GIUDICE DI PACE CAOS POLITICO #LOSPECCHIO… GIGI MARESCA

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La redazione viene contattata di primo mattino da alcuni avvocati in fermento per il problema dell’istituto del “giudice di pace” che probabilmente sarà trasferito in altra sede, per mancanza di un metodo di lavoro serio da parte degli organi preposti e per la mancanza del rinnovo della convenzione tra i comuni peninsulari che supportano la spesa finanziaria e devono garantire i servizi essenziali e una struttura adeguata per lo svolgimento di un’attività molto delicata. Molto amareggiato un giovane avvocato che insieme ad altri colleghi nello studio a piazza Tasso parla di un grave problema che coinvolge tutto il territorio e varie categorie professionali. Un disagio affrontato già in passato con decisioni tampone e difficili accordi istituzionali. Scelte contro chi usufruisce di un servizio utile e coinvolge molte persone senza pensare che sono iscritte oltre 3000 pratiche al ruolo e che vede partecipe tante persone e i testimoni per le cause fino a 5000 euro. Alcune cause poi potranno essere svolte solo a Torre Annunziata dichiara un noto avvocato perchè le scelte vanno fatte ponderando i problemi seri sul campo dal punto di vista pratico. Attuare in concreto delibere e intese politiche al fine di poter garantire un servizio utile per i cittadini è una scelta coraggiosa, determinante per una programmazione mirata a difendere un servizio non solo giuridico ma anche sociale. Tutto diventa scontro di potere e di competizione personale tra i soliti noti personaggi politici di turno a danno degli utenti.Dopo una riunione programmatica il nulla di fatto con asssenze ingiustificate. Bisogna aspettarsi di tutto se viene a mancare l’accordo tra i sindaci che devono impegnarsi per la tutela dei dirittti dei cittadini. A distanza di pochi mesi dalle regionali e poi le comunali nessuno mette la faccia il proprio impegno personale e il peso politico per risolvere i problemi a cuore di tante persone che oggi non capiscono il danno economico e sociale che si potrà vetrificare tra sei mesi con il trasferimento di tutte le attività amministrative e giuridiche a Torre Annunziata.La redazione viene contattata di primo mattino da alcuni avvocati in fermento per il problema dell’istituto del “giudice di pace” che probabilmente sarà trasferito in altra sede, per mancanza di un metodo di lavoro serio da parte degli organi preposti e per la mancanza del rinnovo della convenzione tra i comuni peninsulari che supportano la spesa finanziaria e devono garantire i servizi essenziali e una struttura adeguata per lo svolgimento di un’attività molto delicata. Molto amareggiato un giovane avvocato che insieme ad altri colleghi nello studio a piazza Tasso parla di un grave problema che coinvolge tutto il territorio e varie categorie professionali. Un disagio affrontato già in passato con decisioni tampone e difficili accordi istituzionali. Scelte contro chi usufruisce di un servizio utile e coinvolge molte persone senza pensare che sono iscritte oltre 3000 pratiche al ruolo e che vede partecipe tante persone e i testimoni per le cause fino a 5000 euro. Alcune cause poi potranno essere svolte solo a Torre Annunziata dichiara un noto avvocato perchè le scelte vanno fatte ponderando i problemi seri sul campo dal punto di vista pratico. Attuare in concreto delibere e intese politiche al fine di poter garantire un servizio utile per i cittadini è una scelta coraggiosa, determinante per una programmazione mirata a difendere un servizio non solo giuridico ma anche sociale. Tutto diventa scontro di potere e di competizione personale tra i soliti noti personaggi politici di turno a danno degli utenti.Dopo una riunione programmatica il nulla di fatto con asssenze ingiustificate. Bisogna aspettarsi di tutto se viene a mancare l’accordo tra i sindaci che devono impegnarsi per la tutela dei dirittti dei cittadini. A distanza di pochi mesi dalle regionali e poi le comunali nessuno mette la faccia il proprio impegno personale e il peso politico per risolvere i problemi a cuore di tante persone che oggi non capiscono il danno economico e sociale che si potrà vetrificare tra sei mesi con il trasferimento di tutte le attività amministrative e giuridiche a Torre Annunziata.

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