro di sé devastazione. Mattoni, oggetti, rami veloci come schegge potevano colpire chiunque e per questo è stata tanta paura tra gli abitanti. Ora dopo ora la conta dei danni aumenta e i controlli andranno avanti. «C'è da mettere in sicurezza un intero centro storico. Per il momento sono al lavoro i volontari di Protezione civile, insieme ai Vigili del fuoco e i carabinieri che sono giunti sul posto fin dalla notte tra sabato e domenica. Intorno alle 6 – afferma il sindaco Antonio Montoro, che da ieri segue per le strade cittadine tutte le operazioni – ho inviato una dichiarazione di stato d'emergenza via fax a Regione e Prefettura. I danni sono ingenti. I privati stanno segnalando dove intervenire e procediamo con i controlli. Per il tipo di fenomeno – spiega ancora – le strutture delle abitazioni non hanno subito conseguenze. I tetti, invece, sono stati danneggiati. È ancora presto quantificare i danni nel dettaglio». Un pino secolare che faceva da sfondo al tornante del viale che conduce verso il centro del paese giace a terra. Ha praticamente sfiorato un'abitazione. «Era mezzanotte quando si è sentito un forte boato – racconta Elisabetta Palumbo – avevo i miei cani in giardino. Mi sono precipitata per salvarli e ho notato che il gazebo non c'era più. Loro sono entrati in garage. Mi sono voltata e ho visto che l'albero alto una ventina di metri non c'era più». A poca distanza da lì c'è una residenza per anziani. Stanno tutti bene ma si sono spaventati perché il vortice è passato proprio sull'edificio per poi dirigersi verso Ciorlano dove, tuttavia, i danni sono stati meno numerosi. Salendo per il viale di ingresso, poco dopo il tornante, c'è la scuola. Un grande ramo si è conficcato sul muro. Le finestre sono rotte, il piazzale è pieno di detriti, calcinacci, pezzi di grondaie. Sul lato opposto del plesso, al di sopra dell'ingresso, il muro è venuto giù. L'edificio è praticamente distrutto. Era già stato sgomberato a inizio anno scolastico per consentire dei lavori di ristrutturazione. Gli alunni sono stati trasferiti nell'ex municipio. Ora l'intervento dovrà essere più radicale, perché di quell'edificio poco rimane da recuperare. (Roberta Muzio – Il Mattino) 

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